La nazionale italiana sfida la Bielorussia il 13 ottobre 2026 in una gara valida per le qualificazioni al Mondiale, ma per i tifosi che vogliono seguire gli Azzurri in trasferta a Minsk si aprono domande legali concrete: è davvero possibile viaggiare in Bielorussia nel 2026? E a quali condizioni? La risposta non è semplice, perché la Bielorussia si trova ancora sotto un regime di sanzioni europee che, pur non vietando esplicitamente il turismo ai cittadini UE, impone vincoli significativi su finanze, assicurazioni e movimenti.
Le sanzioni UE contro la Bielorussia: cosa sono e dove si applicano
L'Unione Europea ha adottato cinque pacchetti di sanzioni nei confronti della Bielorussia a partire dal 2020, in seguito alla repressione delle proteste post-elettorali e, dal 2022, per il supporto fornito alla Russia nell'invasione dell'Ucraina. Le misure in vigore al 13 ottobre 2026 includono:
- Embargo sulle armi e beni a duplice uso;
- Restrizioni finanziarie: divieto di transazioni con la Banca Nazionale della Bielorussia e con numerose banche commerciali locali;
- Divieto di assicurazione su merci o servizi a soggetti bielorussi sanzionati;
- Sanzioni individuali — bando di viaggio e congelamento dei beni — per oltre 300 persone tra funzionari, oligarchi e militari bielorussi;
- Sospensione dell'accesso allo spazio aereo UE per la compagnia di bandiera Belavia, ancora in vigore secondo il Regolamento (UE) 2021/1032.
Questi provvedimenti, consultabili nel dettaglio sul sito ufficiale del Consiglio dell'Unione Europea, non vietano ai cittadini italiani di entrare nel Paese, ma creano una serie di ostacoli pratici che, senza la giusta preparazione legale, possono trasformare una semplice trasferta in un vero e proprio labirinto burocratico e finanziario.
Il parere dell'avvocato: tra libertà formale e vincoli pratici
Dal punto di vista strettamente legale, un cittadino italiano non ha un divieto d'ingresso in Bielorussia. Il Ministero degli Affari Esteri italiano ha tuttavia emesso un avviso di viaggio con raccomandazione di "non recarsi nel Paese se non per motivi strettamente necessari", sottolineando rischi legati all'instabilità politica, all'imprevedibilità delle autorità locali e alla difficoltà di assistenza consolare.
Ma il vero nodo, secondo i professionisti legali, non è il visto: è la gestione del denaro durante il soggiorno. Visa e Mastercard hanno sospeso le operazioni in Bielorussia dal marzo 2022. Ciò significa che nessuna carta di credito o debito italiana funziona agli ATM o nei negozi bielorussi. Per un tifoso, questo si traduce nella necessità di portare contanti in euro o rubli bielorussi, acquistati prima della partenza in cambio valute autorizzati.
Il secondo problema riguarda le assicurazioni di viaggio. La maggior parte delle polizze italiane esclude la copertura per i Paesi oggetto di sanzioni o inseriti nelle liste di allerta del Ministero degli Esteri. Questo non è un dettaglio secondario: in caso di emergenza medica, ospedalizzazione o furto, il tifoso potrebbe trovarsi a pagare di tasca propria costi molto elevati, senza rimborso garantito. Il Codice delle Assicurazioni Private (D.Lgs. 209/2005) non obbliga le compagnie a coprire rischi in zone di allerta rinforzata, e molte clausole escludono esplicitamente i Paesi sanzionati.
Caso concreto: Marco vuole seguire gli Azzurri a Minsk
Prendiamo il caso di Marco, 38 anni, di Bologna, abbonato alla curva ma deciso a fare la trasferta della vita per vedere Italia-Bielorussia in loco. Ecco cosa affronta, passo dopo passo.
Acquisto del biglietto: La FIGC ha comunicato che i biglietti per il settore ospiti sono gestiti tramite un circuito locale bielorusso. Marco non può usare la sua carta italiana online: deve cercare un revenditore autorizzato che accetti bonifico internazionale su un conto fuori dalla Bielorussia, oppure pagare in contanti all'arrivo. Stima di costo: 40-80 euro per biglietto nel settore ospiti.
