Malattia 2026 in Italia: nuove regole INPS, congedi straordinari e i vostri diritti da lavoratori

Lavoratore italiano in videochiamata con il medico da casa propria a Bologna, con certificato INPS sul tavolo
4 min di lettura 6 aprile 2026

Dal 1° gennaio 2026 e con effetto sulle buste paga di marzo 2026, in Italia sono entrate in vigore nuove tutele per i lavoratori malati e nuovi obblighi di rendicontazione per le aziende. Se siete stati assenti per malattia negli ultimi mesi o state pianificando una visita medica, è importante sapere cosa è cambiato.

Le nuove regole INPS per le aziende: cosa cambia dal marzo 2026

Dal mese di marzo 2026 le aziende devono seguire procedure più rigorose nella gestione delle assenze per malattia all'interno del flusso UNIEMENS — il sistema di comunicazione con l'INPS. Nello specifico:

  • Le assenze devono essere registrate giorno per giorno, indipendentemente dalla loro durata
  • Per ogni assenza deve essere indicato il PUC (Protocollo Univoco Certificato), il codice univoco del certificato medico
  • I certificati retroattivi non sono più accettati, salvo casi eccezionali documentati
  • I compensi corrisposti durante la malattia devono essere direttamente collegati ai giorni di assenza e ai certificati presentati

Questo cambiamento non riguarda direttamente il lavoratore nella sua vita quotidiana, ma ha conseguenze pratiche importanti: qualsiasi incongruenza tra il certificato medico e i dati aziendali può causare ritardi nel pagamento dell'indennità di malattia da parte dell'INPS. È quindi fondamentale che il lavoratore consegni il certificato medico al datore di lavoro senza ritardi.

La Legge 106/2025: nuovi diritti per lavoratori gravi e genitori

Con la Legge 106/2025, entrata in vigore il 1° gennaio 2026, l'Italia ha introdotto tutele significative per i lavoratori con patologie gravi:

Congedo straordinario di 24 mesi: I lavoratori dipendenti con malattie gravi possono accedere a un congedo straordinario con piena tutela del posto di lavoro fino a 24 mesi. Questo supera i precedenti limiti previsti dalla normativa sul comporto.

10 ore di permesso retribuito per visite mediche: I lavoratori con gravi patologie hanno diritto a 10 ore annue di permesso retribuito per esami, terapie e visite specialistiche, senza dover utilizzare ferie o permessi ordinari.

Priorità allo smart working: I lavoratori fragili hanno diritto alla precedenza nell'accesso al lavoro agile, quando le mansioni lo consentono.

Estensione ai lavoratori autonomi: Per la prima volta, anche i lavoratori autonomi con gravi malattie possono sospendere l'attività fino a 300 giorni all'anno senza perdere la continuità contributiva.

Congedo parentale per figli malati: Il limite annuale di giorni per malattia dei figli (età 3-14 anni) è stato portato da 5 a 10 giorni per genitore.

La telemedicina per i certificati: in arrivo la televisita

La Legge 182/2025, in vigore dal 18 dicembre 2025, introduce la possibilità di ottenere il certificato di malattia tramite videochiamata con il medico di base. I dettagli attuativi — piattaforme autorizzate, patologie ammesse, modalità operative — sono in fase di definizione attraverso un accordo Stato-Regioni.

Questo cambiamento non è ancora completamente operativo su tutto il territorio nazionale, ma rappresenta un segnale importante verso la digitalizzazione del sistema sanitario italiano. Per i lavoratori con mobilità ridotta o residenti in aree con scarsa copertura di ambulatori, si tratta di una svolta concreta.

Cosa fare in caso di malattia: i passi corretti nel 2026

Se siete assenti dal lavoro per malattia, ecco cosa fare:

  1. Contattate il medico entro il primo giorno di assenza — anche tramite telemedicina, quando disponibile
  2. Verificate che il medico invii il certificato telematico all'INPS tramite il PUC
  3. Conservate il PUC e comunicatelo al datore di lavoro entro i termini previsti dal contratto collettivo
  4. Non aspettate certificati retroattivi: dal marzo 2026, questi non sono più accettati nella rendicontazione UNIEMENS
  5. In caso di malattia grave, richiedete per iscritto al vostro datore di lavoro l'accesso alle tutele previste dalla Legge 106/2025

Quando è utile consultare un medico specialista?

La malattia che giustifica un'assenza dal lavoro e la malattia che richiede una valutazione specialistica sono due concetti spesso sovrapposti ma distinti. Il certificato del medico di base copre l'aspetto lavorativo-previdenziale. La valutazione specialistica è invece necessaria quando i sintomi persistono, si aggravano, o quando si sospetta una patologia che richiede diagnosi e terapie mirate.

Secondo i dati dell'INPS, nel 2024 in Italia sono stati emessi oltre 42 milioni di certificati di malattia. Un numero che riflette non solo l'entità delle assenze, ma anche la complessità di un sistema che sempre più spesso richiede al lavoratore una navigazione precisa tra diritti, scadenze e procedure burocratiche.

Un medico specialista — reperibile attraverso il Servizio Sanitario Nazionale o privatamente — può fornire la diagnosi che il medico di base non è attrezzato a formulare, riducendo così il rischio di riprese troppo precoci e ricadute che prolungano i tempi di assenza.

Su Expert Zoom trovate specialisti medici disponibili per consulenze rapide, anche in televisita, per orientarsi tra le nuove regole del 2026 e tutelare al meglio la propria salute e i propri diritti lavorativi.

Avvertenza: Questo articolo ha carattere informativo e non sostituisce il parere medico professionale. Per questioni relative alla propria salute o ai propri diritti lavorativi, è sempre opportuno rivolgersi a un medico o a un consulente del lavoro abilitato.

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