Ciclista donna in studio medico sportivo con dottore che esamina il ginocchio

Lotte Kopecky vince la Milano-Sanremo 2026: i rischi per le cicliste amatori che nessuno racconta

5 min di lettura 21 marzo 2026

Sabato 21 marzo 2026, la ciclista belga Lotte Kopecky ha vinto la Milano-Sanremo Donne, la "Primavera" femminile, staccando le rivali a pochi chilometri dall'arrivo dopo un'accelerazione tattica sul Poggio. Dietro di lei, la svizzera Noemi Rüegg e l'italiana Eleonora Camilla Gasparrini. Una vittoria che riporta l'attenzione sul ciclismo femminile d'élite — e su una domanda che riguarda migliaia di amatori: quali sono i rischi fisici specifici per le donne in sella?

La Milano-Sanremo 2026: una gara di tattica e resistenza fisica

La seconda edizione della Milano-Sanremo Donne, tornata nel calendario UCI dopo anni di assenza, ha confermato che il ciclismo femminile non ha nulla da invidiare a quello maschile in termini di intensità. Kopecky, 30 anni, ha percorso oltre 290 chilometri in poco più di 7 ore, affrontando il dislivello del Cipressa e del Poggio con una lucidità che le ha permesso di battere in volata una rivale di 10 anni più giovane.

Ciò che colpisce i medici sportivi, però, non è soltanto la prestazione. È la capacità del corpo femminile di sostenere carichi così estremi — e i rischi specifici che questo comporta quando si parla di atleti amatori, meno allenate e meno seguite dal punto di vista medico.

Gli infortuni più comuni nelle cicliste: cosa dice la ricerca

Il ciclismo è spesso percepito come uno sport a basso rischio traumatico rispetto ad altri come il calcio o il basket. La realtà è più complessa. Secondo un'analisi pubblicata nel 2024 sulla rivista British Journal of Sports Medicine, le cicliste di età superiore ai 35 anni mostrano un'incidenza significativamente più alta rispetto agli uomini della stessa fascia d'età per:

  • Fratture da stress dell'anca e del bacino (legate agli sbalzi ormonali perimenopausali)
  • Sindrome femoro-rotulea (dolore anteriore al ginocchio, diffusissimo tra le appassionate di ciclismo)
  • Tendinopatia dell'achilleo aggravata da posizioni di sella non ottimizzate per l'anatomia femminile
  • Problemi lombari correlati alla flessione prolungata del busto

A differenza degli atleti professionisti come Kopecky, che lavorano con team medici dedicati, le cicliste amatoriali spesso ignorano questi segnali o li attribuiscono genericamente a "stanchezza".

Il ruolo del medico sportivo: quando consultarlo

La Milano-Sanremo è un'occasione perfetta per sensibilizzare su un punto spesso trascurato: il medico sportivo non è riservato ai professionisti. Chiunque pratichi ciclismo con regolarità — almeno 3 ore a settimana — dovrebbe effettuare una visita sportiva annuale.

Segnali che richiedono una consulenza specialistica immediata:

  • Dolore al ginocchio che persiste dopo il riscaldamento e non migliora con il riposo
  • Fastidio all'anca o alla zona inguinale dopo lunghe uscite in bici
  • Dolore lombare cronico che si acuisce in sella
  • Formicolio o intorpidimento alle mani (sindrome del tunnel carpale da manubrio)
  • Irregolarità mestruali nelle donne che si allenano intensamente (segnale di RED-S, relativa carenza energetica nello sport)

Quest'ultimo punto è particolarmente importante: la RED-S (Relative Energy Deficiency in Sport) colpisce fino al 47% delle atlete di endurance secondo uno studio pubblicato nel Journal of the International Society of Sports Nutrition nel 2023. Si manifesta con mestruazioni irregolari o assenti, affaticamento cronico, riduzione delle prestazioni e aumento del rischio di fratture da stress.

Biomeccanica della bici: la posizione cambia tutto

Uno degli aspetti più sottovalutati è l'adattamento dell'attrezzatura alla morfologia femminile. Il ciclismo amatoriale è ancora dominato da biciclette progettate con geometrie maschili: manubri più larghi, selle standard, altezza del reggisella calibrata su proporzioni medie maschili.

Un medico sportivo o un bike fitter specializzato può identificare errori posturali che, ripetuti per migliaia di pedalate, diventano infortuni cronici. Spesso bastano piccoli aggiustamenti — altezza della sella di pochi millimetri, posizione delle tacchette — per eliminare dolori che si trascinano da mesi.

Imparare dai pro per proteggere i dilettanti

Kopecky ha vinto oggi anche grazie a un team di professionisti che monitorano ogni aspetto della sua preparazione fisica: carichi di allenamento, recupero, nutrizione, biomeccanica. Per le cicliste amatoriali, Expert Zoom permette di trovare rapidamente un medico sportivo o uno specialista in medicina dello sport disponibile per una valutazione personalizzata — senza attendere mesi.

La vittoria alla Milano-Sanremo 2026 è uno spettacolo. Ma il vero vincitore, per chi va in bici ogni weekend, è il proprio corpo: vale la pena prendersene cura con la stessa attenzione che i professionisti riservano al loro.

Prevenzione vs. trattamento: quale approccio conviene?

Una delle domande più frequenti che i medici sportivi ricevono è: "Devo aspettare che faccia male prima di venire?" La risposta è no. La medicina sportiva moderna si è spostata decisamente verso la prevenzione, soprattutto per le donne di età superiore ai 40 anni che praticano sport di endurance.

Una visita preventiva annuale con un medico sportivo comprende tipicamente:

  • Valutazione biomeccanica della postura in sella (o corsa, nuoto, ecc.)
  • Test della densità ossea per le donne a rischio RED-S
  • Analisi della composizione corporea per calibrare nutrizione e carico di allenamento
  • ECG e test da sforzo per escludere anomalie cardiache silenti
  • Colloquio personalizzato sugli obiettivi sportivi e le limitazioni fisiche

Il costo di questa visita preventiva è nettamente inferiore a quello di un trattamento fisioterapico prolungato o di un'indagine diagnostica per un infortunio già conclamato.

Nutrition e recupero: le differenze tra uomini e donne

Un altro aspetto che i medici sportivi sottolineano spesso è la necessità di strategie di recupero personalizzate per le atlete. Le donne metabolizzano i carboidrati e i grassi diversamente dagli uomini durante l'esercizio prolungato, e i fabbisogni di ferro — particolarmente critico per le cicliste — sono significativamente più elevati.

Kopecky, come ogni atleta di alto livello, dispone di un nutrizionista sportivo dedicato. Per le cicliste amatoriali, una consulenza con un medico specializzato in medicina dello sport può fare la differenza tra una stagione ciclistica soddisfacente e settimane di recupero forzato da infortuni evitabili.

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Disclaimer: Questo articolo ha scopo informativo. In caso di dolori persistenti durante l'attività sportiva, consulta un medico sportivo qualificato.

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