Donna italiana consulta un avvocato penalista in uno studio legale a Roma per denunciare molestie

Jasmine Trinca e le molestie: come denunciare e quali diritti ha la vittima in Italia

4 min di lettura 27 marzo 2026

Il 21 marzo 2026, l'attrice Jasmine Trinca ha rilasciato una testimonianza choc a Verissimo, confessando di aver subito molestie in un momento della sua carriera in cui, a suo dire, non aveva ancora trovato la propria voce. Le sue parole — "le donne non devono vergognarsi" — risuonano in un Paese dove i reati di violenza sessuale e molestia sono ancora largamente sottosegnalati. Ma cosa prevede realmente la legge italiana per chi si trova in questa situazione?

La testimonianza di Jasmine Trinca: il coraggio di parlare

Ospite di Silvia Toffanin su Canale 5, Trinca ha scelto di condividere un'esperienza dolorosa vissuta durante gli anni in cui si stava affermando nel cinema italiano. Ha descritto un contesto di potere asimmetrico, in cui il silenzio sembrava l'unica opzione praticabile. Oggi, a distanza di anni, ha deciso di rompere quel silenzio — e il suo gesto ha riacceso il dibattito sul diritto delle vittime di molestie a denunciare.

Il film Gli occhi degli altri, diretto da Andrea De Sica e attualmente in sala, in cui Trinca è protagonista, affronta tematiche legate al potere e alla psicologia umana — un parallelismo non casuale con la sua scelta di esporsi pubblicamente.

Cosa dice la legge italiana sulle molestie e la violenza sessuale

In Italia, la violenza sessuale è punita dall'articolo 609-bis del Codice Penale con una pena da 6 a 12 anni di reclusione. Le molestie sessuali sul lavoro rientrano invece nel reato di molestia ex articolo 660 c.p. (pena fino a 6 mesi o ammenda), ma possono anche configurare reati più gravi come la violenza o atti persecutori (stalking, art. 612-bis), a seconda della gravità e della reiterazione dei comportamenti.

La prescrizione: uno dei nodi più controversi. In Italia, il termine di prescrizione per la violenza sessuale decorre dal momento in cui il fatto è commesso. Tuttavia, per reati commessi ai danni di minorenni, la prescrizione inizia a decorrere solo dal compimento del diciottesimo anno. Per fatti commessi in età adulta, l'azione penale deve essere intrapresa entro certi termini — motivo per cui una consulenza legale immediata è fondamentale anche quando i fatti sembrano "lontani nel tempo".

Il diritto al silenzio dell'imputato: nel processo penale italiano, l'accusato non è tenuto a rispondere alle domande dell'accusa. Ma la vittima, in qualità di persona offesa, ha il diritto di essere ascoltata e di nominare un avvocato di parte civile che tuteli i suoi interessi in sede penale e civile.

Come presentare una denuncia per molestie

Se sei vittima di molestie o violenza sessuale, questi sono i passaggi pratici da seguire:

1. Documentare tutto. Conserva messaggi, email, fotografie o qualsiasi altro elemento che possa costituire prova. Non eliminare niente, nemmeno se ti sembra irrilevante.

2. Recarsi in ospedale. Se hai subito violenza fisica, vai al pronto soccorso — il referto medico è una prova fondamentale. I pronto soccorso possono effettuare un "kit violenza" per raccogliere prove in modo forense.

3. Sporgere denuncia-querela. Puoi farlo presso qualsiasi commissariato di polizia, caserma dei carabinieri o direttamente alla Procura della Repubblica. Per i reati di violenza sessuale, la querela deve essere presentata entro 12 mesi dall'evento (termine prorogabile in alcuni casi).

4. Nominare un avvocato di parte civile. Questa figura ti rappresenta nel processo penale, può presentare richieste di risarcimento del danno e ti assicura che la tua voce sia presente in ogni fase del procedimento.

Secondo i dati del Ministero dell'Interno, in Italia nel 2024 sono stati registrati oltre 7.400 denunce per violenza sessuale — ma le stime sulle violenze non denunciate suggeriscono che il fenomeno sia ampiamente sottostimato, con un tasso di denuncia stimato attorno al 5-8% secondo il rapporto ISTAT sulla sicurezza delle donne del 2023.

Il ruolo del Codice Rosso

La legge 69 del 19 luglio 2019, nota come Codice Rosso, ha introdotto misure urgenti per le vittime di violenza domestica e di genere. Tra le innovazioni più rilevanti:

  • La Procura deve sentire la persona offesa entro 3 giorni dalla ricezione della denuncia
  • Il GIP può emettere misure cautelari urgenti anche in assenza dell'udienza preliminare
  • Il reato di violazione dei provvedimenti di allontanamento è stato inasprito
  • È stato introdotto il reato di costrizione o induzione al matrimonio e di revenge porn (diffusione illecita di immagini sessualmente esplicite)

Ulteriori aggiornamenti normativi sono disponibili sul sito del Ministero della Giustizia, che pubblica le circolari aggiornate sul Codice Rosso.

Quando consultare un avvocato

Non è necessario aspettare di essere pronte a denunciare per consultare un avvocato specializzato. Una prima consultazione può aiutarti a capire:

  • Se il fatto che hai subito configura un reato ai sensi della legge italiana
  • Quali prove è necessario raccogliere e come conservarle
  • Se i termini di prescrizione sono ancora aperti
  • Quali opzioni hai in sede civile per il risarcimento del danno

Su ExpertZoom, avvocati specializzati in diritto penale e diritti delle vittime sono disponibili per una consulenza riservata, senza che tu debba necessariamente decidere di denunciare in quel momento.

Avvertenza legale: Questo articolo è a scopo informativo e non costituisce consulenza legale. Per la tua situazione specifica, consulta un avvocato qualificato. In caso di emergenza, chiama il 112 o il numero gratuito anti-violenza 1522 (attivo 24h/24).

Rompere il silenzio, un passo alla volta

La scelta di Jasmine Trinca di parlare pubblicamente non è solo un atto di coraggio personale. È un contributo culturale: normalizzare il racconto, ridurre la vergogna, ricordare a chi ha vissuto esperienze simili che ha diritto a difendersi. Conoscere i propri diritti è il primo passo verso quella difesa.

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