Rania di Giordania a 55 anni: i controlli di salute che ogni donna dovrebbe fare dopo i cinquant'anni

La regina Rania di Giordania in un'occasione ufficiale

Photo : Mick from Australia / Wikimedia

4 min di lettura 22 aprile 2026

La regina Rania di Giordania ha compiuto 55 anni all'inizio di aprile 2026, e questa settimana è tornata a fare notizia in tutto il mondo grazie alla sua visita al progetto Ezwitti ad Amman — un'iniziativa di sicurezza alimentare comunitaria che ha distribuito oltre 400.000 pasti alle famiglie più vulnerabili della Giordania. Attiva, impegnata, visivamente in forma: Rania è diventata un simbolo involontario di benessere femminile dopo i cinquant'anni.

La regina a 55 anni: cosa colpisce dell'immagine pubblica di Rania

Rania Abdullah è nata il 31 agosto 1970 a Kuwait City e ha sposato re Abdullah II nel 1993. Da oltre trent'anni è tra le figure femminili più fotografate al mondo, e le immagini della sua visita del 21 aprile 2026 agli imprenditori giordani — e poi alla sede dell'iniziativa Ezwitti — hanno riacceso l'interesse del pubblico italiano per il suo stile di vita.

La sua agenda settimanale dimostra un livello di energia che molte persone di 55 anni, uomini e donne, faticano a mantenere: incontri istituzionali, impegni diplomatici, attività di welfare sociale. Non è glamour — è funzione biologica.

Perché i 50 anni sono un momento chiave per la salute femminile

Il decennio tra i 50 e i 60 anni è, dal punto di vista medico, tra i più critici per le donne. La ragione principale è la menopausa, che in Italia si verifica in media intorno ai 51 anni secondo i dati dell'Istituto Superiore di Sanità.

Con il calo degli estrogeni, cambiano molte cose nel corpo femminile:

  • Densità ossea: il rischio di osteoporosi aumenta significativamente dopo la menopausa. Secondo l'ISS, in Italia circa 5 milioni di donne soffrono di osteoporosi, con un'incidenza che cresce del 30% dopo i 50 anni.
  • Salute cardiovascolare: prima della menopausa, gli estrogeni offrono una protezione naturale al cuore. Dopo, il rischio di malattie cardiovascolari si avvicina a quello maschile.
  • Metabolismo e composizione corporea: la distribuzione del grasso corporeo cambia, spostandosi verso la zona addominale, con effetti sulla sensibilità insulinica.
  • Salute cognitiva: sonno disturbato, difficoltà di concentrazione e variazioni dell'umore sono sintomi frequenti della perimenopausa che spesso vengono sottovalutati o confusi con stress lavorativo.
  • Tiroide: le donne over 50 hanno un rischio significativamente più elevato di sviluppare ipotiroidismo, che può mimare i sintomi della menopausa e resta spesso non diagnosticato per anni.

I controlli medici che ogni donna dovrebbe fare dopo i 50 anni

Come ha raccontato anche Paola Perego, che a 60 anni ha parlato apertamente della sua menopausa e degli attacchi di panico, molte donne arrivano tardi a capire cosa sta succedendo al loro corpo. La mancanza di informazione — o il timore di sembrare ipocondriache — porta a rimandare visite che potrebbero fare la differenza.

Ecco i controlli che i medici raccomandano con regolarità dopo i 50 anni:

  1. Esame della densità ossea (MOC/DEXA): una volta ogni due anni, fondamentale per il monitoraggio dell'osteoporosi
  2. Profilo lipidico e glicemia: con attenzione al colesterolo LDL e ai livelli di trigliceridi
  3. Pressione arteriosa: da misurare almeno ogni sei mesi, anche in assenza di sintomi
  4. TSH (ormone tireostimolante): per verificare la funzione tiroidea
  5. Mammografia: ogni due anni, nell'ambito dei programmi di screening regionali
  6. Pap test e visita ginecologica: anche dopo la menopausa, per il monitoraggio della salute cervicale
  7. Valutazione dermatologica: il rischio di melanoma aumenta con l'età; un controllo annuale dei nei è raccomandato

L'alimentazione come strumento di benessere attivo

La visita di Rania al progetto Ezwitti — che fornisce pasti a chi non può permetterseli attraverso un sistema di voucher nei ristoranti — ha un significato che va oltre il gesto sociale. È un richiamo alla centralità dell'alimentazione come pilastro della salute.

Dopo i 50 anni, la dieta gioca un ruolo ancora più importante. Il fabbisogno di calcio aumenta (1.200 mg al giorno per le donne in postmenopausa, rispetto ai 1.000 mg delle più giovani), la vitamina D diventa essenziale per l'assorbimento del calcio e la funzione immunitaria, e la qualità delle proteine incide direttamente sulla conservazione della massa muscolare.

Una consulenza con un nutrizionista o un medico specialista in nutrizione può aiutare a calibrare la dieta su misura, tenendo conto delle eventuali patologie presenti, dei farmaci assunti e delle preferenze individuali.

Quando rivolgersi a un medico specialista

La medicina preventiva è il vero segreto del benessere dopo i cinquant'anni — non le cure miracolose o le diete d'urto. Se hai superato i 50 e non hai ancora fatto una valutazione completa del tuo stato di salute, il momento giusto è adesso.

Su Expert Zoom puoi trovare medici di medicina generale, ginecologi, endocrinologi e nutrizionisti disponibili per consulenze online o in studio. Una valutazione personalizzata — non un semplice check-up di routine — può identificare aree di rischio e costruire un piano di prevenzione su misura.

Rania di Giordania non è un modello medico. Ma la sua energia a 55 anni ricorda che il benessere femminile in questa fase della vita non è un caso — è il risultato di scelte consapevoli e di un rapporto attivo con la propria salute.

Nota: questo articolo ha carattere informativo e non sostituisce una consulenza medica professionale. Per qualsiasi valutazione di salute, rivolgersi al proprio medico curante o a uno specialista.

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