Starmer si dimette: il 7° premier britannico in 10 anni. Cosa cambia per gli italiani nel UK?

Keir Starmer di fronte a Downing Street il giorno delle elezioni britanniche del luglio 2024

Photo : Parrot of Doom / Wikimedia

Sofia Sofia GalloAvvocati
5 min di lettura 23 giugno 2026

Keir Starmer ha annunciato le sue dimissioni da Primo Ministro del Regno Unito il 22 giugno 2026, davanti ai microfoni di Downing Street. Con la sua uscita, il paese si appresta ad avere il settimo premier in meno di dieci anni — e per i circa 600.000 italiani residenti nel UK, si apre un periodo di incertezza che merita attenzione legale.

Andy Burnham, ex sindaco di Manchester e deputato rieletto la settimana scorsa, ha già annunciato la propria candidatura alla leadership laburista ed è il favorito per succedere a Starmer. Un cambio di governo non annulla i diritti acquisiti dai cittadini europei, ma può modificare indirizzi politici e normative che incidono su chi vive, lavora o investe nel Regno Unito.

Le ragioni di una crisi annunciata

Il Partito Laburista aveva conquistato le elezioni del luglio 2024 con una storica maggioranza, ma i due anni successivi si sono rivelati deludenti. A maggio 2026, i laburisti hanno perso oltre 1.000 seggi nelle elezioni amministrative locali, segnale di un crollo di fiducia popolare alimentato dalla rapida ascesa di Reform UK e da una serie di inversioni di rotta politiche.

La crisi interna al partito era già in corso da mesi: deputati laburisti e ministri si erano fatti sempre più critici nei confronti di Starmer, convinti che il leader non fosse in grado di arginare il declino elettorale. Il 22 giugno 2026, Starmer ha scelto di "passare il testimone con buona grazia", nelle sue stesse parole, citando il bene del partito e del paese. La corsa alla leadership è già iniziata: secondo i media britannici, Burnham ha ottenuto in poche ore l'appoggio di oltre cento parlamentari laburisti, tra cui l'ex ministro della Salute Wes Streeting.

Chi è Andy Burnham e cosa propone

Burnham, 56 anni, è stato sindaco della Greater Manchester Authority per due mandati consecutivi, guadagnandosi una reputazione di amministratore pragmatico e attento ai diritti dei lavoratori. Ex ministro della Salute sotto Gordon Brown, il suo profilo è diverso da quello di Starmer: meno avvocato di professione, più politico radicato nel territorio.

La sua agenda include una proposta di riforma fiscale sulla proprietà immobiliare — la Land Value Tax — che, se approvata, potrebbe modificare significativamente la tassazione per i proprietari di immobili nel UK, inclusi investitori e expat italiani. Ha anche promosso politiche di rinazionalizzazione dei trasporti pubblici e un maggiore intervento statale nel mercato del lavoro. Queste proposte non sono ancora legge, ma vale la pena tenerle monitorate: chi ha interessi economici nel paese deve ragionare con uno scenario in evoluzione.

Cosa cambia (e cosa no) per gli italiani nel UK

L'EU Settlement Scheme, che ha permesso ai cittadini europei di regolarizzare la propria posizione dopo la Brexit, rimane in vigore a prescindere dal cambio di governo. Il Settled Status e il Pre-Settled Status ottenuti entro il 30 giugno 2021 sono diritti acquisiti, riconosciuti dalla legge britannica. Sul portale ufficiale del governo britannico (gov.uk/settled-status-eu-citizens-families) è possibile verificare la propria situazione e accedere alle istruzioni per eventuali aggiornamenti dello status.

Tuttavia, alcune aree rimangono vulnerabili o incerte:

  • Chi ha solo il Pre-Settled Status deve ancora convertirlo in Settled Status entro i termini previsti. Un cambio di governo può influenzare l'interpretazione amministrativa di casi borderline e la velocità delle pratiche.
  • Contratti di lavoro con aziende britanniche: le normative sul lavoro possono variare in base all'orientamento politico del governo in carica. Vale la pena verificare le clausole contrattuali su risoluzione del rapporto, preavviso e indennità.
  • Investimenti immobiliari: la proposta di Land Value Tax è ancora in discussione, ma se approvata cambierà il quadro fiscale per chi possiede proprietà nel paese.
  • Freelance e lavoratori autonomi: le regole su Limited Company, Sole Trader e contributi pensionistici (National Insurance) sono soggette a revisione con ogni nuovo governo.

Le informazioni contenute in questo articolo hanno carattere informativo e non costituiscono consulenza legale. Per situazioni individuali, si raccomanda di rivolgersi a un professionista qualificato.

Le implicazioni legali di una transizione di governo

Nel sistema parlamentare britannico, la transizione è ordinata: il re Carlo III conferisce l'incarico al leader con la maggioranza parlamentare, e il governo precedente resta in carica fino alla nomina del successore. Non esiste un vuoto di potere formale.

Ma per chi ha rapporti commerciali o contrattuali con enti pubblici britannici — appalti con il NHS, contratti con enti locali, accordi con agenzie statali — è fondamentale verificare che i documenti non contengano clausole di revisione legate a cambi di governo. Un avvocato esperto in diritto anglosassone può analizzare queste clausole e valutare i rischi prima che si concretizzino.

Come già avvenuto durante la crisi del governo Truss nell'autunno del 2022, la volatilità politica può tradursi rapidamente in volatilità normativa e valutaria. Chi non aveva blindato i propri contratti si è trovato a rinegoziare in condizioni sfavorevoli, con la sterlina in caduta libera e regole fiscali che cambiavano nel giro di settimane. È un precedente che vale la pena tenere a mente.

Quando conviene consultare un avvocato

Un professionista specializzato in diritto anglosassone o in diritto del lavoro internazionale può aiutarti nei seguenti scenari concreti:

  1. Hai il Pre-Settled Status e vuoi consolidare la tua posizione prima di possibili cambiamenti nell'interpretazione amministrativa
  2. Possiedi immobili nel UK e vuoi capire l'impatto delle riforme fiscali proposte da Burnham
  3. Hai un contratto di lavoro con un'azienda britannica e vuoi verificare che le clausole ti tutelino adeguatamente in caso di modifiche legislative
  4. Stai valutando un investimento nel UK e hai bisogno di una due diligence legale aggiornata al contesto post-Starmer
  5. Sei un lavoratore autonomo nel UK e vuoi capire se le nuove normative sui contributi previdenziali ti riguardano

Come evidenzia anche la nostra analisi sulla vittoria di Reform UK alle elezioni locali 2026, il panorama politico britannico è in rapida e profonda evoluzione. Le incertezze politiche non devono diventare incertezze legali: con ExpertZoom puoi trovare avvocati esperti in diritto internazionale e anglosassone per una consulenza personalizzata, online o in presenza, e capire esattamente quali tutele hai — e quali ti mancano.

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