Il 3 aprile 2026, Gianmarco Mazzi ha giurato al Quirinale come nuovo Ministro del Turismo del governo Meloni, prendendo il posto di Daniela Santanchè — dimessasi il 25 marzo 2026 in seguito a vicende giudiziarie. Un cambio di leadership che non è solo simbolico: per migliaia di imprenditori del settore turistico italiano, il cambio di ministro apre una fase di incertezza normativa che conviene affrontare con il supporto di esperti.
Chi è Gianmarco Mazzi e perché la sua nomina conta
Gianmarco Mazzi era fino al 3 aprile 2026 Sottosegretario alla Cultura nel governo Meloni. La sua promozione al Ministero del Turismo — uno dei settori chiave dell'economia italiana, che vale circa il 13% del PIL secondo i dati ISTAT — arriva in un momento delicato.
Il turismo italiano ha registrato nel 2025 un record di presenze internazionali, ma la pressione sui modelli di business — affitti brevi, piattaforme digitali, regolamentazione locale — è aumentata. L'arrivo di un nuovo ministro significa nuove priorità, possibili revisioni normative e, per gli operatori del settore, la necessità di aggiornare la propria compliance.
Cosa può cambiare per le imprese turistiche nel 2026
L'insediamento di un nuovo Ministero del Turismo non comporta automaticamente cambiamenti immediati. Tuttavia, la discontinuità politica — anche all'interno della stessa maggioranza — genera spesso revisioni di decreti attuativi, linee guida e incentivi fiscali. Ecco le aree che gli esperti legali e fiscali monitorano con attenzione:
Locazioni brevi e piattaforme digitali: La normativa sugli affitti brevi (cedolare secca al 26% sopra una proprietà, CIN obbligatorio dal 2024) potrebbe essere rivista o rafforzata. Chi gestisce più immobili per finalità turistiche deve tenersi aggiornato sui possibili aggiustamenti normativi.
Incentivi per le imprese ricettive: I fondi del PNRR destinati al turismo — circa 2,4 miliardi di euro secondo il Ministero del Turismo — sono ancora in fase di erogazione. Un nuovo ministro può ridefinire le priorità di accesso e i criteri di selezione dei beneficiari.
Regolamentazione delle guide turistiche: Il mercato delle guide turistiche abilitato per legge è oggetto di contenzioso da anni tra professionisti del settore e piattaforme digitali. Un cambio di indirizzo ministeriale potrebbe accelerare o rallentare l'iter normativo.
Il rischio di muoversi senza consulenza legale
Per un imprenditore del turismo, navigare un cambio ministeriale senza supporto professionale è rischioso. I decreti attuativi cambiano, le circolari si aggiornano, e le interpretazioni dell'Agenzia delle Entrate possono variare. Un avvocato specializzato in diritto commerciale o in diritto del turismo può:
- Verificare la conformità della propria struttura ai nuovi requisiti normativi
- Anticipare i rischi fiscali legati ai modelli di business basati su piattaforme (Airbnb, Booking.com, VRBO)
- Assistere nelle pratiche per l'accesso agli incentivi del PNRR dedicati al settore ricettivo
- Gestire eventuali contenziosi con le autorità locali su licenze e autorizzazioni
Il cambio di ministro è anche un'opportunità: chi si adegua rapidamente alle nuove priorità ministeriali spesso ha un vantaggio competitivo rispetto a chi aspetta che le cose si assestino da sole.
Santanchè, Mazzi e la continuità del settore
La transizione da Santanchè a Mazzi è avvenuta in modo ordinato, con Giorgia Meloni presente alla cerimonia del giuramento al Quirinale il 3 aprile 2026. Questo segnala una volontà di continuità nelle grandi linee di policy — ma non significa che i dettagli normativi rimarranno identici.
Gli addetti ai lavori segnalano che Mazzi, provenendo dalla cultura, potrebbe privilegiare un approccio più orientato al turismo culturale e patrimoniale — con possibili ricadute sui finanziamenti a musei, siti UNESCO e festival. Per le strutture ricettive tradizionali, questo potrebbe significare meno attenzione alle loro specifiche esigenze.
Nota informativa: Le informazioni contenute in questo articolo sono di carattere generale. Non costituiscono consulenza legale o fiscale. Per una valutazione della propria situazione specifica, è consigliabile rivolgersi a un professionista abilitato.
Come prepararsi al nuovo scenario ministeriale
La regola d'oro in questi casi è semplice: agire prima, non dopo. Quando le normative cambiano, chi si è già fatto assistere da un esperto parte avvantaggiato rispetto a chi aspetta che il danno sia fatto.
Su Expert Zoom, avvocati specializzati in diritto commerciale e consulenti tributari con esperienza nel settore turistico sono disponibili per analizzare la situazione della tua impresa e aiutarti a navigare le possibili novità introdotte dal nuovo Ministero del Turismo guidato da Gianmarco Mazzi.
Il settore del turismo italiano è tra i più dinamici d'Europa — e anche tra i più regolamentati. Farsi trovare preparati, con il supporto di un esperto, è la scelta più intelligente.
Il turismo italiano in cifre: perché la normativa conta davvero
Il turismo rappresenta il 13% del PIL italiano e dà lavoro a circa 4,2 milioni di persone in modo diretto o indiretto, secondo le statistiche sul turismo pubblicate da ISTAT. È un settore che si regge su una rete fitta di imprenditori individuali, piccole strutture ricettive, agenzie e operatori locali — tutti soggetti a normative che cambiano con ogni legislatura e con ogni ministro.
Nel 2025, l'Italia ha registrato oltre 432 milioni di presenze turistiche straniere, un record assoluto. Ma questo boom porta con sé sfide normative crescenti: dal codice identificativo nazionale (CIN) per gli affitti brevi, alle nuove regole sui tour operator online, fino alle discussioni in corso a livello europeo sul turismo sostenibile.
Un cambio di ministro, in questo contesto, non è mai solo una questione politica. È un cambiamento che ha riflessi concreti sulle regole del gioco — e chi non le conosce, rischia di pagarne le conseguenze.

Chiara Romano