WhatsApp introduce i nomi utente in Italia: come proteggere il tuo numero e la tua privacy digitale

Persona che utilizza WhatsApp su smartphone per inviare messaggi privati

Photo : Helar Lukats / Wikimedia

5 min di lettura 30 giugno 2026

WhatsApp ha lanciato il 29 giugno 2026 la possibilità di riservare un nome utente unico per oltre 3 miliardi di utenti in tutto il mondo — Italia inclusa. La funzione, che permette di nascondere il numero di telefono ai contatti sconosciuti, segna una svolta nella gestione della privacy digitale. Ma cosa cambia davvero per privati e aziende, e perché un consulente informatico può aiutarti a configurare al meglio le tue impostazioni?

Cosa sono i nomi utente su WhatsApp e come si attivano

A partire da fine giugno 2026, ogni utente WhatsApp può scegliere un nome utente personalizzato e unico, riservabile dalla sezione Impostazioni > Account > Nome utente dell'app. La novità — annunciata da Meta dopo mesi di test — risolve uno dei limiti storici della piattaforma: la necessità di condividere il numero di telefono per avviare una conversazione con qualcuno al di fuori della propria rubrica.

Con il nome utente attivo, i nuovi contatti non potranno vedere il tuo numero: vedranno solo il nickname scelto. La funzione è completamente facoltativa e reversibile — puoi cambiare o eliminare il nome utente in qualsiasi momento, senza perdere la cronologia delle conversazioni esistenti.

Il rollout è graduale: non tutti gli utenti italiani troveranno la funzione attiva contemporaneamente. Se non la vedi ancora, basta aggiornare l'app all'ultima versione disponibile su App Store o Google Play e attendere qualche giorno.

Come funziona la protezione della privacy

Il sistema è stato progettato per ridurre il contatto indesiderato senza rinunciare all'accessibilità. Tre caratteristiche lo rendono particolarmente robusto dal punto di vista della sicurezza digitale:

Unicità del nome utente: Non possono esistere due account con lo stesso handle, sul modello delle piattaforme social come Instagram o X. Questo impedisce confusioni di identità e riduce le frodi basate sull'impersonificazione.

Nessuna rubrica pubblica: Non esiste una directory consultabile dagli estranei. Per avviare una conversazione con qualcuno tramite nome utente, occorre conoscerlo esattamente — non c'è un algoritmo di suggerimento che espone i profili a ricerche casuali.

Chiave utente opzionale: Meta ha introdotto un ulteriore livello di protezione: una "chiave" aggiuntiva che il tuo interlocutore deve conoscere prima di poterti contattare via username. Si tratta di un codice scelto dall'utente, simile a un PIN di accesso alla conversazione, pensato per chi vuole un filtraggio ancora più selettivo.

Perché questo cambia le regole per aziende e professionisti

Il lancio dei nomi utente WhatsApp non riguarda solo i privati. Per le aziende che utilizzano WhatsApp Business per comunicare con clienti, fornitori e partner, la novità introduce nuove variabili di conformità normativa.

Secondo il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR, Reg. UE 2016/679), il numero di telefono è un dato personale a tutti gli effetti. La possibilità di nasconderlo riduce l'esposizione involontaria di informazioni sensibili nelle comunicazioni aziendali, ma apre anche domande concrete: chi gestisce le chat aziendali su WhatsApp deve aggiornare le proprie politiche di privacy? È sufficiente comunicare solo il nome utente a un cliente in un contratto di servizio?

Il Garante per la Protezione dei Dati Personali non ha ancora pubblicato linee guida specifiche per i nomi utente WhatsApp, ma ha più volte ribadito che le aziende sono responsabili del trattamento dei dati personali anche nelle comunicazioni avvenute tramite app di messaggistica consumer.

Un consulente informatico specializzato può aiutarti a:

  • Verificare se la tua azienda tratta dati personali via WhatsApp in modo conforme al GDPR
  • Configurare le impostazioni di privacy su WhatsApp Business in modo ottimale per il tuo settore
  • Valutare se il passaggio ai nomi utente riduca o aumenti i rischi nel contesto specifico della tua attività
  • Aggiornare il Registro dei Trattamenti obbligatorio per le imprese che processano dati di clienti

Quali rischi rimangono anche con il nome utente attivo

La funzione è un passo avanti significativo, ma non elimina tutti i rischi di sicurezza digitale. Ecco cosa rimane invariato dopo l'aggiornamento:

I metadati delle conversazioni: WhatsApp cifra i contenuti dei messaggi con crittografia end-to-end, ma i metadati — orario delle comunicazioni, frequenza, numero di contatti — rimangono accessibili a Meta secondo le condizioni d'uso della piattaforma.

La visibilità nei gruppi: Se partecipi a un gruppo WhatsApp, il tuo numero di telefono rimane visibile a tutti i membri del gruppo, anche dopo l'attivazione del nome utente. La nuova funzione protegge la privacy solo nelle conversazioni dirette con nuovi contatti che non hai ancora in rubrica.

Il phishing tramite nome utente clonato: I criminali informatici potrebbero sfruttare la novità per creare handle simili a quelli di brand o istituzioni, aumentando il rischio di truffe. Messaggi apparentemente da "@banca_montepaschi" o "@inps_assistenza" potrebbero ingannare gli utenti meno attenti.

Come abbiamo analizzato in relazione alla sicurezza dell'identità digitale e al passaggio da SPID all'app unica, la moltiplicazione delle identità digitali aumenta le opportunità per i truffatori di fingersi entità affidabili — e richiede una maggiore consapevolezza digitale da parte degli utenti.

Come configurare al meglio le impostazioni di privacy su WhatsApp

Ecco i passi consigliati per attivare e ottimizzare il nome utente WhatsApp, validi per gli utenti italiani dal 29 giugno 2026:

  1. Aggiorna l'app all'ultima versione disponibile (il rollout è graduale; se la funzione non appare, riprova tra qualche giorno)
  2. Vai su Impostazioni > Account > Nome utente
  3. Scegli un handle unico che non contenga il tuo numero di telefono, cognome o data di nascita
  4. Attiva la chiave utente se vuoi un filtro aggiuntivo contro i contatti non desiderati
  5. Rivedi le impostazioni di privacy: chi vede la tua foto profilo, il tuo stato, il tuo "ultimo accesso" e le tue informazioni
  6. Non pubblicare il tuo username su canali pubblici o profili social se il tuo obiettivo è limitare l'accessibilità a estranei

Per le aziende, è consigliabile affidare la revisione delle impostazioni di sicurezza su WhatsApp Business a un professionista informatico, che può anche verificare se le comunicazioni aziendali via app rispettano le prescrizioni del Garante Privacy italiano.

Quando conviene consultare un esperto di informatica

Le nuove funzioni di privacy di WhatsApp sono più efficaci quando inserite in una strategia complessiva di sicurezza digitale aziendale. Un consulente IT può aiutarti a capire se le tue comunicazioni via WhatsApp sono adeguatamente protette, come prevenire furti di identità tramite nome utente clonato, e quale configurazione dell'app sia più adatta al tuo contesto professionale o aziendale.

Se gestisci dati di clienti, hai dipendenti che usano WhatsApp per lavoro, o vuoi semplicemente verificare se le tue impostazioni attuali ti espongono a rischi, su Expert Zoom puoi trovare un esperto di informatica disponibile a una valutazione personalizzata della tua sicurezza digitale — senza dover condividere nemmeno il tuo numero di telefono.

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