Temporali e fulmini a Brescia: come proteggere elettrodomestici e dispositivi dalle sovratensioni

Fulmine sopra lo skyline di Brescia durante un violento temporale estivo
Emma Emma MarinoElettronica di Consumo
4 min di lettura 15 luglio 2026

Brescia è finita di nuovo sotto osservazione per il maltempo: il 1° luglio 2026 la sala operativa di Protezione Civile della Lombardia ha diramato un'allerta arancione sulla parte meridionale della provincia e gialla su quella settentrionale, con temporali in rapido transito da nord-ovest a sud-est. Secondo il Giornale di Brescia, i fenomeni sono stati accompagnati da fulminazioni frequenti, grandine di medie e grosse dimensioni e raffiche di vento comprese tra 70 e 90 km/h in pianura, fino a punte di 110 km/h su Alpi e Prealpi. Oltre ai danni visibili a tetti e colture, c'è un pericolo silenzioso che molti sottovalutano: le sovratensioni provocate dai fulmini, capaci di mandare in tilt televisori, frigoriferi, computer e caldaie in una frazione di secondo.

L'allerta del 1° luglio e i suoi rischi nascosti

I temporali estivi non sono una novità per il Bresciano, ma la frequenza degli eventi intensi è in crescita. Come riportato da BresciaToday, la Protezione Civile ha invitato la popolazione a limitare gli spostamenti nelle fasi più critiche e a mettere in sicurezza gli oggetti su balconi e terrazzi. Ciò che raramente viene ricordato è che un fulmine non deve colpire direttamente la casa per fare danni: basta che cada su una linea elettrica, una cabina o un albero a qualche centinaio di metri per generare un'onda di sovratensione che viaggia lungo i cavi ed entra nelle prese di corrente.

Chi vive in provincia di Brescia può consultare gli aggiornamenti ufficiali sulle allerte tramite il sistema di Protezione Civile del Comune di Brescia, che pubblica i livelli di criticità in tempo reale.

Perché i fulmini distruggono gli elettrodomestici

Il cuore del problema si chiama sovratensione transitoria: un picco di tensione improvviso, che dura pochi microsecondi ma può raggiungere migliaia di volt, molto oltre i 230 volt per cui è progettato l'impianto domestico. Gli apparecchi elettronici moderni sono particolarmente fragili di fronte a questi impulsi. I circuiti stampati, gli alimentatori e le schede di controllo non tollerano gli sbalzi, e il guasto può manifestarsi in due modi.

Nel primo caso il danno è immediato: la scheda elettronica brucia e l'apparecchio smette di funzionare. Nel secondo caso, più subdolo, i picchi ripetuti nel corso di più temporali logorano lentamente i componenti, fino al guasto definitivo che arriva magari settimane dopo, quando ormai è difficile collegarlo al maltempo. Frigoriferi con display digitale, lavatrici, condizionatori, decoder, router e caldaie a condensazione sono tra i dispositivi più esposti, perché combinano elettronica sensibile e collegamento permanente alla rete.

Come proteggere la casa: il sistema a più livelli

Un tecnico specializzato in impianti elettrici e elettronica di consumo lo ripete spesso: non esiste un singolo dispositivo miracoloso, ma un sistema integrato a più livelli. Il primo strato di difesa è lo scaricatore di sovratensione, o SPD (Surge Protective Device), che si installa nel quadro elettrico. Quando arriva la sovratensione, l'SPD devia verso terra l'onda di corrente in eccesso, limitando il picco a valori compatibili con la sicurezza dell'impianto.

Esistono diverse tipologie. L'SPD di Tipo 1 protegge dagli effetti delle correnti di fulminazione diretta e si installa all'ingresso dell'impianto, tipicamente in edifici dotati di parafulmine o in zone ad alto rischio. L'SPD di Tipo 2 è invece il più diffuso in appartamenti e villette e ferma le sovratensioni indotte, quelle appunto generate da fulmini caduti nelle vicinanze. Perché la protezione funzioni davvero è indispensabile un impianto di messa a terra efficiente: senza una terra in ordine, lo scaricatore non ha dove scaricare l'energia in eccesso.

Il secondo strato riguarda i singoli apparecchi. Multiprese con protezione integrata e gruppi di continuità (UPS) offrono una barriera aggiuntiva sui dispositivi più delicati e costosi, come computer, console, sistemi home cinema e apparecchiature mediche domestiche. L'UPS ha un vantaggio in più: mantiene l'alimentazione durante i micro-blackout tipici dei temporali, evitando spegnimenti bruschi che possono corrompere dati e memorie.

Cosa fare durante il temporale

In attesa di adeguare l'impianto, ci sono buone abitudini a costo zero che riducono il rischio. Durante un temporale violento conviene staccare fisicamente dalla presa gli apparecchi più preziosi e non protetti: un cavo scollegato non può trasmettere alcuna sovratensione. Attenzione anche alle linee dati e all'antenna televisiva, spesso dimenticate ma altrettanto pericolose, perché il fulmine può entrare anche dal cavo coassiale o dalla fibra. Chi ha un impianto fotovoltaico dovrebbe verificare che l'inverter sia protetto da SPD dedicati, come raccomandano le guide tecniche di settore aggiornate al 2026.

Se un elettrodomestico si guasta subito dopo un temporale, è utile documentare l'evento con foto e conservare la ricevuta di eventuali riparazioni: molte polizze casa coprono i danni da sovratensione, ma richiedono prove della causa e delle circostanze.

Quando conviene chiamare un esperto

Valutare il reale livello di esposizione ai fulmini di un'abitazione non è banale: dipende dalla posizione geografica, dalla presenza di un parafulmine, dalla complessità dell'impianto e dalla sensibilità degli apparecchi da proteggere. Un professionista qualificato può eseguire un sopralluogo, verificare lo stato della messa a terra e progettare una combinazione di SPD di Tipo 1 e Tipo 2 conforme alle norme e realmente efficace, evitando sia la sottoprotezione sia spese inutili.

Con temporali sempre più frequenti e intensi come quelli che hanno colpito il Bresciano a inizio luglio 2026, investire qualche centinaio di euro in un sistema di protezione ben progettato può evitare la sostituzione di elettrodomestici ed elettronica dal valore di diverse migliaia di euro. Su Expert Zoom è possibile confrontare i profili di tecnici ed elettricisti della zona di Brescia e richiedere una consulenza mirata prima del prossimo allerta meteo. Come già raccontato a proposito degli effetti delle tempeste solari sui dispositivi elettronici e degli eventi estremi che raddoppiano i danni alle abitazioni, la prevenzione resta l'arma più economica contro un clima che cambia.

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