Dolomiti di Sesto, boom di escursioni estate 2026: cosa sapere prima di partire con il cane

Escursionista con un cane al guinzaglio su un sentiero delle Dolomiti di Sesto con le Tre Cime sullo sfondo in una giornata estiva
Chiara Chiara ColomboAnimali e Veterinari
4 min di lettura 14 luglio 2026

L'estate 2026 conferma le Dolomiti di Sesto tra le mete di montagna più cercate d'Italia, e con i sentieri della Val Fiscalina e delle Tre Cime tornano a riempirsi anche di escursionisti accompagnati dal proprio cane. Patrimonio UNESCO in Alta Pusteria, la zona offre percorsi per ogni livello, dalle passeggiate pianeggianti lungo il rio Sesto fino agli itinerari d'alta quota come il circuito "Dolomiti Senza Confini". Ma i veterinari lanciano un avviso preciso: portare un cane a 2.000 metri non è come una passeggiata cittadina, e senza preparazione l'animale può andare incontro a malori, punture e traumi.

Perché il tema torna d'attualità

La spinta è stagionale. Da giugno gli impianti di risalita riaprono verso le quattro montagne escursionistiche di Sesto e i rifugi registrano il tutto esaurito nei fine settimana. Molte famiglie scelgono di non lasciare a casa il quattrozampe, e il risultato è un aumento di cani sui sentieri proprio nelle settimane più calde di luglio e agosto. È il momento in cui i rischi legati a quota, temperature e parassiti si sommano, e in cui una consulenza veterinaria prima della partenza fa la differenza tra una vacanza serena e un intervento d'emergenza.

I cinque rischi da non sottovalutare

Il primo è l'altitudine. I cani possono affrontare escursioni anche in alta quota, ma solo se in buone condizioni cardiocircolatorie. Salire di dislivello troppo in fretta richiede adattamento: nausea, vomito e insofferenza improvvisa possono essere segnali di mal di montagna e vanno letti come un invito a fermarsi.

Il secondo è il caldo. Anche in montagna le ore centrali della giornata possono superare i limiti di tolleranza di un animale che non suda come noi. La regola condivisa dai veterinari è semplice: evitare i tratti più impegnativi a mezzogiorno, garantire soste frequenti e acqua sempre disponibile.

Il terzo sono le zecche. Nei boschi e nei pascoli le zecche di montagna sono più resistenti di quelle cittadine e possono trasmettere malattie. A questo si aggiunge il rischio, nei mesi caldi, di zanzare vettori di filariosi e leishmaniosi. Un antiparassitario adatto all'ambiente alpino, prescritto dal veterinario, è la prima difesa.

Il quarto è il rischio traumatico. Rocce taglienti, ghiaioni e via ferrata mettono a dura prova i cuscinetti plantari e possono causare distorsioni. Il quinto, spesso trascurato, è la fauna selvatica: gli incontri con animali di grossa taglia lungo i sentieri dolomitici possono spaventare il cane e innescare fughe pericolose. Chi frequenta le zone alpine conosce bene il tema della responsabilità in caso di aggressione da parte di orsi o altri animali selvatici.

Cosa dice il veterinario prima di partire

Il punto di partenza, ripetono gli specialisti, è un controllo veterinario completo. Sarà il medico di fiducia a stabilire se il cane è in grado di sostenere lo sforzo fisico e quale dislivello può affrontare in sicurezza. Per un animale anziano, sovrappeso o con problemi cardiaci, il via libera non è affatto scontato.

La visita è anche l'occasione per aggiornare le vaccinazioni, scegliere l'antiparassitario corretto e verificare che il microchip sia registrato all'anagrafe degli animali d'affezione. In Italia l'identificazione tramite microchip e l'iscrizione all'anagrafe canina sono obblighi di legge, e il Ministero della Salute ricorda sull'apposita sezione dedicata agli animali e la nostra salute quanto la corretta registrazione sia decisiva per ritrovare un cane smarrito. In montagna, dove il segnale telefonico manca e i sentieri sono lunghi, una medaglietta aggiornata con il proprio numero e un microchip funzionante possono fare la differenza.

Non tutti i cani, del resto, sono uguali di fronte alla montagna. Le razze brachicefale, dal muso corto come carlini e bulldog, faticano a respirare sotto sforzo e con il caldo e vanno tenute lontane dai percorsi impegnativi. Anche i cuccioli sotto l'anno di età, con ossa e articolazioni ancora in formazione, non dovrebbero affrontare lunghi dislivelli. Sono valutazioni che solo il veterinario, conoscendo l'animale, può fare in modo affidabile.

Un veterinario può inoltre indicare cosa mettere nello zaino: acqua e ciotola pieghevole, un kit di primo soccorso per medicare i cuscinetti, l'antiparassitario di scorta e, per i tratti tecnici, un'imbragatura adeguata. Non tutti i percorsi sono adatti: le via ferrata del circuito "Dolomiti Senza Confini" restano off-limits per gli animali, mentre i sentieri di fondovalle sono ideali anche per cuccioli e cani anziani.

Cosa fare se qualcosa va storto

Se durante l'escursione il cane mostra affaticamento eccessivo, zoppia o segni di malore, la prima mossa è fermarsi all'ombra e reidratarlo. In caso di infortunio grave in quota, va contattato il soccorso: è utile sapere in anticipo che gli interventi di recupero possono avere costi rilevanti, un aspetto affrontato di recente a proposito del soccorso alpino a pagamento dal 2026. Verificare la copertura di un'eventuale assicurazione per l'animale, prima di partire, evita brutte sorprese.

Il messaggio degli esperti per l'estate 2026 è dunque chiaro: le Dolomiti di Sesto sono uno scenario straordinario da vivere anche con il proprio cane, a patto di trattarlo come un vero compagno di escursione. Una visita dal veterinario, l'attrezzatura giusta e il buonsenso di scegliere il sentiero in base alle reali capacità dell'animale trasformano una gita potenzialmente rischiosa in un ricordo indimenticabile. Prima di allacciare gli scarponi, il consiglio è uno solo: passare dallo studio veterinario e programmare l'uscita insieme a un professionista.

Vantaggi

Risposte rapide e precise per tutte le tue domande e richieste di assistenza in più di 200 categorie.

Migliaia di utenti hanno ottenuto una soddisfazione di 4,9 su 5 per i consigli e le raccomandazioni fornite dai nostri assistenti.