Donna italiana anziana con cappotto invernale al freddo in una città italiana

Meteo: ondata di freddo in arrivo in Italia, i rischi per la salute spiegati dai medici

Anna Anna ContiSalute 4 min di lettura 19 marzo 2026

Un'ondata di freddo intensa ha investito l'Italia a partire dal 18 marzo 2026, con venti di Bora e Grecale provenienti dai Balcani che hanno fatto crollare le temperature di oltre 8-10°C rispetto ai giorni precedenti. Centro e Sud sono i più colpiti: nevicate sugli Appennini a quote di 600-1.000 metri, piogge intense e rischio di gelate notturne fino al 31 marzo. I meteorologi di Sky TG24 confermano che si tratta della prima vera ondata di freddo tardivo del 2026.

Perché il freddo improvviso fa male alla salute

Il brusco abbassamento delle temperature non è solo un fastidio: rappresenta un rischio concreto per la salute, soprattutto se si è esposti dopo settimane di clima relativamente mite. Il nostro organismo non ha avuto il tempo di adattarsi al ritorno del freddo.

Rischio cardiovascolare. L'esposizione rapida al freddo causa vasocostrizione, ovvero il restringimento dei vasi sanguigni. Questo provoca un aumento della pressione arteriosa e dello sforzo cardiaco. Secondo i dati dell'Istituto Superiore di Sanità, le ospedalizzazioni per eventi cardiovascolari acuti aumentano del 15-20% durante le ondate di freddo tardivo, quando le persone si trovano impreparate. Chi soffre di ipertensione, angina o ha già subito un infarto deve prestare particolare attenzione nei prossimi giorni.

Problemi respiratori. L'aria fredda e secca irrita le vie aeree superiori, può innescare crisi bronchiali nei soggetti asmatici e favorire la diffusione dei virus influenzali. Marzo è statisticamente uno dei mesi con più casi di sindrome influenzale tardiva. Il raffreddore improvviso dell'aria fa anche contrarre i bronchi: chi soffre di BPCO (broncopneumopatia cronica ostruttiva) dovrebbe tenere sempre con sé il broncodilatatore di emergenza.

Sistema immunitario sotto pressione. Il freddo in sé non causa malattie, ma lo stress termico abbassa temporaneamente le difese immunitarie, rendendo l'organismo più vulnerabile alle infezioni batteriche e virali. Bambini, anziani e immunodepressi sono le categorie più a rischio.

I sintomi che non vanno ignorati

Durante un'ondata di freddo improvvisa, è importante saper riconoscere i segnali d'allarme che richiedono una valutazione medica urgente:

  • Dolore toracico o senso di oppressione: possibile segnale di angina o infarto, da non sottovalutare mai
  • Difficoltà respiratorie improvvise: crisi bronchiale o spasmo delle vie aeree
  • Brividi intensi con febbre alta (oltre 38,5°C): possibile inizio di polmonite o influenza grave
  • Intorpidimento e pallore delle dita: primo segnale di assideramento nelle ore più fredde
  • Confusione mentale o difficoltà a muoversi negli anziani: possibile ipotermia

Se si presentano questi sintomi, è fondamentale consultare un medico senza aspettare che la situazione si aggravi.

Cosa fare praticamente nei prossimi giorni

I medici di medicina generale consigliano alcune misure concrete per affrontare questa ondata di freddo tardivo:

Protezione dall'esterno. Evitare l'esposizione prolungata nelle ore più fredde (alba e tramonto). Se si esce, coprire sempre naso, bocca, orecchie e polsi: sono le zone dove il corpo disperde più calore. Preferire più strati di indumenti leggeri a un unico capo pesante.

Attenzione al riscaldamento domestico. Il surriscaldamento degli ambienti interni crea uno shock termico quando si esce. Mantenere la temperatura in casa tra 19°C e 21°C. Aerare brevemente gli ambienti al mattino, quando le temperature esterne sono più alte.

Idratazione e alimentazione. Il freddo riduce il senso di sete, ma l'organismo perde liquidi attraverso la respirazione. Bere almeno 1,5-2 litri d'acqua al giorno. Privilegiare cibi caldi, brodosi e ricchi di vitamina C (agrumi, kiwi, peperoni) per supportare il sistema immunitario.

Farmaci e patologie pregresse. Chi segue terapie per ipertensione, diabete o malattie cardiache dovrebbe verificare con il proprio medico se le dosi vanno aggiustate durante il periodo freddo. Alcuni farmaci antipertensivi, ad esempio, possono interagire con la vasocostrizione indotta dal freddo.

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Quando consultare uno specialista

Un'ondata di freddo intensa come quella in corso è il momento ideale per fare il punto della situazione con il proprio medico, soprattutto se si hanno condizioni croniche preesistenti. La telemedicina permette oggi di avere un consulto medico senza uscire di casa — un vantaggio concreto proprio nei giorni in cui è meglio evitare l'esposizione al freddo.

I medici disponibili online su Expert Zoom possono valutare sintomi respiratori, cardiovascolari o immunitari in tempo reale e consigliarvi se è necessario un intervento più approfondito. Una visita preventiva con un internista o un cardiologo può fare la differenza, soprattutto per gli over 65 o chi ha già avuto problemi cardiaci in passato.

In sintesi: prepararsi è la migliore medicina

L'ondata di freddo che ha colpito l'Italia dal 18 marzo 2026 non è un'emergenza improvvisata: i meteorologi l'avevano prevista con giorni di anticipo. La prevenzione sanitaria segue la stessa logica: prepararsi in anticipo, conoscere i propri rischi e sapere a chi rivolgersi è il modo più efficace per attraversare indenni questo ritorno dell'inverno.

Se avete dubbi sulle vostre condizioni di salute in questo periodo, non aspettate: un consulto medico online richiede pochi minuti e può darvi risposte concrete.

Disclaimer: Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico. Per qualsiasi sintomo preoccupante, consultate sempre un professionista della salute.

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