Giordana Angi: nuovo singolo e cambio etichetta, cosa succede ai diritti di un'artista

Sessione di registrazione in uno studio professionale con orchestra

Photo : David Boyle / Wikimedia

4 min di lettura 10 maggio 2026

Giordana Angi: nuovo singolo e cambio di etichetta, cosa succede ai diritti di un'artista

Giordana Angi ha pubblicato il 8 maggio 2026 il suo nuovo singolo "Quando poi ci lasceremo", disponibile su tutte le piattaforme streaming tramite Warner Music Italy. Il giorno successivo, il 9 maggio, l'artista italo-francese è apparsa come ospite alla semifinale di Amici 25 — il talent show Mediaset che nel 2018 l'aveva lanciata al grande pubblico. Questi due eventi ravvicinati riportano al centro dell'attenzione una questione che molti artisti emergenti trascurano: quando si cambia etichetta discografica, cosa succede ai propri diritti?

Da Universal a Warner: un cambio che ha conseguenze legali

Nel settembre 2024, Giordana Angi ha firmato con Warner Music Italy, lasciando Universal Music Italia con cui aveva pubblicato la maggior parte della sua discografia. Un passaggio che potrebbe sembrare solo una questione commerciale, ma che in realtà tocca aspetti legali molto delicati.

Il contratto con un'etichetta discografica non riguarda solo la distribuzione dei brani: definisce chi detiene i master (le registrazioni originali), come vengono distribuiti i diritti editoriali, e cosa accade ai brani già pubblicati nel momento in cui l'artista decide di cambiare label. In molti contratti standard, la casa discografica mantiene il controllo dei master per un periodo che può variare da dieci anni a decenni, anche dopo la fine del rapporto professionale.

I master rights: il nodo centrale per ogni artista

Il caso di Taylor Swift — che ha registrato nuovamente i propri album per riprendere il controllo dei master — ha reso globalmente noto il problema. Ma si tratta di una questione che riguarda tutti gli artisti, dai grandi nomi ai musicisti emergenti.

I "master rights" (o diritti fonici) si distinguono dai diritti d'autore: i secondi appartengono all'autore e alla SIAE, mentre i primi appartengono generalmente a chi ha finanziato la registrazione — spesso l'etichetta. Questo significa che un artista può avere scritto ogni parola e ogni nota di un brano, ma non possedere la registrazione di quella canzone.

Secondo la normativa vigente, in Italia i diritti fonici hanno una durata di protezione di 70 anni dalla pubblicazione. Un avvocato specializzato in diritto dello spettacolo può negoziare nel contratto clausole che tutelino l'artista: dalla reversion clause (che restituisce i master dopo un certo numero di anni di inattività commerciale) alla possibilità di riscattarli anticipatamente.

Cosa succede alle canzoni passate quando si cambia etichetta?

Quando Giordana Angi ha lasciato Universal per Warner, le canzoni pubblicate sotto il contratto precedente — come "Casa" del 2019 o "Come mia madre" presentata a Sanremo 2020 — rimangono probabilmente sotto la gestione di Universal per i termini previsti dal contratto firmato all'epoca.

Questo è un aspetto che molti artisti emergenti ignorano quando firmano il primo contratto, spesso entusiasti dell'opportunità senza leggere attentamente le clausole di esclusiva, di durata e di cessione dei diritti. Un errore che può costare caro nel lungo periodo.

I punti critici da negoziare prima di firmare con una label includono:

  • La durata del contratto e le opzioni di rinnovo unilaterale
  • Chi detiene i master e per quanto tempo
  • La percentuale di royalties garantita per le vendite fisiche e digitali
  • Le clausole relative ai brani non pubblicati
  • Il diritto di approvazione sulla promozione e il marketing

Il ruolo della SIAE e dei diritti di autore in Italia

In Italia, i diritti d'autore vengono gestiti dalla SIAE — Società Italiana degli Autori ed Editori, che garantisce agli autori una percentuale sui proventi legati all'utilizzo delle loro opere. Questi diritti sono inalienabili: a differenza dei master, l'autore non può cederli definitivamente, ma solo concedere licenze.

Per un'artista come Giordana Angi, che firma i propri testi e compone la propria musica, la distinzione è fondamentale. Le royalties SIAE continuano ad affluire all'autore indipendentemente da chi detiene i master — ma solo se il contratto editoriale è stato strutturato correttamente.

Gli errori più comuni riguardano la cessione dei diritti editoriali all'etichetta o all'editore associato: un passaggio che riduce drasticamente le royalties percepite dall'artista nel lungo periodo.

La nuova era dello streaming e i contratti da rivedere

L'esplosione delle piattaforme streaming ha cambiato radicalmente le regole del gioco. I contratti firmati negli anni 2000 o 2010 non prevedevano spesso clausole specifiche per Spotify, Apple Music o YouTube — e questo ha generato dispute legali in tutto il mondo.

Per gli artisti che firmano oggi, è fondamentale che il contratto definisca esplicitamente la percentuale di royalties sullo streaming, i criteri di rendicontazione e le modalità di verifica dei dati. Le etichette sono tenute a fornire rendiconti trasparenti, ma senza clausole specifiche questo può diventare fonte di contenziosi.

Il ritorno di Giordana Angi con un nuovo singolo e un nuovo tour è un promemoria che la carriera di un artista si evolve — e con essa devono evolversi anche le strutture legali che la supportano.

Quando rivolgersi a un avvocato specializzato

Se sei un musicista, un produttore o un manager del settore musicale, consultare un avvocato esperto in diritto dello spettacolo non è un lusso riservato ai grandi nomi: è una protezione essenziale.

Un legale specializzato può aiutarti a negoziare contratti equi prima della firma, a comprendere cosa puoi e non puoi fare con i brani già pubblicati, e a proteggere il tuo catalogo per il futuro. Su ExpertZoom trovi avvocati specializzati in contratti artistici e diritto musicale disponibili per consulenze online personalizzate — senza dover aspettare settimane per un appuntamento.

La carriera di Giordana Angi, costruita con talento e perseveranza dal 2018 a oggi, dimostra che il successo artistico e la tutela legale non sono due percorsi separati: sono due facce della stessa medaglia.


Nota: questo articolo ha finalità informative e giornalistiche. Per decisioni legali relative a contratti artistici, rivolgiti sempre a un avvocato qualificato.

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