Ilaria Salis: il controllo della polizia in hotel a Roma solleva domande sui diritti dei parlamentari europei

Avvocatessa italiana in un moderno studio legale a Roma con vista sul Tevere, revisione documenti, bandiera europea sullo sfondo
Chiara Chiara RomanoDiritto Penale
5 min di lettura 28 marzo 2026

Ilaria Salis: il controllo della polizia in hotel a Roma solleva domande sui diritti dei parlamentari europei

Nella mattinata del 28 marzo 2026, agenti di polizia sono entrati nella stanza d'albergo di Ilaria Salis a Roma — europarlamentare eletta nelle liste di Alleanza Verdi e Sinistra — durante un controllo preventivo in occasione di una marcia politica. Due agenti sono rimasti nella stanza per quasi un'ora. Il partito AVS ha definito l'accaduto "senza precedenti per gravità", evocando scenari da regime. Ma cosa prevede effettivamente il diritto italiano ed europeo sui controlli di polizia a carico di un membro del Parlamento Europeo?

Chi è Ilaria Salis e perché è una figura controversa

Ilaria Salis, attivista antifascista, è diventata eurodeputata nelle elezioni di giugno 2024 dopo mesi di detenzione in Ungheria, dove era accusata di tre aggressioni a margine di un raduno di estrema destra a Budapest nel febbraio 2023. In Ungheria rischiava fino a 24 anni di carcere.

Il Parlamento Europeo ha respinto, nell'ottobre 2025, la richiesta ungherese di revoca dell'immunità parlamentare: 306 voti a favore del mantenimento, 305 contrari. Una vittoria risicatissima. Da allora, Budapest ha presentato tre nuove richieste di revoca — per furto e diffamazione — rendendo il suo caso uno dei più seguiti nella storia recente del diritto parlamentare europeo.

Il 28 marzo 2026, a Roma, la polizia è entrata nella sua stanza d'albergo all'alba in quello che le autorità hanno definito un controllo preventivo prima della manifestazione "No Kings". AVS parla di intimidazione; il ministero dell'Interno tace.

Cosa dice il diritto: i parlamentari europei sono inviolabili?

La risposta è: dipende dal tipo di azione. Il Protocollo n. 7 del Trattato sul funzionamento dell'Unione Europea (TFUE) prevede che i parlamentari europei godano di immunità parlamentare. Questa immunità si distingue in due componenti:

1. Irresponsabilità (art. 8): totale per i voti e le opinioni espresse nell'esercizio del mandato. Nessuna autorità nazionale può perseguire un MEP per ciò che dice in Parlamento.

2. Immunità processuale (art. 9): durante le sessioni parlamentari, i MEP non possono essere detenuti né sottoposti a procedimento giudiziario. Ma questa tutela copre solo le "sessioni parlamentari" — e ha eccezioni.

I controlli amministrativi di polizia, come le verifiche dell'identità in un albergo, rientrano in una zona grigia. Tecnicamente, non costituiscono un "procedimento giudiziario" e non richiedono la revoca dell'immunità. Tuttavia, se il controllo ha carattere di sorveglianza mirata o intimidazione politica, entra in conflitto con l'articolo 10 del Trattato sull'Unione Europea, che tutela il mandato democratico dei rappresentanti eletti.

Secondo l'avvocatura del Parlamento Europeo, qualsiasi azione delle autorità nazionali che possa condizionare il libero esercizio del mandato di un MEP è soggetta a scrutinio istituzionale.

Quando si può fare un controllo di polizia? I diritti del cittadino

Il caso Salis tocca un tema che riguarda anche i cittadini comuni: quali sono i limiti dei controlli di polizia preventivi? In Italia, il quadro normativo è definito dal Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (TULPS) e dal codice di procedura penale.

