Matteo Marzotto a 60 anni senza figli: cosa succede al patrimonio senza eredi diretti

Uomo d'affari italiano in un elegante appartamento milanese con opere d'arte alle pareti

Crediti fotografici

Alessandro Alessandro ContiConsulenza Patrimoniale
6 min di lettura 27 settembre 2026

La notizia circola questa mattina del 26 settembre 2026: Matteo Marzotto compie 60 anni. L'imprenditore tessile e mecenate italiano ha rilasciato un'intervista al Fatto Quotidiano in cui racconta di vivere ancora nell'appartamento di sua madre Marta — la "contessa mondina" scomparsa dieci anni fa — e di non sentire la vocazione per i figli. Una storia personale che, tra i velluti del salotto di Porta Venezia e i quadri di Schifano e Guttuso, rivela una questione patrimoniale urgente e spesso ignorata: cosa succede ai tuoi beni quando non hai eredi diretti?

Dieci anni senza Marta: il patrimonio che Matteo ha scelto di custodire

Marta Marzotto si spense il 26 settembre 2016, a 85 anni. Lasciò al figlio Matteo, allora cinquantenne, un appartamento di 350 metri quadri nel cuore di Milano, opere d'arte di valore inestimabile e il peso di una presenza ancora tangibile in ogni oggetto della casa. Matteo scelse di non toccare nulla. Oggi quell'appartamento è la sua casa, quasi un santuario.

Ma dietro questa scelta sentimentale si celano implicazioni giuridiche e patrimoniali che ogni italiano dovrebbe conoscere, soprattutto se — come Matteo — non ha figli.

Secondo i dati ISTAT 2025, circa il 18% degli italiani tra i 45 e i 65 anni non ha discendenti diretti. Una quota in crescita costante, che si scontra con una normativa successoria progettata storicamente intorno alla famiglia tradizionale con figli. Per queste persone, l'assenza di una pianificazione può avere conseguenze patrimoniali devastanti.

La risposta dell'esperto: senza figli, il patrimonio va dove dice la legge — non dove vuoi tu

"Senza testamento e senza figli, la legge decide chi eredita al posto tuo," spiega un consulente patrimoniale con vent'anni di esperienza in diritto successorio. "E la legge non conosce gli affetti: conosce solo i gradi di parentela."

In Italia, la successione legittima — quella che si applica quando non esiste un testamento — segue una gerarchia precisa stabilita dal Codice Civile:

  • In mancanza di figli e coniuge, i beni vanno ai genitori del defunto
  • Se i genitori sono deceduti, ereditano i fratelli e le sorelle (e i loro discendenti per rappresentazione)
  • In assenza di fratelli, subentrano gli altri parenti fino al sesto grado
  • Solo in totale assenza di parenti entro il sesto grado, i beni passano allo Stato italiano

Matteo Marzotto è figlio unico: la sorella Annalisa è morta nel 1989, a soli 25 anni, per fibrosi cistica. Con i genitori scomparsi da anni, la catena ereditaria è molto corta. In caso di decesso senza testamento, i beni potrebbero andare a parenti lontani che Matteo non vede da decenni, o in ultima istanza allo Stato. Le opere di Schifano, l'appartamento di Porta Venezia, le memorie di Marta: tutto finisce in mani che il diretto interessato non ha scelto.

Gli strumenti di pianificazione: dal testamento al trust

Per chi non ha eredi diretti, la pianificazione successoria non è un lusso. È una necessità urgente. Esistono diversi strumenti — più o meno complessi, più o meno costosi — che un consulente patrimoniale qualificato può illustrare e calibrare sulla situazione specifica:

Il testamento olografo o notarile è lo strumento più accessibile. Chi non ha coniuge né figli può distribuire il 100% del proprio patrimonio come desidera, senza limitazioni di "quota legittima". L'imposta di successione in Italia varia: 4% per eredi in linea retta (con franchigia di 1 milione di euro per persona), 6% per fratelli e sorelle, 8% per estranei sull'intero valore ricevuto, senza franchigia. Questi dettagli rendono la scelta del beneficiario non solo sentimentale, ma anche fiscalmente strategica.

La polizza vita con beneficiario designato è uno degli strumenti più efficienti: il capitale assicurato non entra nella massa ereditaria e viene trasferito direttamente al beneficiario designato, spesso con vantaggi fiscali significativi.

