Oggi, 2 luglio 2026, Piazza del Campo a Siena si riempie di decine di migliaia di tifosi per il Palio di Provenzano: tre giri di tufo, dieci cavalli, dieci fantini e una tradizione che dura da oltre quattro secoli. La Carriera inizierà nel pomeriggio, ma dietro la gara più attesa dell'anno si cela un lavoro veterinario di mesi che pochi conoscono — e che ogni proprietario di cavalli dovrebbe prendere come modello.
Il Protocollo Equino 2026: un sistema tra i più rigorosi d'Italia
Quest'anno il Sindaco di Siena ha firmato l'ordinanza operativa del "Protocollo per l'addestramento dei cavalli da Palio per l'anno 2026", un documento che regola ogni aspetto della gestione sanitaria degli equidi coinvolti nella manifestazione. La principale novità è l'inserimento del "Repertorio dei cavalli atleti": un registro individuale che traccia la storia sportiva e sanitaria di ciascun animale dall'ammissione al protocollo fino al termine della stagione paliesca.
Al termine di ogni stagione, la Commissione Veterinaria comunale e la Commissione Tecnica Comunale redigono per ogni cavallo una relazione individuale. Solo i soggetti che soddisfano i parametri stabiliti potranno partecipare alla stagione successiva. È un sistema che mette al centro il benessere dell'animale, e non solo la spettacolarità della gara: un principio che la medicina veterinaria equina moderna applica con crescente rigore anche al di fuori della piazza senese.
Dai 101 candidati ai 10 in gara: il filtro sanitario
Il percorso di selezione dei cavalli del Palio 2 luglio 2026 è iniziato a marzo con le previsite per l'ammissione al Protocollo Equino. In totale, 101 cavalli sono stati ammessi alle prove regolamentate e alle corse di addestramento. Il 22, 23 e 24 giugno, presso la clinica veterinaria Il Ceppo di Monteriggioni, la Commissione Veterinaria comunale ha effettuato gli accertamenti biometrici: verifica dell'identità, controllo della documentazione sanitaria, misurazione dei parametri fisici di ogni soggetto.
Dal 27 giugno, i veterinari dell'ASL Toscana Sud Est sono stati presenti a ogni prova regolamentata per monitorare il rispetto delle norme sanitarie. Le cinque prove del Palio — dalla prima prova del 29 giugno alla Prova Generale del 1° luglio, vinta dal Leocorno con il cavallo Volpino e il fantino Andrea Sanna detto "Virgola" — sono state seguite palmo a palmo dai professionisti dell'ASL Tse.
Alla Tratta del 28 giugno sono stati scelti i dieci cavalli che correranno oggi: Donrodrigo (Bruco), Volpino (Leocorno), Viso d'Angelo (Civetta), Anda e Bola (Onda), Diodoro (Aquila), Canarinu (Valdimontone), Entu de P. Ulpu (Torre), Eberardo (Drago), Benitos (Oca) e Diosu de Campeda (Giraffa). Ognuno di loro ha superato mesi di controlli sanitari prima di poter calcare il tufo di Piazza del Campo.
Cosa controlla davvero un veterinario equino
Il livello di attenzione sanitaria al Palio di Siena illustra perfettamente cosa significa la medicina veterinaria equina moderna. Secondo le indicazioni del Ministero della Salute in materia di benessere degli equidi, un controllo veterinario completo su un cavallo atleta include una serie di parametri fondamentali:
- Esame biometrico: altezza al garrese, peso corporeo, indice di condizione corporea (BCS) — indicatori chiave della forma fisica
- Visita clinica generale: frequenza cardiaca a riposo e sotto sforzo, temperatura rettale, capacità respiratoria
- Esame degli arti: tendini, legamenti, zoccoli e appiombi — le strutture più esposte negli sport equestri ad alta intensità
- Verifica documentale: libretto identificativo, status vaccinale, eventuali controlli anti-doping conformi alla normativa vigente
Un veterinario equino non interviene solo nelle emergenze: il suo ruolo primario è la prevenzione. Per un cavallo che pratica attività agonistica o anche semplice ippoterapia, almeno due visite di controllo all'anno rappresentano il minimo necessario per mantenere l'animale in salute.
Lo stress da prestazione: il cavallo non parla, ma i segnali ci sono
I dieci cavalli che oggi correranno in Piazza del Campo sono esposti a stimoli straordinari: la folla di oltre 30.000 persone, il rumore assordante, i movimenti improvvisi, il contatto fisico nella mossa di partenza. Questi fattori attivano una risposta fisiologica intensa — aumento del cortisolo, tachicardia, tensione muscolare — che può avere ripercussioni anche nelle ore e nei giorni successivi alla gara.
Il Protocollo Equino del Palio prevede procedure specifiche per la gestione dello stress pre e post-gara, con periodi di stalla monitorati e un veterinario di guardia durante tutta la Carriera. Questo approccio è replicabile anche per i cavalli non agonistici: traslochi in nuove scuderie, trasporti lunghi, cambi bruschi di alimentazione o di routine possono generare gli stessi meccanismi di stress.
Un veterinario specializzato in comportamento equino è in grado di riconoscere i segnali d'allarme prima che diventino patologie: sudorazione eccessiva a riposo, variazioni nell'appetito, comportamenti stereotipati come il morso del legno, difficoltà digestive o modifiche nel ritmo del sonno. Con l'estate 2026 che registra temperature record in gran parte d'Italia, il rischio di colpo di calore è concreto anche per i cavalli non da corsa — lo stesso rischio che riguarda cani e gatti, come spiegano i veterinari su Expert Zoom per le ondate di caldo di quest'estate.
Quando consultare un veterinario equino: i casi più frequenti
Il rigore del Palio di Siena offre un modello di riferimento per tutti i proprietari di cavalli, professionisti o amatoriali. Ci sono situazioni in cui la consulenza veterinaria specializzata non è rimandabile:
- Prima di ogni stagione sportiva o ripresa dell'attività: una visita preventiva permette di valutare la forma fisica e prevenire infortuni prima che si manifestino
- Dopo eventi stressanti — trasporto, cambio di scuderia, competizione: monitorare i parametri vitali nelle 24-48 ore successive è essenziale
- Variazioni di comportamento o appetito: spesso il primo segnale di un problema di salute si manifesta come un cambiamento nelle abitudini quotidiane dell'animale
- Zoppie o dolori agli arti: un intervento precoce può fare la differenza tra una guarigione rapida e un problema cronico difficilmente reversibile
Nota: le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo informativo e non sostituiscono in alcun caso il parere di un veterinario qualificato. Per qualsiasi problema di salute del tuo cavallo, rivolgiti sempre a un professionista.
Come il Protocollo Equino del Palio di Siena garantisce che ogni cavallo che calpesta il tufo di Piazza del Campo sia al massimo della sua condizione fisica, così una consulenza veterinaria professionale è il modo più sicuro per proteggere il benessere del tuo animale tutto l'anno. Su Expert Zoom puoi trovare veterinari equini specializzati, disponibili per consulenze personalizzate: dalla prevenzione alle urgenze, la salute del tuo cavallo inizia con un professionista di fiducia.

Giulia Rossi