Un agente di pubblica sicurezza può effettuare controlli preventivi — compreso l'accesso a luoghi privati come stanze d'albergo — solo in presenza di:

  • Autorizzazione dell'autorità giudiziaria (mandato), oppure
  • Consenso esplicito della persona interessata, oppure
  • Flagranza di reato o situazione di pericolo imminente

Se nessuna di queste condizioni è soddisfatta, il controllo può essere contestato come illegittimo. Il cittadino ha il diritto di:

  • Chiedere le generalità degli agenti
  • Richiedere la motivazione del controllo
  • Rifiutare l'accesso alla propria stanza (salvo mandato giudiziario)
  • Presentare esposto alla Procura della Repubblica o all'Ufficio del Garante Nazionale dei Detenuti

Immunità parlamentare e democrazia: una tutela per tutti

L'immunità parlamentare non è un privilegio: è una garanzia democratica. Serve a proteggere il mandato degli eletti dal potere esecutivo, evitando che il governo possa intimidire l'opposizione attraverso azioni di polizia. La sua erosione — anche attraverso gesti apparentemente minori come un "controllo preventivo" all'alba — è un segnale che i giuristi prendono sul serio.

In Italia, secondo i dati del Ministero della Giustizia, le richieste di autorizzazione a procedere nei confronti di parlamentari sono cresciute negli ultimi anni. Il dibattito su dove finisce il legittimo controllo delle forze dell'ordine e dove inizia l'abuso è più attuale che mai.

Se ritieni che i tuoi diritti siano stati violati durante un controllo di polizia — che si tratti di una perquisizione, un fermo o un accesso non autorizzato — consultare un avvocato specializzato in diritto penale è il primo passo. Su Expert Zoom puoi trovare avvocati penalisti disponibili per una consulenza rapida e riservata.

Come funziona concretamente la difesa legale in casi di sorveglianza illegittima

Per il cittadino comune — non un eurodeputato — le opzioni legali in caso di controllo di polizia ritenuto illegittimo sono precise. Il sistema italiano prevede diversi strumenti:

Esposto alla Procura della Repubblica: Si può depositare un esposto formale per abuso d'ufficio (art. 323 c.p.) o violazione di domicilio (art. 614 c.p.) se l'accesso è avvenuto senza le condizioni previste dalla legge. L'esposto non è una denuncia formale ma mette in moto la macchina investigativa.

Ricorso al Garante Nazionale dei Detenuti e delle Persone Privete della Libertà: Questo organo, istituito dal Decreto Legislativo 150/2022, vigila sui diritti delle persone nei confronti delle forze dell'ordine. Può svolgere ispezioni e trasmettere rapporti al Parlamento.

Richiesta di risarcimento danni: Se il controllo è accertato come illegittimo e ha causato un danno — anche morale, come la pubblicizzazione dell'accaduto — il cittadino può richiedere il risarcimento allo Stato attraverso un'azione civile.

In questi casi, la consulenza di un avvocato penalista è essenziale fin dai primi momenti. L'avvocato può richiedere copia degli atti amministrativi che hanno autorizzato il controllo, verificarne la legittimità e orientare la strategia difensiva.

Il contesto più ampio: la libertà politica e il ruolo dei difensori civici

Il caso Salis non è isolato. In Europa, diversi parlamentari — in Ungheria, Polonia e ora potenzialmente in Italia — hanno segnalato pressioni istituzionali legate al loro mandato. Il diritto europeo prevede meccanismi specifici per questi casi: il Mediatore Europeo (European Ombudsman) può ricevere segnalazioni di cittadini e istituzioni vittime di comportamenti irregolari da parte delle istituzioni dell'UE.

A livello nazionale, il Consiglio d'Europa monitora lo stato della democrazia negli Stati membri attraverso il suo organo consultivo, la Commissione di Venezia. Il caso di un controllo preventivo su un parlamentare eletto — senza mandato giudiziario esplicito — potrebbe rientrare nelle sue analisi future.

Conoscere i propri diritti — e sapere a chi rivolgersi quando vengono messi in discussione — è la prima forma di tutela democratica disponibile a ogni cittadino.

Questo articolo ha finalità informative e non costituisce consulenza legale individuale.

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