NOW streaming e Wicked 2: come disdire dopo il film e non pagare il mese extra — i diritti del consumatore

Donna italiana che verifica le spese di abbonamento streaming sul telefono in appartamento milanese

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7 min di lettura 9 ottobre 2026

Da quando il 31 ottobre 2026 è stato confermato come data di arrivo di Wicked – Parte 2 su NOW, migliaia di italiani si sono abbonati al pass Cinema della piattaforma di Sky solo per guardare il sequel più atteso dell'anno. Il problema sorge il giorno dopo: molti non disdireranno in tempo e si ritroveranno addebitato il mese di novembre, da 9,99 euro in su. Secondo Google Trends Italia, "now" è stato tra i termini più cercati nella settimana dell'8-9 ottobre 2026, con oltre 10.000 ricerche stimate — un segnale che il fenomeno è già in corso e che molti utenti cercano sia come abbonarsi sia, soprattutto, come uscirne.

Ottobre 2026: il mese più ricco di NOW, la trappola del titolo-esca

L'arrivo di Wicked – Parte 2 il 31 ottobre chiude un mese eccezionale per la piattaforma streaming di Sky Italia. Come riporta Napolike, nel solo mese di ottobre 2026 NOW ha lanciato trenta titoli nuovi, a partire dal 6 ottobre con Il ministero della guerra sporca e fino al 31 ottobre con il musical da oltre un miliardo di dollari al botteghino globale nel 2025. Non è un caso che anche la versione sing-along del primo Wicked sia uscita dal catalogo il 9 ottobre: una mossa progettata per tenere alta la domanda e spingere nuove sottoscrizioni proprio nell'ultima settimana del mese.

La strategia si chiama «titolo-esca»: un contenuto di richiamo massimo a fine mese spinge gli abbonamenti di ottobre, e il rinnovo mensile automatico trascina l'utente distratto nel ciclo di novembre. Per chi attiva il Cinema Pass di NOW il 28 o il 29 ottobre per guardare Wicked 2 il 31, il ciclo di fatturazione riparte il 1° novembre. Chi non disdice entro quella data paga un altro mese intero senza aver visto nulla di nuovo. L'azienda agisce nel pieno rispetto dei propri termini contrattuali — ma il consumatore ha comunque strumenti legali per tutelarsi, se conosce le regole.

Rinnovo automatico e diritti del consumatore: cosa prevede la legge italiana

In Italia, i contratti di abbonamento a servizi digitali sono disciplinati dal Codice del Consumo (D.lgs. 206/2005) e, dal 2023, anche dal D.lgs. 26/2023 che recepisce la Direttiva europea Omnibus 2019/2161. Queste norme obbligano il fornitore a informare il consumatore in modo chiaro e comprensibile delle condizioni di rinnovo automatico prima della conclusione del contratto, non affidate a pie note nelle condizioni generali.

In pratica, ciò significa che NOW è tenuta a indicare esplicitamente quando avverrà il prossimo addebito e come procedere per la disdetta. Se questa informazione non è stata fornita in modo trasparente, il consumatore può contestare l'addebito come pratica commerciale scorretta ai sensi dell'art. 20 del Codice del Consumo. L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) — l'ente pubblico che vigila sulla tutela dei consumatori in Italia — ha già sanzionato più operatori del settore streaming per procedure di cancellazione opache e rinnovi automatici poco visibili. Per l'AGCM, la chiarezza sulle condizioni di rinnovo è un requisito vincolante, non una raccomandazione. Tutti i dettagli sui diritti nei contratti digitali sono disponibili sul sito ufficiale dell'autorità: agcm.it/competenze/tutela-del-consumatore.

Esiste anche il diritto di recesso di 14 giorni previsto dall'art. 52 del Codice del Consumo per i contratti a distanza. Tuttavia, per i servizi digitali consumati immediatamente — come un film già guardato — il fornitore può richiedere la rinuncia esplicita a questo diritto nella fase di acquisto. NOW prevede questa clausola: chi clicca «conferma» accetta di perdere il diritto di recesso sul contenuto già fruito. Questo non significa, però, che non si possa contestare un rinnovo automatico se la procedura di disdetta era irragionevolmente oscura.

Come funziona davvero la disdetta di NOW (e cosa non ti dicono)

NOW non prevede vincoli contrattuali: è possibile disdire il pass in qualsiasi momento, e l'accesso rimane attivo fino alla fine del periodo già pagato. Fin qui tutto bene. Il problema è nel come.

Secondo diverse guide tecniche aggiornate al 2026, la disdetta di un pass NOW non è disponibile dall'app mobile: l'utente deve aprire il sito web di NOW da un browser desktop o in modalità «sito desktop» su smartphone, accedere all'area riservata, individuare la sezione «Pass attivi» e disattivare manualmente il rinnovo automatico. Chi si abbona dall'app dello smartphone — come fanno la maggior parte degli utenti su iOS e Android — e poi cerca di disdire dallo stesso device rischia di non trovare il pulsante e di rinunciare, pagando un mese in più.

