Manuela Moreno a Ballando con le Stelle: i diritti d'immagine che ogni concorrente RAI dovrebbe tutelare

Conduttrice televisiva italiana esamina un contratto RAI nel backstage di un studio televisivo romano prima di partecipare a un talent show

Crediti fotografici

Sofia Sofia GalloAvvocati
6 min di lettura 10 ottobre 2026

Sabato 10 ottobre 2026, la seconda puntata di Ballando con le Stelle su Rai 1 ha portato in pista una delle voci più riconoscibili del giornalismo televisivo italiano: Manuela Moreno, conduttrice RAI dal 1992 e volto della stagione estiva di La Vita in Diretta, ha totalizzato 31 punti con il suo partner Carlo Aloia. «Prestazione caotica», ha sentenziato Alberto Matano dalla giuria. Guillermo Mariotto, però, è andato controcorrente: «Arriverai in finale». Mentre il dibattito sui social si accende, una domanda rimane in secondo piano: cosa firma davvero chi accetta di ballare in prima serata su Rai 1?

Ballando 2026, seconda puntata: punteggio e polemiche

Manuela Moreno è arrivata a Ballando con le Stelle 2026 con un bagaglio di oltre trent'anni di televisione pubblica alle spalle. Entrata in RAI nel 1992, ha guidato approfondimenti su Rai 2 e, nella stagione estiva 2026, ha condotto La Vita in Diretta dal 29 giugno al 4 settembre, diventando un punto di riferimento pomeridiano per milioni di telespettatori. Stare davanti a una telecamera è la sua seconda natura. Il palco di un talent show, però, segue regole diverse.

I 31 punti ottenuti il 10 ottobre riflettono una performance in costruzione: solida sul piano della presenza scenica, ma ancora grezza nelle esecuzioni tecniche, come spesso accade nelle prime settimane di un programma che dura fino a dicembre. Il commento di Matano ha diviso il pubblico sui social, mentre la previsione di Mariotto ha riacceso l'entusiasmo dei fan. Indipendentemente da come andrà il percorso artistico di Manuela, il suo ingresso nel cast di Ballando solleva una questione che riguarda chiunque venga coinvolto in un talent show televisivo di primo livello: i contratti RAI e la tutela dei propri diritti economici.

Ogni anno Ballando con le Stelle porta in gara tra i dieci e i dodici concorrenti, spesso provenienti dal mondo del giornalismo, dello spettacolo o della politica. Tutti firmano. Pochi leggono.

Il contratto RAI: tre clausole che spesso sfuggono

Partecipare a Ballando con le Stelle non è paragonabile a un'ospitata televisiva. I concorrenti sottoscrivono accordi strutturati con RAI che toccano tre aree critiche dal punto di vista legale e fiscale.

Diritti d'immagine e cessione dei diritti d'autore. La Legge 22 aprile 1941 n. 633 — il testo fondamentale sul diritto d'autore in Italia disponibile su normattiva.it — riconosce all'artista il diritto sulle proprie prestazioni. Tuttavia, i contratti televisivi RAI prevedono tipicamente una cessione ampia: registrazioni, clip social, immagini di backstage e interviste promozionali possono essere riutilizzati da RAI per anni dopo la messa in onda, anche su piattaforme digitali internazionali. L'art. 10 del Codice Civile tutela il diritto all'immagine della persona, ma questa protezione viene messa da parte nel momento in cui si firma una cessione contrattuale esplicita, spesso senza limiti temporali chiari.

Clausole di esclusività. Per tutta la durata del programma — tipicamente da settembre a dicembre — i concorrenti si impegnano a non partecipare ad altri programmi televisivi, spot pubblicitari o collaborazioni con brand. Per un giornalista freelance o un presentatore con un marchio personale costruito negli anni, questo vincolo può tradursi in mancati guadagni significativi. La clausola standard di Ballando, secondo chi l'ha analizzata, non si limita alle reti RAI concorrenti: in molti contratti si estende anche a emittenti private, radio, podcast monetizzati e campagne pubblicitarie.

Trattamento fiscale di compensi e premi. I cachet e i riconoscimenti legati alla partecipazione a talent show RAI sono reddito imponibile. I concorrenti titolari di partita IVA — categoria frequente tra i freelance del settore televisivo e del giornalismo — devono assoggettare questi compensi a ritenuta d'acconto ai sensi dell'art. 30 del DPR 600/1973. Chi non pianifica la fiscalità per tempo rischia di dover integrare in dichiarazione cifre non accantonate, spesso nell'ordine di migliaia di euro.

