Jane Fonda a 87 anni: dopo la morte di Ted Turner, cosa insegna la sua longevità attiva

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Photo : Liliana Nieto, Los Angeles Times / Wikimedia

5 min di lettura 11 maggio 2026

Jane Fonda a 87 anni: dopo la morte di Ted Turner, cosa insegna la sua longevità attiva

L'8 maggio 2026, Jane Fonda ha pubblicato un messaggio commosso su Instagram per ricordare il suo ex marito Ted Turner, fondatore della CNN morto il 6 maggio all'età di 87 anni. "Ho amato Ted con tutto il mio cuore", ha scritto l'attrice. Ma mentre il mondo rifletteva su una delle figure più iconiche del giornalismo televisivo, ci si chiedeva anche: come fa Jane Fonda, 87 anni compiuti lo scorso dicembre, a essere ancora così incredibilmente attiva? In aprile era al TCM Classic Film Festival di Hollywood, in maggio in prima linea per il clima. Il segreto della sua longevità è una lezione che i medici consigliano a tutti.

Ted Turner e Jane Fonda: 87 anni in modi diversi

Ted Turner e Jane Fonda condividevano la stessa età ma storie di salute molto diverse. Turner, colpito da una forma di demenza a corpi di Lewy diagnosticata nel 2018, aveva vissuto gli ultimi anni della sua vita sempre più ritirato nella sua piantagione in Florida. Jane Fonda, invece, ha sconfitto nel 2023 un linfoma non-Hodgkin con la chemioterapia, e oggi è più attiva che mai: parla pubblicamente di politica, partecipa a festival cinematografici e continua a fare campagne sul cambiamento climatico.

"Il fatto che due persone della stessa età possano avere un'aspettativa di vita funzionale così diversa non dovrebbe sorprenderci", spiega la medicina geriatrica. "L'invecchiamento biologico e quello cronologico non coincidono quasi mai."

La scienza dell'invecchiamento attivo

L'Organizzazione Mondiale della Sanità definisce l'invecchiamento attivo come "il processo di ottimizzazione delle opportunità di salute, partecipazione e sicurezza per migliorare la qualità della vita man mano che le persone invecchiano". Secondo i dati dell'OMS, circa il 20% delle persone over-60 soffre di un disturbo mentale o neurologico, ma questo lascia un enorme 80% che può invecchiare mantenendo buone capacità cognitive e fisiche.

Jane Fonda ha parlato apertamente del suo approccio alla salute. A 87 anni fa ancora esercizio fisico regolare — anche se adattato a protesi all'anca e al ginocchio — mantiene relazioni sociali intense e ha un forte senso di scopo. Questi tre elementi — attività fisica, connessione sociale e scopo di vita — sono esattamente ciò che la ricerca medica identifica come i principali predittori di longevità sana.

Uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine nel 2023 ha confermato che gli anziani con un alto livello di attività sociale hanno un rischio di demenza inferiore del 38% rispetto a chi vive in isolamento. L'attività fisica regolare, anche moderata, riduce del 30% il rischio di malattie cardiovascolari nelle persone over-70.

Cosa ha fatto (davvero) la differenza per Jane Fonda

L'attrice ha rivelato in diverse interviste che durante la chemioterapia per il linfoma non-Hodgkin ha continuato, per quanto possibile, a mantenersi fisicamente attiva. "Il mio medico mi ha detto che continuare a muovermi avrebbe aiutato il mio corpo a rispondere meglio alla terapia", ha detto in un'intervista del 2024.

Questa affermazione è supportata dalla ricerca. Secondo le linee guida oncologiche dell'American Cancer Society, l'esercizio fisico durante e dopo la chemioterapia riduce la fatica indotta dal trattamento, migliora il tono muscolare e può avere effetti positivi sulla risposta immunitaria.

Un altro fattore chiave è la gestione dello stress. Jane Fonda pratica la meditazione da anni e ha parlato dell'importanza della salute mentale nella longevità. La ricerca mostra che i livelli cronici di cortisolo — l'ormone dello stress — accelerano il processo di invecchiamento cellulare, mentre tecniche di rilassamento come la meditazione mindfulness rallentano l'accorciamento dei telomeri, i cappucci protettivi del DNA.

I campanelli d'allarme da non ignorare dopo i 70 anni

La storia di Jane Fonda insegna anche un'altra lezione fondamentale: la diagnosi precoce salva la vita. Il suo linfoma non-Hodgkin è stato individuato in uno stadio trattabile grazie a controlli medici regolari.

Secondo la Società Italiana di Gerontologia e Geriatria, dopo i 70 anni è raccomandato un piano di screening preventivo che include:

  • Visita cardiologica con ECG annuale, data l'alta prevalenza di patologie cardiovascolari silenti
  • Screening per il cancro appropriato all'età (mammografia, colonscopia, PSA, dermatoscopia)
  • Test cognitivi per monitorare la memoria e le funzioni esecutive
  • Valutazione della densità ossea per prevenire fratture da fragilità
  • Controllo della glicemia per individuare precocemente il diabete di tipo 2

"Molti pazienti si accorgono di un problema solo quando i sintomi sono già avanzati", spiega un medico di medicina interna. "Un programma di prevenzione personalizzato, costruito con il proprio medico di base e con specialisti geriatri, può fare la differenza tra intercettare una malattia curabile e affrontarla in uno stadio avanzato."

Il ruolo delle relazioni nella longevità

Jane Fonda non è solo fisicamente attiva: è profondamente connessa alle persone che ama. Il suo tributo a Ted Turner — "ogni giorno che passava, la nostra amicizia diventava più preziosa" — rivela qualcosa di importante. Nonostante il divorzio nel 2001, i due hanno mantenuto un legame affettivo durato vent'anni. Gli esperti in psicologia positiva sottolineano che le relazioni di qualità, non necessariamente romantiche, sono uno dei fattori di longevità più documentati.

Lo studio di Harvard sull'invecchiamento, in corso da 85 anni e considerato la ricerca più lunga della storia sulla felicità umana, ha identificato la qualità delle relazioni come il principale predittore di salute e longevità nell'anzianità. Non la ricchezza, non il successo professionale, non la dieta: le relazioni umane.

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Quando consultare un medico sull'invecchiamento

Se hai più di 65 anni e noti uno di questi segnali, è importante non aspettare:

  • Affaticamento cronico che non migliora con il riposo
  • Perdita di peso non intenzionale (oltre 5 kg in 6 mesi)
  • Difficoltà crescenti di memoria che interferiscono con la vita quotidiana
  • Dolori articolari che limitano significativamente la mobilità
  • Cambiamenti dell'umore persistenti, tristezza o ansia prolungata

L'invecchiamento di Jane Fonda ci ricorda che 87 anni non devono per forza significare ritiro e fragilità. Con il supporto medico giusto, uno stile di vita attivo e relazioni significative, invecchiare bene è un obiettivo realistico per molte persone. Per approfondire le raccomandazioni dell'OMS sull'invecchiamento sano, il portale ufficiale offre linee guida aggiornate sull'invecchiamento attivo.

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