Trasporto: Non esistono voli diretti dall'Italia a Minsk perché Belavia è bandita dallo spazio aereo UE e le compagnie italiane non operano più rotte dirette. Marco deve fare scalo in un Paese extra-UE — Turchia, Serbia o Georgia — allungando il viaggio di 6-10 ore e aumentando il costo medio a 400-600 euro andata e ritorno.
Alloggio e spese in loco: Con carta bloccata, Marco deve portare con sé almeno 300-500 euro in contanti (rubli bielorussi o euro cambiati al confine). Portare più di 10.000 euro in contanti richiede dichiarazione doganale sia all'uscita che all'ingresso, pena sequestro.
Assicurazione: Marco chiama la sua compagnia assicurativa: la polizza standard non copre la Bielorussia. Una polizza ad hoc per "Paesi ad alto rischio" costa tra i 80 e i 150 euro per 5 giorni — se si riesce a trovarla, perché meno del 30% delle compagnie italiane la offre.
Se qualcosa va storto: Se Marco viene fermato dalla polizia locale (anche solo per un controllo identità), l'ambasciata italiana a Minsk può intervenire, ma con tempi lunghi e poteri limitati, data la crisi diplomatica tra UE e Bielorussia. Il Codice Penale bielorusso prevede pene severe per atti considerati "oltraggio alle autorità" o "attività antigoverernativa" — definizioni vaghe che, secondo gli avvocati italiani esperti di diritto internazionale, possono includere la semplice pubblicazione di post critici sui social media anche effettuata prima della partenza dall'Italia.
I rischi legali da non sottovalutare prima di partire
Un avvocato specializzato in diritto internazionale privato segnala due scenari di rischio spesso sottovalutati.
Primo: il tifoso che acquista prodotti o servizi da soggetti bielorussi presenti nella lista delle sanzioni individuali UE rischia, al rientro, una segnalazione all'Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) o, nei casi più gravi, a norma del Regolamento (UE) n. 765/2006, una sanzione amministrativa. Non è necessario acquistare armi: basta aver pernottato in un hotel o usufruito di servizi di una società di proprietà di un soggetto sanzionato. La lista dei sanzionati è pubblica, ma è lunga oltre 300 nomi, e verificarla richiede tempo e competenza.
Secondo: la normativa italiana sul monitoraggio valutario (D.Lgs. 231/2007) impone agli intermediari finanziari di segnalare operazioni sospette verso Paesi ad alto rischio. Un bonifico verso la Bielorussia, anche per soli 100 euro per il biglietto, può generare una segnalazione automatica alla Banca d'Italia — non una sanzione diretta, ma un potenziale elemento di attenzione nel proprio profilo bancario.
Questi rischi, presi singolarmente, sono spesso gestibili. Il problema è che il tifoso medio non sa di correre questi rischi. Un consulto preventivo con un avvocato specializzato in diritto europeo e sanzioni può costare tra i 100 e i 200 euro: molto meno di un biglietto dell'aereo, e potenzialmente risolutivo.
Cosa fare prima di partire (o prima di decidere)
Se stai valutando la trasferta a Minsk per Italia-Bielorussia o un viaggio futuro in Bielorussia per qualsiasi motivo, ecco i passi concreti da seguire secondo gli esperti legali:
- Consulta il sito del MAECI (Ministero Affari Esteri) alla sezione "Viaggiare Sicuri" per il livello di allerta aggiornato.
- Verifica la lista delle sanzioni sul portale del Consiglio UE prima di prenotare qualsiasi servizio locale.
- Controlla la tua polizza assicurativa e, se non copre la Bielorussia, cerca una copertura specifica prima di partire.
- Porta solo contanti necessari, documentando ogni transazione in caso di controllo doganale.
- Consulta un avvocato se hai dubbi specifici sulla tua situazione: l'accesso a una consulenza esperta è più rapido di quanto si pensi — piattaforme come Expert Zoom permettono di prenotare un colloquio con un avvocato specializzato in diritto internazionale in meno di 24 ore, senza dover uscire di casa.
Una partita di calcio può diventare un'avventura legale imprevista: prepararsi con le informazioni giuste è il primo, fondamentale, calcio di rigore.

Sofia Gallo