Un nuovo programma RAI sulle truffe agli anziani andrà in onda nell'autunno 2026, prodotto da La Casa Rossa Srl, la società di Francesca Verdini, compagna del vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini. L'annuncio, riportato da Il Fatto Quotidiano il 19 marzo 2026, ha generato polemiche politiche — ma ha anche acceso i riflettori su un fenomeno che colpisce 244.000 over-65 ogni anno in Italia, con danni totali stimati in 880 milioni di euro.
Il programma e le polemiche
Il formato previsto è una serie in sei episodi, in onda in orari serali su Rai, incentrata sulle truffe ai danni degli anziani e sulle strategie di prevenzione. Il programma sarà condotto dalla criminologa Roberta Bruzzone, già nota per la produzione di Verdini "Nella mente di Narciso" trasmessa su RaiPlay e successivamente su Rai2.
La controversia nasce dall'intreccio tra produzione privata e televisione pubblica: secondo Il Fatto Quotidiano, la RAI ha aggirato i vincoli dello spending review stanziando un budget extra attraverso la direzione Prime Time, poi trasferito al dipartimento Approfondimenti per finanziare il progetto. La RAI e Salvini hanno smentito qualsiasi interferenza politica.
Indipendentemente dalle polemiche, il tema scelto è di assoluta rilevanza sociale.
880 milioni di euro l'anno: i numeri delle truffe agli anziani
I dati più recenti dipingono un quadro allarmante:
- 2,9 milioni di italiani sono stati vittime di tentativi di truffa nell'ultimo anno
- 880 milioni di euro in danni totali (+9% rispetto all'anno precedente)
- 244.000 persone over-65 hanno subìto furti, rapine o truffe in un solo anno
- +42% aumento delle frodi online agli anziani in alcune regioni rispetto a un incremento del 7,6% tra i più giovani
- 26% delle truffe agli anziani avviene attraverso servizi telefonici e piattaforme online
I dati provinciali confermano la tendenza: nella sola provincia di Padova, gli arresti per truffe agli anziani sono aumentati dell'87% nel 2025 (62 arresti contro 33 nel 2024).
Le tecniche più usate dai truffatori
Le truffe agli anziani italiani seguono schemi ricorrenti, sempre più sofisticati grazie all'intelligenza artificiale:
Truffa del nipote (o del finto carabiniere): Il truffatore si spaccia per un nipote in difficoltà (incidente, fermo di polizia, urgenza medica), poi passa il telefono a un finto avvocato o maresciallo che richiede denaro contante per "risolvere il problema". Questa tecnica sfrutta la pressione emotiva e il senso di urgenza.
Clonazione vocale con IA: I truffatori possono generare voci sintetiche indistinguibili da quelle di familiari reali, partendo da pochi secondi di audio originale. La vittima sente letteralmente la voce del figlio o del nipote chiedere aiuto.
Spoofing telefonico: Il numero visualizzato sul telefono della vittima appare come quello della banca, dei Carabinieri o di un ente pubblico. La vittima abbassa le difese perché il chiamante "sembra" un soggetto affidabile.
Truffe sui contratti: Finti tecnici o rappresentanti si presentano per "revisionare" il contratto del gas, della luce o del telefono, con l'obiettivo di sottrarre dati personali o ottenere firme su documenti.
Cosa dice la legge: i diritti delle vittime
Sul piano penale, le truffe agli anziani sono perseguibili ai sensi dell'articolo 640 del Codice Penale, che prevede una pena da 6 mesi a 3 anni di reclusione. L'articolo 61, comma 5, introduce un'aggravante specifica: se il truffatore sfrutta la condizione di debolezza fisica o psichica della vittima, o la sua età avanzata, la pena può essere aumentata fino a un terzo.
Cosa fare se si è vittime di una truffa:
- Denunciare subito ai Carabinieri o alla Polizia di Stato — la querela può essere presentata anche attraverso un avvocato
- Non cedere denaro in nessuna circostanza a sconosciuti che telefonano, anche se si presentano come autorità
- Consultare un avvocato per valutare se vi sono margini per un'azione civile di risarcimento, oltre alla via penale
- Conservare le prove — registrazioni di chiamate, messaggi, prove di pagamento — essenziali per la denuncia
Molte regioni italiane offrono consulenza legale gratuita per gli anziani vittime di truffa, in collaborazione con gli ordini forensi e le associazioni dei consumatori come Federconsumatori.
L'avvocato come prima difesa degli anziani vulnerabili
Il programma di Rai ha il merito di portare in prima serata un problema che spesso resta invisibile. Le vittime anziane, per vergogna o per paura, non denunciano — e i truffatori ne sono consapevoli. Secondo gli esperti, una truffa su due ai danni degli anziani non viene mai segnalata alle forze dell'ordine.
Un avvocato specializzato in diritto dei consumatori o in diritto penale può:
- Aiutare a presentare una querela in modo corretto e completo
- Valutare se vi sono estremi per un procedimento civile per il recupero del denaro sottratto
- Assistere la famiglia nella tutela legale dell'anziano, anche preventivamente, con strumenti come l'amministrazione di sostegno
Qualsiasi episodio sospetto — una telefonata strana, una richiesta di denaro urgente, una firma chiesta sotto pressione — merita un consulto immediato. Un avvocato su Expert Zoom può rispondere in tempi rapidi e aiutare a capire i passi giusti da compiere.
Avvertenza: Se sospetti che un familiare anziano sia vittima di una truffa, contatta immediatamente il 112 (Carabinieri) o il 113 (Polizia di Stato). Non trasferire mai denaro o fornire dati personali a sconosciuti che contattano telefonicamente.
