La mattina del 20 marzo 2026, i vigili del fuoco di Roma sono intervenuti in forze al Parco degli Acquedotti, nella zona di Via delle Capannelle, dopo il crollo del pavimento di un casolare abbandonato. Due persone sono state trovate morte all'interno della struttura, probabilmente senzatetto che vi si erano rifugiate. Le cause sono ancora in corso di accertamento, ma le prime ipotesi parlano di un'esplosione avvenuta la sera precedente che avrebbe compromesso la struttura portante dell'edificio.
Cosa è successo al Parco degli Acquedotti
Il Parco degli Acquedotti è un'area verde protetta di circa 240 ettari nel quadrante sud-est di Roma, famosa per i resti di undici acquedotti romani. Nonostante la sua bellezza storica, il parco ospita diverse strutture abbandonate, tra cui casolari rurali risalenti a decenni fa, mai demoliti né messi in sicurezza.
Il casolare crollato si trovava in stato di degrado avanzato. Secondo le prime ricostruzioni delle autorità, le strutture portanti erano già fortemente compromesse. La tragedia ha riacceso il dibattito su un problema diffuso in tutta Italia: i ruderi e gli edifici abbandonati nei parchi urbani, nei terreni privati e nelle aree periferiche delle città rappresentano un pericolo concreto — non solo per chi li occupa, ma per chi si trova nelle vicinanze.
Proprio mentre i soccorritori lavoravano sul posto, a pochi metri dal luogo del crollo si preparava il programma del festival Primavera Romana tra gli Acquedotti, previsto per il 21 e 22 marzo. Un contrasto stridente tra la tragedia e la vitalità culturale del parco.
Edifici abbandonati: chi è responsabile in caso di crollo?
Se vivete vicino a un edificio abbandonato — nel vostro condominio, nella vostra via o in un'area verde pubblica — questa domanda è legalmente cruciale: chi risponde se qualcosa crolla?
Proprietà privata. Se l'edificio è di proprietà privata, il proprietario ha l'obbligo di mantenerlo in sicurezza ai sensi dell'articolo 2051 del Codice Civile (responsabilità del custode). Questo vale anche se l'edificio non è abitato. In caso di crollo con danni a terzi, il proprietario è presunto responsabile, salvo che provi il caso fortuito. Se non conoscete il proprietario, potete verificare tramite una visura catastale.
Proprietà pubblica. Se l'edificio è di proprietà di un ente pubblico — Comune, Regione, ente parco — la responsabilità è dell'amministrazione. Potete segnalare la pericolosità della struttura per iscritto (raccomandata A/R o PEC), chiedendo un sopralluogo tecnico. Se l'ente non interviene e si verifica un danno, può essere chiamato a rispondere.
Come tutelarsi come vicino. Se siete proprietari di un immobile confinante con un edificio abbandonato che ritiene in stato di pericolosità, avete il diritto di richiedere al Comune un'ordinanza di messa in sicurezza. Il Testo Unico dell'Edilizia (D.P.R. 380/2001) prevede che il Sindaco possa ordinare la demolizione o il consolidamento di strutture pericolanti.
Il ruolo di un tecnico strutturista: quando chiamarlo
La tragedia del Parco degli Acquedotti solleva un'altra questione pratica: come si fa a capire se un edificio è a rischio? Non sempre i segnali di pericolo sono visibili a occhio nudo.
Un tecnico strutturista — un ingegnere civile o un geometra specializzato — può effettuare un'ispezione della struttura e valutarne lo stato di conservazione. Questa figura è essenziale in diverse situazioni:
- Acquisto di un immobile in zona sismica o con struttura datata
- Lavori di ristrutturazione che coinvolgono le pareti portanti
- Comparsa di crepe profonde nei muri portanti o nelle fondamenta
- Valutazione di un edificio dopo un evento sismico o dopo maltempo intenso
In Italia, molti edifici residenziali sono stati costruiti prima degli anni '70, prima cioè delle normative antisismiche. Il crollo di strutture abbandonate è spesso il segnale visibile di un problema più ampio che riguarda anche il patrimonio edilizio privato.
Sicurezza domestica: cosa fare se vedete segnali di cedimento
Se abitare in un edificio e notate crepe che si allargano, pavimenti che cedono o umidità diffusa nei punti strutturali, non aspettate. Ecco i passi da seguire.
Documentate immediatamente. Fotografate le crepe con scala di riferimento, annotate la data e l'evoluzione nel tempo. Questo materiale sarà utile sia per la perizia tecnica sia per eventuali richieste di risarcimento.
Richiedete una perizia. Un ingegnere strutturale o un architetto qualificato può emettere una relazione tecnica sulla sicurezza dell'immobile. Se l'edificio è in condominio, potete richiedere all'amministratore di inserire il punto all'ordine del giorno dell'assemblea.
Verificate la copertura assicurativa. Molte polizze casa includono la garanzia per danni da crollo o cedimento strutturale. Leggete le condizioni generali con attenzione o chiedete a un consulente assicurativo.
In caso di urgenza. Se ritenete il rischio imminente, potete contattare il Comune e chiedere un sopralluogo urgente dei Vigili del Fuoco o dei tecnici comunali. L'ordinanza di sgombero è uno strumento che le amministrazioni locali possono attivare in tempi rapidi.
Expert Zoom: trovate il tecnico giusto per la sicurezza della vostra casa
Il crollo al Parco degli Acquedotti è una tragedia che riguarda persone vulnerabili in un edificio abbandonato. Ma il messaggio che porta è universale: la sicurezza strutturale non si improvvisa.
Su Expert Zoom potete trovare ingegneri civili, geometri e tecnici specializzati in perizie strutturali, disponibili per una consulenza anche a distanza. Prima di ristrutturare, prima di comprare casa, o semplicemente se avete dubbi sulla stabilità della vostra abitazione — consultare un esperto è sempre la scelta più conveniente.
Nota informativa: Questo articolo è a scopo informativo e non sostituisce una consulenza tecnica o legale professionale. Per situazioni di pericolo immediato, contattare il Numero Unico di Emergenza 112.

Emma Marino