Crisi FIGC e spareggio Mondiali: cosa cambia per i club amatori italiani

Campo di calcio amatoriale italiano al tramonto con due giocatori in allenamento
4 min di lettura 31 marzo 2026

Stasera Bosnia-Italia: crisi FIGC e cosa rischiano davvero i club amatoriali se l'Azzurro manca i Mondiali

Stasera, 31 marzo 2026, alle 20:45 a Zenica, l'Italia affronta la Bosnia-Erzegovina nella finale degli spareggi per qualificarsi ai Mondiali 2026. Il ct Gennaro Gattuso porta in campo una squadra che ha battuto 2-0 l'Irlanda del Nord il 26 marzo con gol di Tonali e Kean. Dall'altra parte, una federazione in piena crisi di governance: la FIGC di Gabriele Gravina ha un deficit previsto di circa 6,6 milioni di euro, è stata multata per oltre 4,2 milioni dal Consiglio di Stato, e rischia una gestione commissariale se l'Italia non dovesse qualificarsi.

Ma al di là delle polemiche sui vertici federali, c'è una domanda che i circa 14.000 club amatoriali italiani iscritti alla FIGC si fanno raramente: cosa cambierebbe per loro se la federazione finisse commissariata?

La crisi di Gravina: non solo una questione di poltrone

La pressione su Gabriele Gravina non è nuova, ma si è intensificata nelle ultime settimane. Il CONI ha avvertito che, in caso di mancata qualificazione ai Mondiali, la FIGC potrebbe essere posta in gestione commissariale per un periodo di un anno, con un "azzeramento dei vertici". Gravina ha dichiarato che non si dimetterà, ma resterà per fare "riflessioni personali".

Nel frattempo, la federazione ha presentato un bilancio 2026 con un deficit di circa 6,6 milioni di euro — un dato che esclude i ricavi mondiali proprio perché la qualificazione non è ancora certa. Il paradosso è evidente: le finanze della FIGC dipendono in parte dalle entrate della Coppa del Mondo, ma non può contabilizzarle finché non ci entra.

A questo si aggiunge la sanzione del Consiglio di Stato, che ha condannato la federazione per pratiche scorrette relative ai diritti televisivi: la FIGC aveva tentato di far pagare ai broadcaster 500 euro per accedere alle riprese delle conferenze stampa di Gattuso. Un provvedimento contestato, che ha portato a una multa plurimilionaria.

Cosa cambia per i club amatoriali in caso di commissariamento

Un commissariamento FIGC non bloccherebbe automaticamente l'attività dei club dilettantistici. La LND (Lega Nazionale Dilettanti) e i Comitati Regionali mantengono una struttura operativa propria. Tuttavia, le conseguenze indirette potrebbero essere significative.

Blocco dei tesseramenti e trasferimenti. In passato, periodi di instabilità federale hanno creato ritardi nell'approvazione dei tesseramenti, con effetti diretti sulle rose e sulle iscrizioni ai campionati.

Congelamento dei contributi. La FIGC eroga fondi ai club dilettantistici tramite la LND: finanziamenti per infrastrutture, rimborsi per attività giovanile, contributi per i campi. Un commissariamento può rallentare o bloccare temporaneamente queste erogazioni.

Incertezza normativa. Le regole su affiliazioni, licenze, arbitri e arbitraggi economici (controversie tra club, tesserati, tecnici) potrebbero essere sospese o rimesse in discussione in attesa della nuova governance.

Impatto sulle affiliazioni. Un club che ha iscritto una squadra a un campionato per il 2026-27 potrebbe trovarsi in una situazione di incertezza se la struttura federale cambia in corso d'opera.

Il ruolo dell'avvocato sportivo: quando serve una consulenza

Per i club amatoriali, la figura dell'avvocato specializzato in diritto sportivo non è riservata alle squadre di Serie A. Esistono situazioni in cui anche una piccola associazione sportiva dilettantistica (ASD) ha bisogno di tutela legale.

Controversie con la federazione o i comitati. Se un club viene penalizzato, escluso dal campionato o si vede revocare l'affiliazione senza adeguata motivazione, può ricorrere al Tribunale Federale Nazionale o al Collegio di Garanzia del CONI. Un avvocato sportivo conosce le procedure e i termini.

Vertenze con tesserati e allenatori. Contratti di allenamento, rimborsi spese, accordi economici con staff tecnico: se una ASD non formalizza correttamente i rapporti, rischia dispute costose.

Responsabilità civile per infortuni. In caso di infortuni durante gli allenamenti o le gare, la responsabilità del club può essere oggetto di contenzioso. La polizza assicurativa federale non copre sempre tutto.

Modifiche statutarie e governance interna. Con le riforme che Gravina sta proponendo — dal Direttore Tecnico per il settore giovanile alla revisione dei meccanismi elettorali interni — molti club dovranno aggiornare i propri statuti associativi. Un errore procedurale può costare l'iscrizione al campionato.

Secondo la FIGC, il panel di riforma federale si è riunito per la seconda volta a Roma nel 2026 con l'obiettivo di rivedere il modello di governance e i rapporti tra le componenti federali (leghe, club, calciatori). I cambiamenti previsti coinvolgeranno tutti i livelli del calcio italiano, incluso il dilettantismo.

Stasera si decide molto più che la qualificazione

Il risultato di stasera non riguarda solo gli Azzurri. Se l'Italia non dovesse qualificarsi per i Mondiali 2026 — come già accaduto tragicamente nel 2018 e 2022 — le conseguenze si ripercuoterebbero su un sistema sportivo che conta oltre 1,2 milioni di tesserati tra dilettanti, giovani e Settore Giovanile e Scolastico.

Per i club amatoriali, la stabilità della FIGC è una condizione operativa concreta. E se questa sera a Zenica le cose dovessero andare male, potrebbe essere il momento giusto per farsi affiancare da un consulente legale sportivo, per capire come proteggere la propria associazione in un momento di transizione federale.

Nota: questo articolo ha finalità informative generali. Per una consulenza legale specifica sulla tua situazione, rivolgiti a un avvocato specializzato in diritto sportivo.

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