Sisal, controllata del gruppo britannico Flutter Entertainment, sfida IGT per la concessione del Lotto italiano da 5 miliardi di euro su nove anni. La gara è aperta nel 2026 e riguarda uno dei contratti più redditizi del gioco pubblico europeo. Ma mentre i colossi si contendono la licenza, milioni di italiani continuano a scommettere ogni settimana — ignorando quanto sia costosa questa abitudine nel lungo termine.
La gara per la concessione del Lotto: cosa c'è in gioco
L'attuale concessione per la gestione del gioco del Lotto è detenuta da IGT (International Game Technology). Sisal — che dal 2022 è parte del gruppo Flutter, quotato alla Borsa di Londra — ha presentato un'offerta concorrente per aggiudicarsi la nuova concessione di nove anni. Si tratta di un contratto che vale circa 5 miliardi di euro in ricavi complessivi e che definirà le regole del gioco pubblico in Italia fino al 2035.
Secondo l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), il Lotto è il gioco pubblico più diffuso in Italia, con estrazioni tre volte a settimana e una base di giocatori stimata in oltre 15 milioni di persone.
Quanto spendono davvero gli italiani nel gioco?
I dati ADM per il 2024 indicano che gli italiani hanno speso circa 152 miliardi di euro in giochi e scommesse, con una raccolta netta (la spesa effettiva dei giocatori, al netto delle vincite) di circa 24 miliardi. Il Lotto e il SuperEnalotto insieme rappresentano oltre 3 miliardi di raccolta netta annua.
In termini pratici: ogni euro speso al Lotto ha un ritorno teorico al giocatore inferiore al 50%. Il resto — imposte, margini del concessionario, costi operativi — non torna al giocatore. È la definizione matematica di un investimento a rendimento negativo atteso.
Lotteria vs. investimento: la differenza che nessuno spiega
Il punto centrale non è demonizzare il gioco. Una schedina del Lotto alla settimana è intrattenimento, come un biglietto del cinema. Il problema nasce quando il gioco viene percepito — consciamente o meno — come una strategia di risparmio o di accumulo della ricchezza.
Una ricerca condotta dall'Università di Milano su abitudini finanziarie delle famiglie italiane (2023) ha mostrato che quasi il 30% dei giocatori abituali dichiara di giocare con la speranza di migliorare la propria situazione economica. Questo confonde intrattenimento e investimento — con conseguenze spesso gravi sul bilancio familiare.
Un consulente finanziario indipendente parte esattamente da questo punto: capire dove va il denaro ogni mese, distinguere le spese voluttuarie (incluso il gioco) da quelle strutturali, e costruire una strategia di accumulo che funziona nel tempo — senza affidarsi alla fortuna.
Come funziona davvero l'accumulo del capitale
A differenza del Lotto — dove si perde in media oltre il 50% del denaro giocato — un piano di accumulo su un ETF diversificato ha storicamente reso tra il 6% e l'8% annuo lordo nel lungo periodo (fonte: dati storici degli indici azionari globali, elaborazioni Borsa Italiana). Il meccanismo si chiama interesse composto: il rendimento si accumula sul rendimento precedente, e nel tempo crea una crescita esponenziale.
Un esempio concreto: 20 euro a settimana al Lotto per 20 anni significano circa 20.800 euro spesi, con un ritorno atteso vicino a zero. Gli stessi 20 euro settimanali investiti in un fondo indicizzato — con un rendimento annuo medio del 6% — diventerebbero circa 38.000 euro dopo 20 anni.
Non è una promessa di guadagno garantito: i mercati possono scendere, e ogni investimento comporta rischi. Ma il confronto con il gioco d'azzardo è impietoso per quest'ultimo.
Cosa può fare un consulente finanziario per te
Un consulente patrimoniale non serve solo alle persone già ricche. Serve a chiunque voglia smettere di perdere soldi su scelte finanziarie inefficienti e costruire un capitale nel tempo.
Le aree di intervento più concrete includono:
- Analisi della spesa mensile e individuazione delle voci che pesano di più senza produrre valore
- Piano di accumulo su strumenti regolamentati (fondi, ETF, polizze unit-linked) calibrato sul profilo di rischio del cliente
- Ottimizzazione fiscale delle rendite finanziarie, sfruttando gli strumenti a disposizione (PIR, fondi pensione, conti deposito vincolati)
- Pianificazione previdenziale, soprattutto per chi ha carriere discontinue o autonome
Un consulente patrimoniale lavora nell'interesse esclusivo del cliente — non delle società di gestione o dei concessionari di gioco.
Giocare con consapevolezza
La gara tra Sisal e IGT non cambierà la matematica del Lotto: il margine per il giocatore resterà negativo indipendentemente da chi gestisce la concessione. Ciò che può cambiare è la consapevolezza con cui gli italiani decidono come usare i propri soldi.
Giocare un euro in più al Lotto ogni settimana è una scelta. Risparmiare quell'euro in più ogni settimana è una scelta diversa — con un esito prevedibilmente migliore nel lungo termine.
Questo articolo ha finalità informative e non costituisce consulenza finanziaria personalizzata. Per una valutazione della tua situazione, rivolgiti a un consulente abilitato e iscritto all'Albo OCF.