Il caso di Giulia: 18.150 euro di danni evitabili

Giulia ha 42 anni, vive a Milano e lavora come conduttrice radiofonica freelance con partita IVA. Nel 2026 riceve la proposta di partecipare a un talent show di prima serata RAI strutturato in modo simile a Ballando con le Stelle. Entusiasta dell'opportunità, firma il contratto senza farlo revisionare da un avvocato specializzato in diritto dello spettacolo.

Quello che non ha letto con attenzione: la clausola di esclusività si estende a qualsiasi attività televisiva, radiofonica e pubblicitaria per sei mesi, non solo alle trasmissioni concorrenti di Rai.

Nel frattempo, due collaborazioni già concordate saltano: un contratto con un'emittente locale per una striscia mattutina (€8.000 netti) e una campagna pubblicitaria per un brand di cosmetici (€8.000 netti). Totale bloccato dalla clausola: €16.000.

A dicembre arriva la sorpresa fiscale. Il cachet RAI di €5.000 lordi viene liquidato con ritenuta d'acconto del 20%. Essendo Giulia nello scaglione IRPEF al 43%, deve integrare la differenza in dichiarazione dei redditi: altri €2.150 non preventivati.

Scenario A — firma senza consulenza: €16.000 di contratti bloccati + €2.150 di conguaglio IRPEF = €18.150 di danni evitabili, a fronte di un cachet netto di soli €4.000.

Scenario B — consulenza legale preventiva: un avvocato specializzato in diritto dello spettacolo, pagato €500 per la revisione e negoziazione contrattuale, ottiene due modifiche concrete. Prima: la clausola di esclusività si riduce da sei a tre mesi e viene circoscritta alle sole trasmissioni RAI competitor, sbloccando entrambe le collaborazioni esterne. Seconda: viene inserita una clausola di grossing-up per il trattamento fiscale del cachet. Giulia recupera €16.000 di contratti e azzera il conguaglio IRPEF. Ritorno sull'investimento legale: 36 volte il costo della consulenza.

Lo stesso schema si ripresenta con chi partecipa ai casting di Ballando on the Road in tutta Italia, come quelli organizzati al Centro Campania nel 2026, e con i concorrenti di X Factor 2026 su Sky e TV8, dove la struttura dei diritti d'immagine è analoga.

Prima di firmare per un talent show: cinque passi concreti

Se ricevi una proposta di partecipazione a un programma televisivo — che si tratti di Ballando con le Stelle, di un format RAI o di un talent Mediaset — questi sono i cinque passi da compiere prima di apporre la firma.

1. Non firmare nulla senza una revisione legale preventiva. Un contratto televisivo di primo livello può contenere clausole ad alto impatto economico che sfuggono a una lettura veloce. Un avvocato specializzato in diritto dello spettacolo impiega poche ore a identificare le criticità e a negoziare modifiche concrete.

2. Mappa le tue entrate attese nei prossimi sei mesi. Prima di accettare qualsiasi clausola di esclusività, elenca tutti i contratti in pipeline e le collaborazioni attive. Il valore complessivo di queste opportunità è l'importo che stai potenzialmente mettendo a rischio.

3. Negozia la finestra e il perimetro dell'esclusività. La versione iniziale del contratto raramente è definitiva. Durata, categorie coperte (TV, radio, digital, advertising) e ambito geografico sono spesso negoziabili, specialmente se si portano dati concreti alla trattativa, come contratti già firmati con terzi.

4. Pianifica la fiscalità prima del primo giorno di riprese. Se hai partita IVA o lavori come autonomo occasionale, calcola l'impatto IRPEF su tutti i compensi previsti e accantona la quota corretta fin dall'inizio della partecipazione. Una sorpresa fiscale a dicembre, nella stagione di Ballando, è un classico da evitare.

5. Leggi la clausola di cessione dei diritti d'immagine fino in fondo. Chiedi esplicitamente per quanti anni RAI può riutilizzare le tue immagini, in quali contesti e su quali piattaforme. Alcune clausole prevedono utilizzi illimitati anche su canali internazionali senza compenso aggiuntivo, con implicazioni che possono durare ben oltre il termine del programma.

Il percorso di Manuela Moreno a Ballando con le Stelle 2026 — da veterana RAI a concorrente in prima serata — è un promemoria per tutti coloro che lavorano nel mondo dello spettacolo e del giornalismo: la visibilità televisiva ha un costo contrattuale preciso. Un consulto legale preventivo può trasformare un rischio da decine di migliaia di euro in un investimento da poche centinaia. Sali in pista, ma fallo con le carte in regola.

Avviso: questo articolo ha finalità esclusivamente informative e non costituisce consulenza legale o fiscale. Per situazioni specifiche, rivolgiti a un avvocato o a un consulente fiscale qualificato.

Crediti fotografici : Questa immagine è stata generata dall'intelligenza artificiale.

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