Stellantis ha annunciato il 1° aprile 2026 il richiamo di 700.000 veicoli ibridi in tutto il mondo a causa di un potenziale rischio di incendio nel vano motore. In Italia, 911 veicoli prodotti tra il 2024 e il 2026 sono coinvolti, ma le informazioni circolano ancora in modo confuso: molti proprietari non sanno cosa fare, né quali sono i loro diritti. Ecco tutto quello che devi sapere.
Il difetto tecnico: cosa può prendere fuoco e perché
Il problema riguarda otto marchi del gruppo Stellantis: Peugeot (208, 2008), Citroën (C3, C3 Aircross), DS Automobiles (DS3, DS4), Opel/Vauxhall (Corsa, Mokka, Frontera), Lancia, Alfa Romeo Junior (4.491 unità), Jeep Avenger e Fiat Grande Panda.
La causa tecnica è precisa: uno spazio insufficiente tra il tubo del filtro antiparticolato in benzina (GPF) e il cappuccio protettivo del motorino di avviamento integrato nella cinghia a 48V (BSG). In condizioni di elevata umidità, l'acqua può infiltrarsi e creare un arco elettrico tra i componenti, generando un surriscaldamento localizzato che può innescare un incendio nel vano motore.
Secondo i dati dichiarati da Stellantis, sono stati registrati 36 incidenti correlati durante la produzione, tra cui 12 casi di innesco di incendio prima dell'annuncio del richiamo. Non si tratta dunque di un rischio teorico: è un difetto documentato con episodi reali.
Cosa deve fare il proprietario adesso
Se possiedi uno dei modelli coinvolti, Stellantis contatterà direttamente i proprietari per fissare un appuntamento di riparazione. Il servizio è completamente gratuito, la riparazione richiede circa 30 minuti e consiste nella sostituzione del cappuccio protettivo con una versione migliorata e nella regolazione della distanza tra i componenti.
Tuttavia, non aspettare passivamente. Ecco i passi concreti da seguire:
- Verifica il numero VIN del tuo veicolo sul sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) o direttamente sul sito Stellantis, dove verrà pubblicato l'elenco completo dei numeri telaio coinvolti.
- Contatta il tuo concessionario se non hai ancora ricevuto comunicazione e sospetti che il tuo modello rientri nella lista.
- Non utilizzare il veicolo in caso di anomalie (odore di bruciato, spia luminosa insolita, riscaldamento anomalo nel vano motore).
- Documenta ogni comunicazione con il concessionario: data, nome dell'interlocutore, promessa scritta o verbale.
I tuoi diritti come consumatore: la legge ti protegge
Il richiamo obbligatorio è disciplinato dal Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005) e dalle direttive europee sulla sicurezza dei prodotti. In caso di difetto di conformità o di sicurezza, il produttore è obbligato a intervenire a sue spese. Ma ci sono situazioni in cui i diritti del consumatore vanno oltre la semplice riparazione gratuita:
- Se il veicolo è inutilizzabile in attesa della riparazione: puoi richiedere un veicolo sostitutivo o un rimborso delle spese di mobilità alternativa (taxi, noleggio), salvo diversa disposizione contrattuale.
- Se hai subito un danno materiale (incendio, danni a terzi) ricollegabile al difetto: hai diritto al risarcimento integrale del danno. In questo caso, la responsabilità del produttore è disciplinata dagli artt. 114-127 del Codice del Consumo.
- Se il veicolo è in leasing o in finanziamento: il richiamo non sospende automaticamente le rate. Ma se l'inutilizzabilità del mezzo è prolungata, puoi invocare la risoluzione per inadempimento verso il finanziatore, con il supporto di un avvocato specializzato.
- Se il difetto era già noto al concessionario al momento della vendita: si configura la vendita di un bene con vizio occulto, che dà diritto alla riduzione del prezzo o alla risoluzione del contratto entro 24 mesi dalla consegna.
Un avvocato specializzato in diritto dei consumatori può valutare la tua specifica situazione e verificare se, oltre alla riparazione gratuita, hai diritto a un risarcimento aggiuntivo. La consulenza preliminare è spesso accessibile online in poche ore.
Quanto dura il richiamo e chi controlla?
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) è l'autorità competente in Italia per la sorveglianza dei richiami automobilistici. L'elenco aggiornato dei richiami attivi è consultabile sul portale ufficiale www.mit.gov.it nella sezione "Richiami di sicurezza".
Stellantis ha 90 giorni di tempo, dalla notifica al MIT, per completare il piano di riparazione su tutti i veicoli coinvolti. Se il tuo concessionario tarda a contattarti o il servizio non viene eseguito correttamente, puoi presentare un esposto al MIT o all'AGCM (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato).
Il ruolo del meccanico di fiducia
Anche se la riparazione viene effettuata gratuitamente dalla rete ufficiale Stellantis, è prudente far ispezionare il veicolo da un meccanico indipendente dopo l'intervento, per verificare che tutto sia stato eseguito correttamente. Un meccanico qualificato può controllare il vano motore, i cablaggi e l'assenza di anomalie residue.
In caso di incendio parziale già avvenuto, la perizia di un meccanico esperto è fondamentale per documentare i danni e supportare una eventuale richiesta di risarcimento verso il produttore o l'assicurazione.
Non aspettare: il rischio è reale
Dodici casi di incendio documentati prima del richiamo sono dodici famiglie che hanno rischiato danni gravi. Il messaggio di Stellantis è chiaro: intervenite adesso. Se non hai ancora ricevuto comunicazione, verifica tu stesso tramite il numero VIN. Se hai già subito danni, non firmare nulla con il concessionario prima di aver consultato un esperto legale o un meccanico di fiducia.
I tuoi diritti sono dalla tua parte — ma devi farli valere.
Disclaimer: Le informazioni contenute in questo articolo hanno carattere puramente informativo e non sostituiscono una consulenza legale o meccanica professionale. Per situazioni specifiche, rivolgiti a un avvocato o a un meccanico qualificato.
Per una consulenza con un meccanico o un avvocato specializzato in diritti del consumatore, puoi contattare gli esperti disponibili su Expert Zoom.
