Quasi la metà degli studenti italiani di medie e superiori — il 44% secondo i dati di Open.Online pubblicati il 31 marzo 2026 — non parteciperà alle gite scolastiche di questo anno. Il motivo principale è il costo elevato, che ha superato la soglia di accessibilità per molte famiglie. Eppure, per i 56% che partiranno nelle prossime settimane, aprile e maggio rappresentano il picco stagionale delle gite scolastiche in Italia.
Con la primavera in pieno svolgimento e le classi pronte a salire sugli autobus diretti a Firenze, Roma, Napoli e le mete estere più ambite, vale la pena fermarsi un momento su una domanda pratica: cosa fare se un ragazzo si fa male durante una gita? E quali sono i diritti delle famiglie?
I numeri degli infortuni scolastici nel 2026
I dati INAIL per gennaio 2026 sono chiari: gli infortuni scolastici sono aumentati del 2,7% rispetto a gennaio 2025, raggiungendo quota 6.458 casi nel solo primo mese dell'anno. Le cause più frequenti sono le attività sportive, le cadute accidentali nei corridoi e gli incidenti nei laboratori.
Le gite scolastiche rappresentano una categoria a parte. L'INAIL copre gli infortuni avvenuti durante viaggi di istruzione, ma con limitazioni importanti: la copertura scatta soltanto nei casi gravi, cioè quelli che comportano il decesso o un'invalidità permanente superiore al 6%. Per gli infortuni minori — distorsioni, tagli, fratture lievi — le famiglie devono fare affidamento sulla polizza assicurativa privata che la scuola stipula separatamente.
La nota ministeriale n. 7254 del 24 settembre 2025 ha aggiornato le procedure per l'organizzazione dei viaggi di istruzione: le scuole devono ora utilizzare il criterio MEAO (Miglior Offerta Economicamente Vantaggiosa) per la selezione dei fornitori, e la piattaforma Consip diventa disponibile dal 2026 per la pianificazione delle gite. Questo cambia i termini dei contratti con agenzie e hotel.
Responsabilità: scuola o struttura?
Una sentenza recente — il Tribunale dell'Aquila, sentenza n. 223/2026 del febbraio 2026 — ha chiarito un punto spesso controverso: quando un infortunio avviene nella struttura che ospita la gita (albergo, agriturismo, centro sportivo), la responsabilità ricade sul proprietario della struttura, non sulla scuola, se quest'ultima ha svolto la normale "diligenza preventiva" nella selezione.
In pratica: se un ragazzo scivola su un pavimento bagnato senza segnalazione in hotel, la colpa è dell'albergatore. Se cade durante un'attività mal supervisionata dagli insegnanti, la responsabilità può essere della scuola.
Le famiglie devono sapere che:
- Prima della partenza, le scuole hanno l'obbligo di raccogliere un modulo sanitario per ogni studente, segnalare allergie, patologie croniche e farmaci assunti
- Durante la gita, gli insegnanti accompagnatori devono disporre di un kit di pronto soccorso e conoscere i numeri di emergenza locali
- In caso di ricovero all'estero, le spese mediche urgenti sono coperte dalla Tessera Europea di Assicurazione Malattia (TEAM), ma solo per le cure essenziali nell'UE
Il bonus gita 2026 e le detrazioni fiscali
Per le famiglie con difficoltà economiche, il Governo ha confermato per il 2026 un bonus gita scolastica di €150 per gli studenti della scuola secondaria con ISEE fino a €20.000 (soglia aumentata rispetto ai precedenti €15.000). Le domande vengono ora gestite direttamente dalle scuole, non più attraverso la piattaforma Unica.
Sul fronte fiscale, la detrazione per le spese scolastiche — che include i viaggi di istruzione — è stata alzata a un massimo detraibile di €1.000 (dal precedente €800), con una detrazione del 19% applicabile dalla dichiarazione dei redditi 2026 (anno d'imposta 2025). Per sapere cosa è detraibile nella propria situazione, è consigliabile consultare un consulente fiscale o il proprio CAF.
Cosa fare se un ragazzo si fa male in gita
Se votre figlio si infortuna durante una gita scolastica, la procedura corretta è:
- Richiedere una documentazione dell'incidente agli insegnanti accompagnatori, con data, ora, dinamica e firma
- Conservare tutte le ricevute mediche, anche quelle del pronto soccorso locale
- Presentare denuncia all'INAIL entro 2 giorni dall'evento (per gli infortuni gravi) — in genere lo fa la scuola
- Contattare l'assicurazione privata della scuola per i danni non coperti da INAIL
- Rivolgersi a un medico al rientro per una valutazione delle condizioni del ragazzo, anche se l'infortunio sembrava lieve
Attenzione: questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una consulenza medica o legale. In caso di lesioni, consultare sempre un professionista sanitario.
Per valutare le condizioni di un ragazzo dopo un infortunio sportivo o un trauma minore, un medico o pediatra su ExpertZoom può fornire una prima valutazione a distanza. Consulta anche: Pasquetta 2026: distorsioni, ustioni e allergie — cosa fare prima di chiamare il medico.
Partire preparati: la checklist sanitaria
Prima di firmare l'autorizzazione alla gita scolastica, verificate che la scuola abbia comunicato:
- Nome dell'assicurazione privata e numero di polizza
- Numero di insegnanti accompagnatori (rapporto consigliato: 1 ogni 15 studenti)
- Procedure in caso di emergenza medica nella destinazione scelta
- Disponibilità di farmaci di emergenza (adrenalina se ci sono studenti allergici)
Informazioni aggiornate sulle coperture INAIL per il personale scolastico e gli studenti sono disponibili sul sito ufficiale dell'INAIL.

Anna Conti