Il centrodestra scende sotto il 44%, FdI perde mezzo punto e torna sotto il 28%: sono i dati dell'ultima Supermedia YouTrend diffusa dalla trasmissione di La7 nella prima settimana di maggio 2026. Ogni settimana milioni di italiani guardano o condividono i dati dei sondaggi politici. Ma pochi si chiedono come vengono raccolti, chi gestisce i dati dei partecipanti e quali diritti hai se sei stato contattato da un istituto di ricerca demoscopica.
I sondaggi politici che animano il dibattito su La7
La7 è da anni il canale di riferimento per il dibattito politico italiano. Programmi come "Piazza Pulita", "Otto e mezzo" e "DiMartedì" ospitano settimanalmente i sondaggi degli istituti più noti: EMG, Ipsos, SWG, Tecnè, Youtrend. La Supermedia AGI/YouTrend di inizio maggio 2026 ha registrato il centrodestra al 43,9% — il dato più basso dall'ottobre 2022 — con Fratelli d'Italia sotto la soglia psicologica del 28% e la Lega in calo di 0,7 punti.
Questi numeri arrivano sui teleschermi dopo un processo complesso che parte dalla raccolta dati su campioni di migliaia di persone. E qui iniziano le questioni di cui quasi nessuno parla: come vengono selezionati i partecipanti? Quali dati vengono raccoltie conservati? Chi li può usare, e per quanto tempo?
Come funziona un sondaggio politico: la raccolta dei dati
Gli istituti demoscopici raccolgono i dati tramite vari metodi: telefonate (CATI — Computer Assisted Telephone Interviewing), panel online (CAWI — Computer Assisted Web Interviewing), interviste face-to-face. In ciascuno di questi casi vengono raccolte informazioni che il Regolamento UE 2016/679 (GDPR) classifica come dati particolari, cioè sensibili: le opinioni politiche rientrano esplicitamente nell'art. 9 del GDPR come categoria speciale di dati.
Questo significa che il trattamento delle opinioni politiche raccolte durante un sondaggio è soggetto a regole più stringenti rispetto a quelle ordinarie:
- Serve il consenso esplicito e informativo del partecipante, oppure una base giuridica alternativa prevista dalla legge
- I dati devono essere anonimizzati prima della pubblicazione dei risultati
- Il periodo di conservazione deve essere limitato e giustificato dallo scopo del sondaggio
- Il partecipante ha diritto di revocare il consenso in qualsiasi momento
Il Garante per la Protezione dei Dati Personali ha emesso specifiche linee guida sui sondaggi demoscopici, confermando che la pubblicazione di sondaggi politici nel periodo di silenzio elettorale — i 15 giorni prima del voto — è vietata dalla legge italiana (L. 28/2000, art. 8).
Sei stato contattato da un istituto di sondaggi? I tuoi diritti GDPR
Se hai ricevuto una telefonata da un istituto di ricerca demoscopica o sei stato invitato a compilare un questionario online, hai diritti precisi che molti non conoscono:
Diritto di informazione (art. 13-14 GDPR): Prima di raccogliere qualsiasi dato, l'istituto deve comunicarti chi è il titolare del trattamento, per quale scopo vengono usati i tuoi dati, per quanto tempo vengono conservati e a chi possono essere trasmessi.
Diritto di opposizione (art. 21 GDPR): Puoi opporti al trattamento dei tuoi dati in qualsiasi momento, anche dopo avervi inizialmente acconsentito. L'istituto è obbligato a cancellare i tuoi dati se non ha motivi legittimi prevalenti per mantenerli.
Diritto di accesso (art. 15 GDPR): Puoi richiedere una copia di tutti i dati che l'istituto conserva su di te.
Diritto alla cancellazione (art. 17 GDPR): Il cosiddetto "diritto all'oblio" ti permette di chiedere la cancellazione dei tuoi dati quando non sono più necessari per le finalità per cui sono stati raccolti.
Diritto di limitazione (art. 18 GDPR): Puoi chiedere che i tuoi dati vengano "congelati" — conservati ma non elaborati — mentre verifichi la legittimità del trattamento.
In caso di violazione, puoi presentare un reclamo al Garante Privacy o adire le vie legali civili per richiedere un risarcimento del danno.
Il problema dei panel online e delle piattaforme di raccolta dati
Un aspetto meno noto riguarda i panel online: database di persone che hanno acconsentito a partecipare periodicamente a sondaggi in cambio di compensi (punti, buoni, denaro). Molti istituti utilizzano questi panel per raccogliere dati rapidamente e a basso costo.
Il problema è che il consenso originale — spesso firmato anni prima — potrebbe non coprire la raccolta di dati politici, specialmente se il panel era stato costituito per sondaggi commerciali. Una ricerca demoscopica politica condotta su un panel non specificamente abilitato per questo tipo di trattamento potrebbe violare il GDPR.
Inoltre, alcune piattaforme di raccolta dati cedono i profili degli utenti ad aziende terze — per finalità di marketing politico mirato, analisi dei comportamenti di voto o profilazione per campagne elettorali. Questo tipo di trattamento è soggetto a regole ancora più stringenti in Italia e richiede una base giuridica molto specifica.
Leggi anche: Oroscopo su Fanpage: cosa fanno davvero i siti con i tuoi dati personali — un approfondimento su come le piattaforme digitali raccolgono e usano i dati degli utenti.
Sondaggi politici e profilazione: il confine tra ricerca e manipolazione
L'uso dei dati demoscopici non si ferma alla pubblicazione del grafico a torta su La7. In alcuni casi, i dati raccolti nei sondaggi vengono utilizzati per profilazione elettorale: identificare segmenti di elettori con determinate opinioni e indirizzare messaggi personalizzati sui social media. Il caso Cambridge Analytica del 2018 ha mostrato cosa può succedere quando i dati demoscopici vengono usati senza le dovute autorizzazioni.
In Italia, il Garante Privacy ha chiarito che la profilazione a fini politici è consentita solo con il consenso esplicito degli interessati e con limiti temporali precisi. I partiti politici che usano dati demoscopici per targettizzare gli elettori online devono rispettare le stesse regole previste per qualsiasi altro trattamento di dati sensibili.
Quando ha senso rivolgersi a un consulente informatico o legale
Se hai ricevuto comunicazioni commerciali o politiche che non hai mai autorizzato — email, SMS, telefonate — e sospetti che i tuoi dati siano stati usati senza consenso, un consulente specializzato in privacy e sicurezza informatica può:
- Verificare come sono stati ottenuti i tuoi dati
- Aiutarti a presentare un reclamo formale al Garante Privacy
- Assisterti in una richiesta di cancellazione o opposizione al trattamento
- Valutare se hai diritto a un risarcimento del danno in sede civile
Su Expert Zoom trovi consulenti IT specializzati in privacy e protezione dei dati personali, disponibili anche per consulenze online. La prossima volta che ti chiedono cosa voti, sai già quali domande fare.
Nota legale: Le informazioni di questo articolo hanno carattere orientativo e non costituiscono parere legale. Per situazioni specifiche, rivolgiti a un avvocato o consulente abilitato.

Alessandro Ferrari