Il 20 marzo 2026 è una giornata di scioperi che colpisce diversi settori del trasporto pubblico e privato in Italia. Dai vigili del fuoco in astensione dal lavoro al trasporto locale in alcune città, milioni di lavoratori e passeggeri si trovano a fare i conti con disagi concreti. Ma quali sono i diritti di chi resta bloccato — e cosa può fare un lavoratore che arriva tardi per colpa di uno sciopero?
Chi sciopera il 20 marzo 2026?
Secondo le comunicazioni della Commissione di Garanzia — l'organismo che regola gli scioperi nei servizi essenziali in Italia — sul territorio nazionale sono attive oggi diverse azioni di protesta:
- Vigili del fuoco: sciopero nazionale per l'intera giornata, proclamato dalle sigle Conapo e Cgil-Fp. L'agitazione riguarda il rinnovo contrattuale e le condizioni di sicurezza sul lavoro.
- Trasporto locale in alcune città: a Bari, il personale AMTAB è in astensione dalle 20:00 alle 23:59 (4 ore); a Molfetta, MTM ha proclamato uno sciopero dalle 8:30 alle 12:30.
- Conseguenze dello sciopero del 19 marzo: i ritardi accumulati ieri dai vigili del fuoco e dai servizi di emergenza si ripercuotono ancora sui turni di oggi in alcune province.
Nel corso di marzo 2026, si sono già verificate altre agitazioni importanti: uno sciopero generale del 9 marzo (Slai-Cobas), e interruzioni nel settore aereo il 18 marzo con Easyjet e gli handler aeroportuali di Malpensa e Brescia. Il clima sindacale è teso, e nuovi scioperi sono già previsti per il 27–28 marzo (trasporto pubblico a Milano, Napoli e Bari).
I diritti dei passeggeri durante uno sciopero
Uno sciopero nei trasporti è legale, ma la legge italiana impone ai gestori di garantire servizi minimi essenziali nelle fasce orarie di punta. L'ordinanza della Commissione di Garanzia stabilisce che, nei giorni feriali, devono essere garantite corse nelle fasce 6:00–9:00 e 17:00–20:00.
Se il servizio minimo non viene rispettato, i passeggeri possono:
- Presentare un esposto alla Commissione di Garanzia tramite il portale ufficiale
- Richiedere il rimborso del biglietto presso la biglietteria o l'operatore del servizio
- Agire civilmente per il risarcimento del danno in caso di grave pregiudizio dimostrabile (perdita di volo, mancata presentazione a un esame, ecc.)
Le compagnie aeree hanno obblighi diversi: in caso di sciopero del personale di compagnia (non degli handler), si applicano le norme UE sul rimborso (Regolamento CE 261/2004). Il diritto al rimborso integrale scatta in caso di cancellazione del volo con meno di 14 giorni di preavviso.
I diritti dei lavoratori: posso essere sanzionato se arrivo tardi?
È una delle domande più frequenti in giornate come questa: un lavoratore dipendente che arriva tardi a causa di uno sciopero dei mezzi rischia una sanzione disciplinare?
La risposta breve è: dipende dalla prevedibilità dello sciopero.
Secondo la giurisprudenza consolidata del Tribunale del Lavoro:
- Se lo sciopero era annunciato in anticipo (come nel caso dei trasporti di oggi, comunicati con il preavviso minimo previsto di 10 giorni), il lavoratore ha l'obbligo di adottare misure alternative: partire prima, usare altri mezzi, richiedere il lavoro da remoto.
- Se invece si tratta di uno sciopero selvaggio (non preavvisato), può essere invocata la forza maggiore e il ritardo non è imputabile al lavoratore.
- In ogni caso, è fondamentale avvisare tempestivamente il datore di lavoro prima dell'orario di inizio del turno e documentare tutto per iscritto.
Un avvocato del lavoro può analizzare il singolo caso: ad esempio, se l'azienda nega la modalità smart working pur essendo tecnicamente possibile, potrebbe configurarsi un comportamento discriminatorio o una violazione dell'obbligo di buona fede contrattuale.
Il diritto di sciopero e i suoi limiti
Il diritto di sciopero in Italia è garantito dall'articolo 40 della Costituzione, ma nei servizi pubblici essenziali — tra cui trasporti, sanità e sicurezza pubblica — è regolato dalla Legge 146/1990. Questa legge bilancia il diritto dei lavoratori con quello dei cittadini a ricevere servizi essenziali.
Il mancato rispetto delle norme sullo sciopero nei servizi essenziali può comportare:
- Sanzioni per i sindacati proclamanti (fino a 50.000 euro)
- Precettazione da parte del Prefetto o del Presidente del Consiglio (obbligo di tornare al lavoro)
- Responsabilità disciplinare individuale per i lavoratori che aderiscono a uno sciopero selvaggio
Consultare un avvocato specializzato in diritto del lavoro prima di aderire a un'azione sindacale non convenzionale è sempre una scelta prudente.
Cosa fare oggi se sei colpito dagli scioperi
Se sei un lavoratore che non riesce ad arrivare in orario:
- Contatta il datore di lavoro per iscritto prima dell'orario di inizio
- Chiedi espressamente la possibilità di lavorare da remoto
- Conserva screenshot delle comunicazioni ufficiali sullo sciopero
Se sei un passeggero che ha subito un danno concreto (volo perso, appuntamento mancato):
- Documenta tutto con timbri, ricevute, screenshot
- Contatta prima la compagnia o il gestore del servizio
- Se necessario, rivolgiti a un avvocato specializzato in diritto dei trasporti
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Nota: Questo articolo ha finalità informative generali e non sostituisce una consulenza legale individuale. Per situazioni specifiche, rivolgiti a un avvocato abilitato.

Alessandro Ferrari