Questo percorso non lineare è esattamente il tipo di «frizione artificiale» che l'AGCM ha contestato ad altre piattaforme: rendere più difficile la cancellazione rispetto all'acquisto può configurarsi come pratica commerciale aggressiva ai sensi dell'art. 25 del Codice del Consumo. Se ti trovi in questa situazione — abbonamento rinnovato senza che tu abbia potuto disdire facilmente — hai il diritto di contestare l'addebito non autorizzato al servizio clienti NOW e, in caso di risposta insoddisfacente, di presentare un esposto all'AGCM oppure richiedere una mediazione tramite il portale Conciliaweb di AGCOM.

Puoi confrontare questa casistica con un approfondimento analogo sui diritti degli abbonati Sky e NOW: abbonamenti Sky/NOW e diritti del consumatore.

Caso concreto: Giulia, 34 anni, Milano — il costo di un click dimenticato

Giulia si abbona al Cinema Pass di NOW il 28 ottobre 2026, attirata dall'arrivo di Wicked – Parte 2 il 31. Il pass Cinema costa 9,99 euro al mese e si rinnova automaticamente ogni primo giorno del mese successivo. Giulia guarda il film nel pomeriggio del 31 ottobre, poi chiude l'app. Dimentica di disdire prima del 1° novembre.

Scenario A — Non disdice e non se ne accorge: il 1° novembre vengono addebitati altri 9,99 euro. Se non controlla l'estratto conto per altri 30 giorni, il 1° dicembre arrivano altri 9,99 euro: 19,98 euro totali per due mesi di abbonamento non utilizzati. In un anno di disattenzione, il costo salirebbe a 119,88 euro.

Scenario B — Contesta l'addebito di novembre entro 30 giorni: Giulia contatta il servizio clienti NOW e documenta che non ha fruito di alcun contenuto nel mese di novembre. NOW non è contrattualmente obbligata al rimborso del mese rinnovato, ma molte piattaforme lo concedono come gesto commerciale alla prima richiesta, soprattutto se il cliente dimostra un uso zero del servizio nel periodo contestato.

Scenario C — La disdetta dall'app non era disponibile: Giulia tenta di disdire dall'app il 31 ottobre alle 23:50, non trova il pulsante e il rinnovo scatta. In questo caso può fare valere l'art. 54 del Codice del Consumo, che vieta ostacoli tecnici o procedurali ingiustificati all'esercizio del diritto di recesso. Un avvocato specializzato in diritto dei consumatori può aiutarla a quantificare la perdita (da 9,99 a circa 30 euro per più mesi) e presentare un reclamo formale. Per importi fino a 500 euro è competente il Giudice di Pace con procedura semplificata e costi contenuti; per importi sotto i 50 euro, l'esposto all'AGCM è gratuito e spesso porta il fornitore a risolvere la questione senza procedimento.

La soglia di convenienza economica di un'azione legale formale si aggira tra i 100 e i 200 euro di danno accumulato. Al di sotto, il reclamo diretto e la mediazione sono le strade più rapide.

Cosa fare adesso: la checklist in 4 passi

Se ti sei abbonato a NOW per Wicked – Parte 2 o per qualsiasi altro titolo di ottobre 2026, ecco come proteggere il tuo portafoglio prima del 1° novembre:

  1. Accedi al sito NOW da browser (non dall'app), vai su «Il mio profilo» → «I miei pass» → «Gestisci rinnovo».
  2. Disattiva il rinnovo automatico prima della tua prossima data di fatturazione. L'accesso ai contenuti rimane attivo fino alla scadenza del periodo già pagato.
  3. Salva uno screenshot della schermata di conferma della disdetta: è la prova documentale in caso di addebito contestato.
  4. Controlla l'estratto conto nei 30 giorni successivi per verificare l'assenza di addebiti non attesi da parte di Sky o NOW.

Se hai già subito un addebito che ritieni ingiustificato — o se la procedura di cancellazione si è rivelata inaccessibile o confusa — un avvocato specializzato in diritto dei consumatori può valutare la tua situazione in pochi minuti e indicarti la strategia più efficace, dal reclamo diretto all'esposto AGCM. Su Expert Zoom puoi trovare un esperto di diritto del consumatore disponibile per una consulenza online.

Avvertenza: le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo informativo generale e non costituiscono consulenza legale. Per una valutazione specifica della tua situazione, rivolgiti a un professionista qualificato.

Crediti fotografici : Questa immagine è stata generata dall'intelligenza artificiale.

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