Ruben Dias, contratto fino al 2029: i diritti che ogni sportivo italiano deve conoscere

Ruben Dias difensore del Manchester City fotografato al Web Summit nel novembre 2024

Photo : Web Summit / Wikimedia

4 min di lettura 11 maggio 2026

Ruben Dias è tornato ad allenarsi con il Manchester City il 7 maggio 2026, dopo aver saltato la finale di Carabao Cup contro l'Arsenal a causa del suo secondo infortunio ai muscoli posteriori della coscia della stagione. Ma oltre al dramma sportivo, questa notizia ha riacceso l'attenzione su un aspetto che pochi tifosi considerano: il difensore portoghese è vincolato a un contratto firmato nell'agosto del 2025, valido fino al giugno 2029. Cosa contiene davvero questo tipo di accordo? E quali tutele prevede il diritto italiano per chi pratica sport a qualsiasi livello?

Il contratto di Dias: un modello che pochi conoscono davvero

Quando Ruben Dias ha firmato il rinnovo con il Manchester City nell'agosto del 2025, il documento aveva con ogni probabilità decine di pagine dense di clausole legali. In Italia, i contratti degli sportivi professionisti sono regolati dalla Legge 23 marzo 1981, n. 91 e, più di recente, dal Decreto Legislativo 28 febbraio 2021, n. 36 — la cosiddetta Riforma dello Sport, entrata pienamente in vigore nel 2024.

Questa riforma ha ridefinito lo status giuridico degli sportivi a tutti i livelli, introducendo nuove tutele anche per i dilettanti. Un calciatore professionista non è semplicemente un dipendente ordinario: il suo contratto è un documento complesso che regola diritti e obblighi su molteplici fronti, dalla durata dell'accordo alle clausole rescissorie, dai bonus di rendimento ai diritti di immagine.

Le clausole chiave nei contratti dei calciatori

Secondo gli esperti di diritto sportivo, un contratto da calciatore professionista contiene generalmente diverse clausole fondamentali che determinano non solo lo stipendio, ma l'intera protezione legale dell'atleta.

Clausola rescissoria: fissa il prezzo che un club deve pagare per ingaggiare un giocatore prima della scadenza del contratto. Nel calcio europeo moderno, queste cifre raggiungono spesso centinaia di milioni di euro. Per Dias, legato al City fino al 2029, questa clausola è verosimilmente costruita per scoraggiare qualsiasi offerta.

Tutela in caso di infortunio: il contratto stabilisce con precisione cosa accade durante i periodi di stop forzato. Il secondo infortunio ai muscoli posteriori della coscia che ha costretto Dias a saltare la finale di Carabao Cup il 16 marzo 2026 ha reso evidente quanto sia cruciale questa clausola. Chi paga lo stipendio durante i mesi di riabilitazione? Come viene gestito il percorso di recupero? Ogni risposta è nel contratto.

Diritti di immagine: calciatori del calibro di Dias generano entrate significative attraverso sponsorizzazioni e attività commerciali. Il contratto definisce chi gestisce questi diritti — il club, il giocatore, o entrambi — e come vengono ripartiti i proventi tra le parti.

Bonus di rendimento e presenze: la maggior parte dei contratti calcistici include bonus legati al numero di partite giocate, ai titoli vinti, alle convocazioni in nazionale. Per Dias, la presenza nelle competizioni chiave del Manchester City è quasi certamente incentivata economicamente.

Il ritorno in campo e le implicazioni legali degli infortuni

Il rientro di Dias in allenamento il 7 maggio 2026 è arrivato in un momento cruciale: il Manchester City si trova a cinque punti dall'Arsenal con tre partite da disputare nella Premier League 2025-2026. La sua assenza ha messo in evidenza quanto un giocatore — e un club — dipenda dalla corretta gestione contrattuale degli stop medici.

In Italia, la Riforma dello Sport del 2021 ha introdotto per la prima volta una tutela assicurativa obbligatoria anche per gli sportivi dilettanti. Questo significa che non solo i calciatori di Serie A, ma anche chi gioca nel campionato di Eccellenza o in una squadra amatoriale ha diritto a coperture specifiche in caso di infortunio. Conoscere questi diritti è fondamentale — e spesso richiede la consulenza di un avvocato specializzato.

Secondo la Federazione Italiana Giuoco Calcio, il sistema calcistico italiano conta oltre 1,2 milioni di tesserati, dalla Prima Categoria alla Serie A. La stragrande maggioranza di questi atleti non ha mai letto un contratto con attenzione legale sufficiente.

Quando serve un avvocato sportivo in Italia

La storia di Ruben Dias riguarda i grandi club europei, ma le questioni legali nello sport toccano migliaia di atleti italiani a tutti i livelli. Alcune delle situazioni più comuni in cui un avvocato sportivo può fare la differenza concreta:

  • Mancato pagamento degli stipendi: fenomeno purtroppo frequente nei campionati dilettantistici italiani, dove molte società operano in condizioni finanziarie precarie
  • Controversie sui contratti di allenamento: giovani atleti che firmano accordi pluriennali senza comprenderne le implicazioni legali
  • Doping e squalifiche disciplinari: la gestione legale di un procedimento richiede competenze molto specifiche nel diritto sportivo
  • Infortuni sul lavoro sportivo: capire quali indennizzi spettano, come richiederli, e in quali tempi
  • Diritti di immagine: per atleti emergenti che iniziano a ottenere visibilità mediatica e sponsorizzazioni

Un avvocato specializzato in diritto sportivo conosce sia la normativa nazionale (Legge 91/1981 e D.Lgs. 36/2021) sia quella internazionale (regolamenti FIFA, UEFA e FIGC). Questa doppia competenza è indispensabile per tutelare gli interessi di un atleta in qualsiasi contenzioso, che si tratti di una disputa con la propria società dilettantistica o di una negoziazione contrattuale più complessa.

Come tutelare i propri diritti sportivi

Se sei un atleta — professionista o dilettante — e hai dubbi su un contratto, su un infortunio non adeguatamente coperto, o su una disputa con la tua società, il primo passo è rivolgersi a uno specialista qualificato prima di firmare qualsiasi documento.

Su ExpertZoom puoi trovare avvocati esperti in diritto sportivo pronti a rispondere alle tue domande. La piattaforma mette in contatto atleti, allenatori e società sportive con professionisti legali qualificati, con un sistema di consulenze flessibili e accessibili a tutte le categorie. Che tu stia negoziando il tuo primo contratto con una squadra di Serie C o cercando tutela dopo un infortunio non coperto, un avvocato sportivo può fare la differenza tra perdere e recuperare i tuoi diritti.

Nota informativa: questo articolo ha finalità divulgative e non costituisce consulenza legale. Per situazioni specifiche è fondamentale rivolgersi a un avvocato qualificato iscritto all'Ordine degli Avvocati.

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