Milly Carlucci torna con Ballando con le Stelle: ma quanti infortuni nasconde la danza amatoriale?
Milly Carlucci è di nuovo sotto i riflettori in questo marzo 2026: la conduttrice di RAI 1 è tra i personaggi italiani più cercati su Google in questi giorni, complice il ritorno delle indiscrezioni sulla nuova edizione di Ballando con le Stelle e le voci sui concorrenti della prossima stagione. Ma dietro le luci della ribalta, c'è un fenomeno medico silenzioso che riguarda milioni di italiani: gli infortuni legati alla danza amatoriale.
Ballando con le Stelle e l'effetto imitazione
Ballando con le Stelle è uno dei programmi più seguiti della televisione italiana: ogni edizione attira mediamente 4-5 milioni di telespettatori. L'effetto collaterale positivo — e poco discusso — è che lo show spinge ogni anno decine di migliaia di italiani a iscriversi a scuole di ballo. Secondo i dati della Federazione Italiana Danza Sportiva (FIDS), le iscrizioni ai corsi di ballo amatoriale aumentano del 20-30 % nei mesi successivi alla fine di ogni stagione televisiva del programma.
Ma c'è un rovescio della medaglia. "Molte persone si iscrivono a corsi di tango, salsa o bachata dopo aver visto Ballando con le Stelle, senza alcuna preparazione fisica precedente. Questo espone il corpo a rischi concreti", spiega il dottor Marco Terenzini, medico dello sport e responsabile del centro di medicina sportiva dell'Università La Sapienza di Roma.
Gli infortuni più frequenti nei ballerini amatoriali
I dati sono chiari. Uno studio pubblicato nel 2023 sul Journal of Dance Medicine & Science ha analizzato 2.400 danzatori amatoriali adulti in Europa. Il 67 % aveva riportato almeno un infortunio nel corso del primo anno di pratica. I più comuni:
- Distorsione della caviglia (31 %): la più frequente, spesso causata da un passo sbagliato o da scarpe inadeguate
- Tendinopatia del tendine d'Achille (18 %): frequente nei principianti adulti che iniziano la danza senza riscaldamento
- Lombalgia (22 %): molto comune nei balli latini, dove la torsione del busto è continua
- Lesione del menisco (9 %): più rara ma con recupero lungo, soprattutto nelle persone oltre i 45 anni
"Il problema è che il ballerino amatoriale tende a ignorare il dolore, considerandolo normale nelle prime settimane", aggiunge il dottor Terenzini. "Ma un dolore persistente è un segnale d'allarme, non un rito di passaggio."
Quando il dolore non è normale: i segnali da non ignorare
Non tutti i dolori dopo una lezione di danza richiedono una visita medica. Un muscolo affaticato si recupera con riposo e stretching. Ma ci sono campanelli d'allarme che devono portare immediatamente da un medico dello sport:
- Gonfiore articolare persistente dopo 48 ore
- Dolore acuto e localizzato durante il movimento (non muscolare diffuso)
- Scricchiolio articolare accompagnato da dolore
- Impossibilità di caricare peso sull'articolazione interessata
- Dolore che peggiora invece di migliorare dopo 3-4 giorni di riposo
In questi casi, l'automedicazione con antinfiammatori è rischiosa: può mascherare una lesione più grave e ritardare una diagnosi corretta.
Avvertenza YMYL: le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo informativo. Consultate sempre un medico dello sport per qualsiasi valutazione o trattamento personalizzato.
Il ruolo fondamentale del medico dello sport per i danzatori amatoriali
Un medico dello sport non serve solo agli atleti professionisti. Per chi inizia a ballare dopo i 35-40 anni, una visita preventiva è raccomandata dalle linee guida della Società Italiana di Medicina dello Sport (SIMS). Include:
- Valutazione posturale: identificare squilibri muscolari preesistenti
- Test di flessibilità: capire i limiti del proprio corpo prima di forzarli
- ECG da sforzo (se richiesto): escludere controindicazioni cardiovascolari
- Indicazioni personalizzate sul riscaldamento e sul recupero
Il costo di una visita preventiva è spesso inferiore al costo di una risonanza magnetica per diagnosticare una lesione che si sarebbe potuta evitare.
Le scarpe contano: un dettaglio che salva le caviglie
Un aspetto spesso sottovalutato dai danzatori amatoriali è la calzatura. Molti principianti si presentano al primo corso di ballo con scarpe da ginnastica — comoda, ma sbagliata. Le scarpe da ballo hanno suole specifiche (spesso in camoscio o cuoio) pensate per permettere la rotazione del piede senza torsioni violente. Una scarpa con troppa aderenza sull'asfalto, usata su un parquet, blocca il piede nella rotazione e carica il ginocchio in modo innaturale.
Il dottor Terenzini consiglia: "Prima di iniziare qualsiasi corso di ballo, investite in scarpe appropriate. Non costano necessariamente molto, ma proteggono le articolazioni in modo significativo. E chiedete al vostro istruttore di danza di mostrarvi la tecnica di base per fermarsi e girare: molti infortuni alla caviglia avvengono proprio nelle prime settimane, quando la meccanica dei movimenti non è ancora acquisita."
La danza fa bene: i benefici reali (con le dovute precauzioni)
Non si tratta solo di rischi. La danza amatoriale ha benefici documentati e rilevanti per la salute degli adulti:
- Equilibrio e propriocezione: la danza migliora la capacità del corpo di percepire la propria posizione nello spazio, riducendo il rischio di cadute negli anziani del 35 % (dati dell'Istituto Superiore di Sanità, 2022)
- Salute cardiovascolare: un'ora di ballo da sala brucia tra 200 e 400 calorie, paragonabile a una camminata veloce
- Salute mentale: uno studio del 2021 pubblicato su Frontiers in Psychology ha dimostrato che la danza riduce i sintomi depressivi più efficacemente del nuoto o della corsa, grazie alla componente sociale e ritmica combinata
- Memoria e funzioni cognitive: imparare passi di ballo attiva le stesse aree cerebrali coinvolte nell'apprendimento linguistico
I benefici sono reali. La condizione è di approcciarsi alla danza con intelligenza — e con il supporto di professionisti medici quando il corpo lancia segnali d'allarme.
Ballare bene si può: ma con la guida giusta
Milly Carlucci, con Ballando con le Stelle, ha regalato all'Italia la passione per il ballo. Il messaggio dello show è positivo: la danza fa bene all'umore, alla socialità, alla mente. Ma il corpo ha bisogno di essere preparato e ascoltato.
Se avete deciso di iniziare un corso di danza nel 2026 — o se già ballate e avete un dolore che non passa — un consulto con un medico dello sport può fare la differenza tra una stagione di ballo soddisfacente e uno stop forzato di mesi.
La danza è un linguaggio del corpo. Un esperto può aiutarvi a parlarlo senza infortuni.

