Moto fatale sulla SS675 vicino Viterbo: i diritti delle famiglie delle vittime

Tecnico investigativo che esamina i danni dopo un incidente stradale

Photo : Raysonho @ Open Grid Scheduler / Grid Engine / Wikimedia

4 min di lettura 22 maggio 2026

Il 9 maggio 2026, Riccardo Delle Monache ha perso la vita sulla Strada Statale 675, nel tratto tra Viterbo Nord e Bagnaia, in seguito a una collisione tra il suo motociclo e un furgone. La tragedia ha scosso profondamente la comunità della Tuscia: centinaia di motociclisti si sono riuniti in un corteo silenzioso per ricordarlo, trasformando il lutto privato in un appello collettivo alla sicurezza stradale. Ma oltre al dolore, rimane una domanda concreta che molte famiglie si trovano ad affrontare: a cosa ha diritto chi perde un proprio caro in un incidente stradale in Italia?

La responsabilità civile negli scontri tra moto e furgoni

Negli incidenti tra motocicli e veicoli commerciali, la legge italiana applica l'articolo 2054 del Codice Civile, che stabilisce una presunzione di corresponsabilità tra i conducenti coinvolti. Salvo prova contraria, entrambi sono ritenuti egualmente responsabili. Per i familiari della vittima, questo significa che il pieno risarcimento non arriva automaticamente: è spesso necessario dimostrare la maggiore o esclusiva responsabilità dell'altro conducente, un percorso che richiede quasi sempre il supporto di un avvocato specializzato.

Le Forze dell'Ordine intervenute sul luogo — Polizia Stradale o Carabinieri — redigono un verbale d'incidente che costituisce la prova principale. I familiari hanno il diritto di richiederne copia e di affidarla a un consulente tecnico di parte per una valutazione indipendente della dinamica.

Il risarcimento: le voci previste dalla legge

Secondo i dati ISTAT sugli incidenti stradali, nel 2024 si sono verificati in Italia oltre 166.000 sinistri con lesioni, causando 3.039 morti e circa 223.000 feriti. I motociclisti figurano tra le categorie più colpite, coinvolti in una percentuale sproporzionata di incidenti mortali rispetto al chilometraggio percorso.

La legge italiana riconosce alle famiglie delle vittime diverse voci di risarcimento:

Danno patrimoniale: comprende le spese funerarie, le spese mediche sostenute prima del decesso e il mancato reddito futuro (lucro cessante). Per un lavoratore attivo in età produttiva, questa voce può essere molto rilevante.

Danno non patrimoniale: è la componente più significativa e si articola in:

  • Danno da perdita del rapporto parentale: riconosciuto a coniuge, figli, genitori, fratelli e sorelle
  • Danno morale: la sofferenza psicologica dei familiari superstiti
  • Danno biologico jure hereditatis: in caso di sopravvivenza anche breve della vittima

Le Tabelle del Tribunale di Milano, aggiornate nel 2024, sono il riferimento nazionale per la quantificazione di questi danni. La perdita di un figlio adulto può valere tra 168.000 e 336.000 euro per genitore; la perdita di un genitore, tra 150.000 e 300.000 euro per figlio.

A chi presentare la richiesta di risarcimento

La richiesta va indirizzata alla compagnia assicurativa del veicolo responsabile, in base alla polizza RCA obbligatoria. Nei sinistri mortali, l'assicurazione ha 15 giorni dalla ricezione della richiesta per formulare un'offerta motivata, o indicare le ragioni per cui non la ritiene dovuta (art. 148 Codice delle Assicurazioni Private).

Nei casi in cui il veicolo responsabile non sia assicurato o non identificato, entra in gioco il Fondo di Garanzia delle Vittime della Strada (FGVS), gestito da CONSAP, che garantisce il risarcimento anche nelle situazioni più complesse.

Un'avvertenza importante: l'offerta stragiudiziale dell'assicurazione è spesso inferiore a quanto effettivamente dovuto. Accettarla senza una valutazione professionale può significare rinunciare a decine di migliaia di euro di risarcimento legittimo.

Cosa fare subito dopo un incidente mortale

Dopo un incidente stradale mortale come avvenuto sul GRA nei mesi scorsi, le azioni nelle prime ore sono decisive per la tutela legale dei familiari:

  1. Non firmare nulla con l'assicurazione senza aver consultato un avvocato
  2. Richiedere copia del verbale delle Forze dell'Ordine intervenute
  3. Raccogliere testimonianze di eventuali presenti al momento dell'incidente
  4. Conservare ogni spesa sostenuta — funeraria, medica, psicologica: sono tutte potenzialmente risarcibili
  5. Verificare l'esistenza di polizze integrative stipulate dalla vittima (infortuni, assicurazione datore di lavoro, vita)

I termini di prescrizione per la richiesta assicurativa sono due anni dalla data del sinistro. Per l'azione civile nei confronti del responsabile, il termine è di cinque anni. Aspettare troppo rischia di compromettere definitivamente il diritto al risarcimento.

Il ruolo dell'avvocato specializzato: quando è indispensabile

Casi come quello della SS675 di Viterbo evidenziano quanto la complessità giuridica degli incidenti stradali mortali possa sfuggire a chi non ha competenze specifiche. La ricostruzione della dinamica, la quantificazione del danno e le trattative con le compagnie assicurative richiedono un professionista esperto.

Un avvocato specializzato in responsabilità civile da circolazione stradale può:

  • Analizzare e contestare il verbale degli agenti intervenuti
  • Richiedere una perizia tecnica indipendente sulla dinamica dell'incidente
  • Calcolare il risarcimento spettante applicando le tabelle aggiornate al 2024
  • Negoziare con l'assicurazione o avviare un'azione legale se l'offerta è inadeguata
  • Assistere la famiglia nelle perizie medico-legali per il danno biologico

Dashcam e testimonianze: la prova che cambia tutto

In molti sinistri stradali, la ricostruzione della dinamica è l'elemento decisivo per l'accertamento della responsabilità. Se presente, la telecamera di bordo (dashcam) della vittima o di un altro veicolo può fornire una prova inoppugnabile. Lo stesso vale per le telecamere di sorveglianza comunali o commerciali presenti lungo la SS675 o nelle aree limitrofe.

I familiari devono agire rapidamente per richiederne la conservazione: i dati delle telecamere pubbliche vengono spesso sovrascritti entro 7-30 giorni. Un avvocato esperto può inviare immediatamente una diffida per la conservazione delle immagini, evitando la perdita definitiva di prove fondamentali.

La sicurezza stradale sulla SS675 e sulle strade della Tuscia è una priorità che tocca tutta la comunità. Ma finché gli incidenti continueranno ad accadere, conoscere i propri diritti è il primo passo per ottenere giustizia.

Se hai perso un familiare in un incidente stradale o sei rimasto ferito in un sinistro, un avvocato su ExpertZoom può valutare la tua situazione e aiutarti a capire a quanto ammonta il risarcimento che ti spetta.

Nota: questo articolo ha scopo informativo e non costituisce consulenza legale. Per una valutazione del tuo caso specifico, consulta un avvocato specializzato.

I nostri esperti

Vantaggi

Risposte rapide e precise per tutte le tue domande e richieste di assistenza in più di 200 categorie.

Migliaia di utenti hanno ottenuto una soddisfazione di 4,9 su 5 per i consigli e le raccomandazioni fornite dai nostri assistenti.