Paul McCartney ha appena pubblicato il secondo singolo del suo ventesimo album solista: «Home to Us», uscito l'8 maggio 2026, è il primo duetto in assoluto tra lui e Ringo Starr, gli ultimi due Beatles viventi. L'album «The Boys of Dungeon Lane» — prodotto da Andrew Watt — uscirà il 29 maggio 2026, tre settimane prima che McCartney compia 84 anni. Una notizia che celebra non solo la longevità artistica di uno dei musicisti più famosi di sempre, ma che riapre il dibattito su un tema spesso ignorato: come proteggere i propri diritti musicali.
«Home to Us» e la storia del duetto Beatles
Il brano nasce da una sessione di jam del 2024 tra Ringo Starr e il produttore Andrew Watt, che abitava nelle vicinanze. McCartney, che stava lavorando con Watt, ascoltò la registrazione e compose la canzone attorno a essa. «Ho chiamato Ringo — ha raccontato McCartney — e lui pensava che gli stessi chiedendo solo una o due linee vocali. Quando gli ho detto che poteva cantare l'intera canzone, è diventato il nostro primo vero duetto». Il risultato è una ballata nostalgica che evoca la Liverpool degli anni '50, con Ringo che ricorda il quartiere duro del Dingle e la coralità di Chrissie Hynde e Sharleen Spiteri sullo sfondo.
Il contesto è musicalmente storico: i due collaborano da 60 anni, ma non avevano mai registrato una canzone cantando insieme dall'inizio alla fine.
La battaglia più famosa della musica: McCartney e i diritti Beatles
La carriera di McCartney è inseparabile da una delle vicende più note del diritto d'autore musicale del XX secolo. Nel 1963, lui e John Lennon cedettero i diritti sulle loro composizioni alla Northern Songs Ltd, convinti dai loro manager dell'epoca. Nel 1985, Michael Jackson acquistò il catalogo dei Beatles per 47,5 milioni di dollari, superando di 200.000 dollari la proposta avanzata da McCartney stesso. In seguito alla fusione con Sony Music Publishing nel 1995, il catalogo è passato sotto Sony/ATV.
Solo nel 2017, grazie all'applicazione del Music Modernization Act negli USA, McCartney ha recuperato parte dei diritti di composizione su alcuni brani. In Europa, la Direttiva 2011/77/UE ha esteso la protezione del copyright sulle esecuzioni musicali da 50 a 70 anni.
La vicenda è emblematica di quanto sia cruciale, fin dall'inizio di una carriera artistica, tutelare adeguatamente i propri diritti.
3 lezioni concrete per ogni musicista italiano
La storia di McCartney offre insegnamenti pratici per chiunque crei musica in Italia, dal cantautore emergente alla band semi-professionale:
Come esplorato anche nel caso di altri artisti italiani, come Francesco Renga, la gestione dei diritti d'autore è una questione che riguarda ogni musicista, non solo le superstar internazionali.
1. Registrare sempre le opere alla SIAE
La Società Italiana degli Autori ed Editori (SIAE) è l'ente deputato alla gestione collettiva dei diritti d'autore in Italia. Registrare un'opera musicale alla SIAE permette di:
- Percepire i compensi ogni volta che il brano viene eseguito pubblicamente, trasmesso in radio o televisione, o usato in streaming
- Avere prova legale della paternità del brano in caso di contestazione
- Partecipare ai meccanismi di redistribuzione internazionale grazie agli accordi bilaterali tra SIAE e le società di gestione straniere
2. Non cedere i diritti editoriali senza una consulenza legale
Il caso McCartney è l'esempio estremo di cosa può accadere quando si cede il controllo editoriale senza comprendere le implicazioni a lungo termine. In Italia, i contratti di cessione dei diritti editoriali devono rispettare la Legge 633/1941 (Legge sul diritto d'autore), che tutela l'autore con norme inderogabili. Tuttavia, le clausole scritte in modo ambiguo possono limitare enormemente i ricavi futuri. Un avvocato specializzato in diritto d'autore può:
- Analizzare la portata delle clausole di cessione
- Negoziare limiti temporali o territoriali per la licenza
- Inserire clausole di revisione del contratto in caso di successo commerciale
3. Pianificare la tutela del patrimonio artistico
Per un musicista professionista, l'opera discografica rappresenta un vero e proprio patrimonio finanziario. Come qualsiasi altro bene, può — e dovrebbe — essere oggetto di pianificazione successoria. Gli eredi di un artista hanno diritto a percepire i proventi del copyright per 70 anni dalla morte dell'autore: senza una pianificazione adeguata, questi diritti possono essere dispersi, contestati o sottoutilizzati.
Un consulente patrimoniale specializzato in proprietà intellettuale può strutturare soluzioni come fondazioni di famiglia, trust o società di gestione editoriale per massimizzare il valore del catalogo nel tempo.
Il futuro digitale dei diritti musicali
Nel 2026, il panorama dei diritti musicali è profondamente cambiato rispetto all'era Beatles. Le piattaforme di streaming come Spotify, Apple Music e YouTube generano miliardi di micro-pagamenti ogni anno. Gli artisti che hanno mantenuto il controllo diretto sui propri master (come Taylor Swift, che ha registrato la propria discografia da capo) ricevono royalty significativamente superiori rispetto a chi ha ceduto i diritti in blocco.
In Italia, la crescita delle piattaforme di distribuzione digitale indipendente ha reso più accessibile la gestione autonoma dei diritti. Strumenti come DistroKid, TuneCore o AWAL permettono agli artisti emergenti di distribuire la propria musica mantenendo il 100% dei diritti. Tuttavia, quando si tratta di negoziare contratti con etichette discografiche o sincronizzare la musica in spot pubblicitari, film o serie televisive, l'assistenza di un avvocato specializzato rimane insostituibile.
Consulta uno specialista
La storia di Paul McCartney e Ringo Starr ci ricorda che la creatività non ha età. Ma ci insegna anche che la creatività senza tutela legale e patrimoniale può trasformarsi in perdita economica. Che tu sia un cantautore alle prime armi o un musicista professionista, su ExpertZoom puoi trovare avvocati esperti in diritto d'autore e consulenti patrimoniali specializzati nel settore creativo per una prima consulenza accessibile e immediata.
Come ha detto McCartney parlando dei giorni dell'autostop con George Harrison: bisogna sapere come muoversi nel mondo. E nel mondo della musica, questo vale anche per i contratti.
Questo articolo ha finalità informative e non sostituisce la consulenza legale o finanziaria professionale. Per situazioni specifiche, rivolgersi a un avvocato specializzato in diritto d'autore o a un consulente patrimoniale.

Chiara Romano