Karla Sofía Gascón ha fatto la storia: prima attrice trans ad essere nominata agli Oscar, protagonista indiscussa di Emilia Pérez, il film con più candidature nella storia recente dell'Academy. Ma nella settimana del 22 marzo 2026, il nome di Gascón torna a dominare le tendenze italiane per ragioni che vanno ben oltre il cinema. La sua storia – e le controversie che l'hanno accompagnata – riaccende un dibattito fondamentale: cosa significa davvero supportare chi vive un percorso di identità di genere? E quando serve l'aiuto di uno psicologo?
Chi è Karla Sofía Gascón e perché è di nuovo in tendenza
Karla Sofía Gascón, attrice spagnola nata nel 1972, ha iniziato la sua transizione di genere nel 2018, dopo decenni trascorsi come Carlos. La sua ascesa internazionale con Emilia Pérez di Jacques Audiard le ha valso la prima nomination Oscar per un'attrice trans nella storia del premio.
Nel marzo 2026, la sua visibilità è di nuovo altissima: la sua presenza ai Premi Goya a Barcellona (dove ha percorso il red carpet a piedi scalzi dopo aver perso un tacco in una grata), le interviste sulla sua relazione con Marisa Gutiérrez – sua moglie conosciuta a 19 anni – e la figlia Victoria Helena, nata nel 2011, continuano ad alimentare conversazioni importanti.
La sua storia è una lente attraverso cui molte persone – non solo chi vive un percorso di transizione, ma anche familiari, partner, colleghi – si interrogano su come affrontare tematiche complesse legate all'identità di genere.
Cosa si intende per "identità di genere" e perché può diventare fonte di disagio
L'identità di genere è il senso interiore di appartenere a un genere determinato – che può coincidere o meno con il sesso assegnato alla nascita. Non si tratta di una scelta, ma di un'esperienza profondamente personale e, per molte persone, già presente fin dall'infanzia.
Karla Sofía Gascón ha raccontato di aver saputo di essere una donna «dai quattro anni». Eppure, la sua transizione è avvenuta a oltre quarant'anni. Questo divario temporale – tra consapevolezza e possibilità di esprimersi liberamente – è fonte di sofferenza per moltissime persone.
Secondo l'Associazione Italiana di Psicologia (AIP), le persone che vivono un'incongruenza di genere presentano tassi significativamente più elevati di:
- Ansia e depressione legate alla stigmatizzazione sociale
- Isolamento relazionale causato dal timore del rifiuto familiare o professionale
- Stress da minoranza, ovvero il carico psicologico accumulato per navigare ambienti ostili o indifferenti
Questi non sono problemi inerenti all'identità di genere in sé, ma conseguenze di un contesto sociale che non sempre garantisce supporto adeguato.
Il percorso psicologico: a cosa serve e quando rivolgersi a un esperto
Un percorso con uno psicologo non è obbligatorio per chi vive un'esperienza di non conformità di genere. Tuttavia, può essere di grande aiuto in diversi momenti:
Fase di esplorazione e consapevolezza. Molte persone vivono anni di confusione o incertezza prima di riconoscere la propria identità. Uno psicologo esperto in questioni LGBTQ+ può aiutare a esplorare questi sentimenti in uno spazio sicuro, senza giudizi e senza pressioni verso una direzione specifica.
Gestione delle relazioni familiari. Il coming out – o la comunicazione della propria identità a familiari e partner – è spesso il momento più delicato. Il sostegno psicologico può riguardare non solo la persona trans, ma anche i familiari che faticano a comprendere o accettare il cambiamento.
Percorso di transizione medica. In Italia, l'accesso a trattamenti ormonali o interventi chirurgici richiede una valutazione multidisciplinare. Psicologi e psichiatri fanno parte di questo percorso istituzionale, ma il supporto terapeutico può andare ben oltre la valutazione formale.
Gestione di ansia, depressione o trauma. Molte persone trans hanno vissuto esperienze di discriminazione, violenza verbale o fisica, o rifiuto familiare. La psicoterapia – in particolare l'approccio cognitivo-comportamentale e le terapie trauma-focalizzate – ha mostrato risultati concreti nel ridurre il disagio associato.
La famiglia nell'equazione: non solo la persona trans ha bisogno di supporto
La storia di Karla Sofía Gascón include un elemento spesso trascurato: il supporto del nucleo familiare. Sua moglie Marisa e sua figlia Victoria Helena hanno vissuto accanto a lei tutto il percorso di transizione. In molte famiglie, questo processo può generare disorientamento, senso di perdita o difficoltà di adattamento – sentimenti reali e legittimi che meritano spazio terapeutico.
Gli psicologi che lavorano con famiglie che attraversano percorsi di transizione di genere parlano di «lutto positivo»: un processo in cui si elabora la perdita di un'identità passata, accogliendo al tempo stesso una persona che rimane profondamente la stessa nei valori e nei legami affettivi.
Stigma, visibilità e salute mentale: il ruolo dei modelli pubblici
La presenza di persone come Karla Sofía Gascón nella cultura mainstream non è banale. Studi condotti dall'ILGA-Europe indicano che la visibilità positiva di figure trans nei media riduce i tassi di depressione e ideazione suicidaria nelle persone LGBTQ+, in particolare tra gli adolescenti.
Tuttavia, la visibilità porta anche pressioni: le polemiche che hanno circondato Gascón nel 2024 e nel 2025 hanno mostrato come la vita pubblica possa diventare essa stessa una fonte di vulnerabilità. Imparare a gestire l'esposizione mediatica, le reazioni negative e la propria stabilità emotiva è un lavoro che anche le persone più resilienti possono fare con il supporto professionale.
Come trovare lo psicologo giusto
Quando si cerca un professionista per questioni legate all'identità di genere, è importante cercare un esperto con formazione specifica su tematiche LGBTQ+. Non tutti gli psicologi hanno questa preparazione, e un approccio non competente – anche se in buona fede – può fare più male che bene.
Elementi da valutare:
- Approccio affermativo: il professionista non deve «curare» l'identità di genere, ma supportare il benessere della persona
- Esperienza documentata con percorsi trans o di non conformità di genere
- Accesso online o in presenza: sempre più psicologi offrono consulenze online, riducendo barriere geografiche e sociali
Su Expert Zoom è possibile trovare psicologi clinici disponibili per consulenze online, con possibilità di scegliere il professionista più adatto al proprio percorso.
Nota: Questo articolo ha finalità informative. Non sostituisce una valutazione clinica individuale. In caso di disagio psicologico significativo, si raccomanda di rivolgersi a un professionista della salute mentale.
