Premio Strega 2026: chi vincerà secondo gli esperti di letteratura?

Libri finalisti del Premio Strega 2026 esposti su un tavolo
Matteo Matteo RicciRipetizioni e Aiuto Compiti
4 min di lettura 9 luglio 2026

Stasera, mercoledì 8 luglio 2026, l’ottantesima edizione del Premio Strega assegnerà il suo riconoscimento più atteso in una location inconsueta: non il tradizionale Ninfeo di Villa Giulia, ma la suggestiva Piazza del Campidoglio a Roma, in diretta su Rai3. Sei romanzi, una giuria di 800 aventi diritto e una sfida tutta da giocare tra favoriti del pronostico e outsider capaci di ribaltare ogni previsione. Per chi segue la letteratura italiana, e per gli studenti che devono affrontare esami orali o temi di attualità, la finale dello Strega non è solo un appuntamento culturale: è una finestra aperta sui linguaggi, i temi e le narrative che definiranno il 2026.

La sestina in gara si è delineata lo scorso 3 giugno al Teatro Romano di Benevento, al termine di una semifinale che ha confermato le gerarchie ma ha anche regalato qualche sorpresa. In testa alle preferenze, con 280 voti, troviamo Michele Mari e il suo I convitati di pietra (Einaudi), proposto da Vittorio Lingiardi. Mari arriva alla serata romana da gran favorito, rafforzato anche dalla vittoria al Premio Strega Giovani 2026, dove il suo romanzo ha convinto le giurie più giovani. Il libro, che racconta il patto sottoscritto da un gruppo di ex compagni di classe dopo la maturità, mischia memoria scolastica, competizione e riflessione sul tempo che passa: un’operazione narrativa che ha colpito lettori ed esperti per la sua capacità di trasformare un episodio adolescenziale in un’indagine esistenziale.

Al secondo posto, con 242 voti, si piazza Matteo Nucci con Platone. Una storia d’amore (Feltrinelli), proposto da Giancarlo De Cataldo. Nucci porta in finale un romanzo che osa un’operazione audace: restituire Platone come uomo, con i suoi desideri, i suoi lutti, le sue contraddizioni. Lontano dal manuale di filosofia, il filosofo ateniese diventa protagonista di una storia intima e politica, capace di dialogare con il presente senza rinunciare alla ricerca letteraria. La vicinanza al favorito è solo di 38 voti, un margine che rende Nucci il primo degli inseguitori e un potenziale vincitore in caso di spostamenti di consenso.

Terza forza della competizione è Bianca Pitzorno con La sonnambula (Bompiani), 195 voti, un ritorno importante per un’autrice che ha segnato generazioni di lettori con la sua voce originale. Accanto a lei, Teresa Ciabatti con Donnaregina (Mondadori), 184 voti, proposto da Roberto Saviano; Alcide Pierantozzi con Lo sbilico (Einaudi), 170 voti, un romanzo crudo e autobiografico sulla salute mentale; e infine Elena Rui con Vedove di Camus (L’Orma), 163 voti, l’unica rappresentante dei piccoli editori entrata in finale grazie all’articolo 7 del regolamento. Quest’ultimo dettaglio è significativo: la presenza di L’Orma conferma che lo Strega continua a guardare anche alle case editrici più piccole, quelle che spesso osano progetti più rischiosi.

Dal punto di vista degli esperti letterari, la partita è più aperta di quanto dica il tabellone. Mari parte favorito, ma avere due libri in finale per Einaudi — I convitati di pietra e Lo sbilico — potrebbe spaccare il voto degli amici dell’editore torinese, favorendo un outsider. Nucci ha dalla sua una storia forte e un’idea narrativa che ha già entusiasmato critica e lettori; Pitzorno e Ciabatti portano due voci mature e riconoscibili; Pierantozzi rappresenta il romanzo più coraggioso sul piano dei contenuti; Rui, infine, offre una proposta stilistica raffinata che potrebbe conquistare la giuria internazionale e i lettori forti.

Per gli studenti e chi si prepara a un esame orale o a una tesina, i libri dello Strega rappresentano un’occasione preziosa. Non si tratta solo di sapere chi vince, ma di saper leggere i meccanismi con cui un romanzo costruisce il senso del presente. I convitati di pietra, ad esempio, si presta a una lettura attenta sul tema della memoria scolastica e dell’amicizia; Platone. Una storia d’amore apre discussioni su identità, eros e politica; Lo sbilico tocca con forza il tema della salute mentale, oggi centrale in molte tracce di attualità. Affiancarsi a un tutor di letteratura o a un insegnante esperto può fare la differenza: non per sostituire la lettura personale, ma per fornire gli strumenti per decifrare intertestualità, simboli e scelte stilistiche. Per chi si avvicina ai grandi classici della maturità, esistono percorsi di preparazione mirati che aiutano a collegare autori contemporanei e opere del canonico, come si può vedere in questo approfondimento sui Promessi Sposi e la riforma del biennio e in questa analisi di Pavese per la maturità 2026.

Il valore aggiunto del Premio Strega, però, non si misura solo sul podio. L’edizione 2026 conferma che il romanzo italiano continua a esplorare con coraggio temi come l’amicizia, la malattia, l’identità di genere, la memoria storica e il rapporto con i classici. Anche gli esclusi dalla finale meritano attenzione: Nadeesha Uyangoda con Acqua sporca, Ermanno Cavazzoni con Storia di un’amicizia, Mauro Covacich con Lina e il sasso, Marco Vichi e Christian Raimo hanno costruito una dozzina di alto livello, segno che il dibattito letterario non manca di materia.

In attesa del verdetto serale, il consiglio degli esperti è quello di non fermarsi al nome del vincitore. Scegliere almeno due o tre titoli dalla sestina, leggerli confrontando le scelte narrative e discuterne con un insegnante o un tutor consente di trasformare l’evento letterario in un allenamento critico. In un anno in cui la maturità 2026 mette al centro la capacità di argomentare e di collegare testi diversi, conoscere lo Strega può diventare un punto di forza sia all’orale sia nella redazione di un elaborato.

Che vinca Mari, Nucci o una delle due autrici in corsa, il Premio Strega 2026 resterà nella storia per l’ottantesima edizione e per una finale mai così incerta. Per gli appassionati, per gli studenti e per chi cerca un confronto qualificato, la parola d’ordine è una sola: leggere, confrontarsi, chiedere a chi sa. E se il testo da affrontare sembra troppo complesso, ricorda che su Expert Zoom puoi prenotare una consulenza con un esperto di letteratura italiana per preparare la tua lettura, la tesina o l’interrogazione in modo mirato e senza perdere tempo.

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