Il trust o il vincolo di destinazione si rivela utile per patrimoni complessi — come nel caso di chi ha ereditato opere d'arte, immobili storici o quote aziendali. Permette di designare gestori e beneficiari con grande flessibilità, anche su più generazioni, e di proteggere determinati asset da creditori o controversie familiari.

La donazione in vita consente di trasferire beni prima del decesso, riducendo l'imponibile successorio e garantendo che determinati asset arrivino alle persone volute mentre si è ancora in vita per vederne la reazione.

Per un quadro completo delle aliquote e delle franchigie attualmente vigenti in Italia, l'Agenzia delle Entrate pubblica una guida aggiornata alla tassazione di successioni e donazioni.

Il tuo caso: Lorenzo, 55 anni, appartamento a Torino, nessun figlio

Prendiamo il caso di Lorenzo, 55 anni, imprenditore torinese. Non ha mai avuto figli. È divorziato da dieci anni e convive con Francesca, la sua compagna da dodici anni, senza essersi risposato. Ha un fratello con cui i rapporti sono freddi da anni a causa di una vecchia disputa familiare.

Lorenzo possiede:

  • Un appartamento di sua proprietà nel centro di Torino, valore di mercato: €620.000
  • Un portafoglio di investimenti: €280.000
  • Una quota del 25% in una piccola SRL di famiglia, valore stimato: €150.000

Patrimonio totale stimato: €1.050.000

Scenario A — nessun testamento: Al momento della morte di Lorenzo, l'intero patrimonio va al fratello. Francesca non riceve un centesimo: la convivenza, anche di dodici anni, non dà diritti ereditari in Italia in assenza di matrimonio o unione civile registrata. Il fratello, con cui i rapporti erano tesi, diventa l'unico erede. La quota della SRL passa a lui, con possibili conflitti gestionali con gli altri soci.

Scenario B — testamento notarile redatto con un avvocato: Lorenzo destina il 60% del patrimonio a Francesca (€630.000), il 30% alla nipote prediletta, figlia del fratello (€315.000), e il 10% restante all'associazione ambientalista a cui ha dedicato anni di volontariato (€105.000). Può farlo liberamente perché, in assenza di figli e coniuge, non esiste alcun legittimario con diritto a una quota riservata.

La differenza: €630.000 a Francesca nel Scenario B, zero nel Scenario A. Il costo di un testamento notarile in Italia varia tra €200 e €600; una pianificazione successoria completa con trust e polizze tra €2.000 e €8.000. Rapportato a un patrimonio di oltre un milione di euro, il costo è meno dello 0,8% — un investimento che può spostare centinaia di migliaia di euro verso le persone giuste.

Pratiche implicazioni: quando è il momento di agire

Non è necessario avere 60 anni o possedere un appartamento da 350 metri quadri per sentire l'urgenza di pianificare. I segnali che indicano che è arrivato il momento sono:

  • Hai un immobile e nessun figlio: senza testamento, la legge decide per te
  • Convivi con un partner non sposato: la convivenza more uxorio non dà automaticamente diritti ereditari
  • Hai partecipazioni societarie: la morte senza pianificazione può bloccare un'azienda per mesi
  • Hai opere d'arte, collezioni o beni illiquidi di valore: la successione senza pianificazione può forzarne la vendita a prezzi svantaggiosi
  • Vuoi sostenere un ente benefico o una causa: solo il testamento garantisce che la tua volontà venga rispettata

Secondo una ricerca di Mediobanca del 2025, solo il 23% degli italiani over 50 ha redatto un testamento. Tra chi non ha figli, la percentuale è ancora più bassa, spesso per la convinzione errata che "tanto va ai parenti comunque" — senza rendersi conto che quei parenti potrebbero essere persone lontane o sconosciute.

Il passo successivo

La storia di Matteo Marzotto — figlio unico che ha perso la sorella a 23 anni e la madre a 50, oggi sessantenne in un appartamento pieno di memorie, senza figli — è lo specchio di una situazione vissuta da milioni di italiani in silenzio.

Pianificare la successione non è un gesto morboso. È un atto di cura verso le persone a cui si tiene e verso il patrimonio costruito in una vita. Un consulente patrimoniale o un avvocato specializzato può valutare in poche ore la situazione specifica e proporre soluzioni concrete, dal testamento semplice al trust più strutturato.

Leggi come altri italiani hanno già pianificato la propria successione con l'aiuto di un esperto.

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Nota: Questo articolo ha finalità informative e giornalistiche. Per situazioni patrimoniali specifiche, è sempre consigliato consultare un professionista qualificato.

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