Polizia di Stato contro il cybercrime: come denunciare un reato informatico e quando serve un esperto
Nel 2026, la Polizia di Stato ha intensificato le operazioni contro i crimini informatici, con un incremento del 41% delle denunce per reati online rispetto all'anno precedente. Il CNAIPIC (Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche) e la Polizia Postale sono in prima linea nella lotta a frodi digitali, phishing, furto di identità e violazioni dei dati personali. Ma cosa deve sapere il cittadino comune che si trova vittima di un crimine informatico?
I numeri del cybercrime in Italia nel 2026
Secondo i dati pubblicati dalla Polizia di Stato, nel solo primo trimestre 2026 sono state registrate in Italia oltre 18.000 denunce per reati informatici. Le tipologie più diffuse includono:
- Phishing e smishing: messaggi fraudolenti via email o SMS che imitano banche, Poste o Agenzia delle Entrate
- Frodi negli acquisti online: venditori falsi su marketplace, pagamenti non rimborsati
- Accesso abusivo a sistemi informatici: furto di credenziali, violazione di account
- Furto d'identità digitale: utilizzo non autorizzato dei dati personali per accedere a servizi finanziari
- Revenge porn e sextortion: diffusione non consensuale di immagini intime
L'Europol ha incluso l'Italia tra i paesi europei con la più alta crescita di segnalazioni legate alla criminalità informatica nel suo Internet Organised Crime Threat Assessment 2025.
Come denunciare alla Polizia Postale: la procedura passo per passo
La Polizia Postale è il reparto specializzato della Polizia di Stato per i reati informatici. Ecco come presentare una denuncia:
Via online (preferita): Il Commissariato di PS Online (www.commissariatodips.it) permette di inviare segnalazioni e denunce direttamente dal computer o smartphone. Il portale è attivo 24 ore su 24 ed è particolarmente indicato per phishing, truffe online e furto di dati.
Di persona: Ci si può recare fisicamente presso qualsiasi Questura o presso i Compartimenti della Polizia Postale presenti in ogni capoluogo di regione.
Al numero 113: Per situazioni urgenti — ad esempio se si è in corso una truffa o si sospetta un accesso in tempo reale ai propri sistemi — è possibile chiamare il 113.
Cosa portare/comunicare:
- Screenshot di messaggi, email fraudolente o trasazioni sospette
- Numero di ordine o referenza del pagamento (nei casi di frode e-commerce)
- Dati dell'account violato (senza condividere la password)
- Registrazione o prova della comunicazione ricevuta
Tempi: La denuncia ha valore legale e dà avvio alle indagini. Non garantisce il recupero delle somme, ma è indispensabile per eventuali azioni civili e per le pratiche assicurative.
Quando la denuncia non è sufficiente: il ruolo dell'avvocato
La denuncia alla Polizia è il primo passo, ma non sempre è sufficiente per tutelare i propri interessi. Esistono situazioni specifiche in cui affidarsi a un avvocato specializzato in diritto informatico diventa indispensabile:
1. Frode bancaria e recupero dei fondi Le banche sono tenute, in molti casi, a rimborsare i clienti vittime di phishing o furto di credenziali — ma spesso oppongono resistenza citando la "negligenza" del cliente. Un avvocato può contestare questo diniego e avviare un procedimento di mediazione o ricorso all'Arbitro Bancario Finanziario (ABF), che decide gratuitamente le controversie fino a 100.000 euro.
2. Violazione del GDPR e danni da data breach Se i tuoi dati personali sono stati esposti a causa di una violazione della sicurezza di un'azienda, hai diritto a un risarcimento ai sensi del Regolamento UE 2016/679. Un avvocato può presentare reclamo al Garante per la Protezione dei Dati Personali e avviare un'azione civile contro l'azienda negligente.
3. Revenge porn e sextortion La legge italiana (D.L. 69/2019, art. 612-ter c.p.) punisce la diffusione non consensuale di immagini intime con la reclusione da 1 a 6 anni. Un avvocato può agire in via d'urgenza per richiedere la rimozione immediata dei contenuti e il sequestro cautelativo.
4. Stalking digitale e cyberbullismo Molestie reiterate via social, email o messaggistica rientrano nel reato di stalking (art. 612-bis c.p.). Il legale può richiedere un ordine di protezione e procedere con querela di parte.
Il ruolo degli esperti IT: prevenire è meglio che curare
Oltre alla dimensione legale, esiste una dimensione tecnica che troppo spesso viene sottovalutata. Un consulente IT o esperto in cybersecurity può:
- Effettuare una valutazione del rischio digitale per privati e PMI
- Implementare sistemi di autenticazione a due fattori e backup sicuri
- Verificare se le credenziali aziendali sono state compromesse attraverso tool di threat intelligence
- Supportare l'azienda in caso di incidente informatico, con analisi forense digitale utile anche in sede processuale
- Aiutare a rispettare gli obblighi del GDPR, riducendo il rischio di sanzioni da parte del Garante
Come il Polizia di Stato sta evolvendo la risposta al cybercrime
Nel 2026, la Polizia Postale ha avviato una collaborazione strutturata con ENISA (l'Agenzia dell'UE per la Cybersicurezza) per condividere intelligence sulle minacce transnazionali. In parallelo, il CNAIPIC ha esteso la propria attività di monitoraggio alle infrastrutture critiche private, in particolare nel settore energetico e sanitario.
Per i cittadini, questo si traduce in una risposta investigativa più rapida e coordinata — ma non elimina la necessità di tutelarsi in modo proattivo.
Se sei vittima di un crimine informatico o vuoi rafforzare la sicurezza digitale della tua azienda, consulta uno specialista IT o un avvocato su Expert Zoom per valutare le azioni più appropriate al tuo caso.
