Emma Chamberlain ha aperto il tappeto rosso del Met Gala 2026 lunedì 5 maggio, indossando un abito custom firmato Mugler di Miguel Castro Freitas, dipinto a mano dall'artista di Chicago Anna Deller-Yee. Il look — ispirato all'espressionismo di Van Gogh e Munch e a un iconico abito farfalla Mugler del 1997 — incarna perfettamente il tema dell'edizione 2026: "Fashion Is Art". Ma quando la moda smette di essere industria e diventa vera e propria arte, chi detiene i diritti? E come si tutelano i creator di contenuti che collaborano con i brand? Un avvocato specializzato in proprietà intellettuale può fare la differenza.
Il Met Gala 2026 e il tema "Fashion Is Art"
Il Met Gala è l'evento più atteso del calendario della moda mondiale. Quest'anno il tema del Costume Institute del Metropolitan Museum of Art di New York ha voluto esplorare il confine tra moda e arti visive. Emma Chamberlain, ritornata nel suo ruolo di corrispondente speciale di Vogue, è stata una delle prime a sfilare sul red carpet, diventando immediatamente uno dei look più commentati della serata.
Il suo abito Mugler non è stato semplicemente disegnato: è stato creato da un designer, realizzato da una sartoria e poi fisicamente dipinto da un'artista. Una sinfonia di creatività che pone una domanda legale tutt'altro che banale: chi possiede quel lavoro? Il creativo, il brand, la pittrice o chi l'ha indossato?
In Italia e nell'Unione Europea, questa domanda ha risposte precise — ma spesso sottovalutate.
Quando la moda diventa arte: la tutela giuridica in Italia
Il sistema italiano di protezione della proprietà intellettuale distingue tra due forme di tutela principali per le creazioni nel settore moda:
Il design industriale (o disegno/modello): protegge l'aspetto esteriore di un prodotto — linee, colori, forme, texture. In Italia è disciplinato dal Codice della Proprietà Industriale (D.Lgs. 30/2005) e può essere registrato presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, garantendo protezione fino a 25 anni.
Il diritto d'autore: quando un'opera moda raggiunge il livello di creazione artistica originale — come nel caso di un abito dipinto a mano con riferimenti a Munch e Van Gogh — può essere tutelata come opera d'arte visiva. La protezione dura per tutta la vita dell'autore più 70 anni e nasce automaticamente, senza necessità di registrazione.
La distinzione è cruciale: un abito standard prodotto in serie è protetto come design industriale. Un capo unico, dipinto a mano da un artista, con chiari riferimenti a movimenti artistici storici, potrebbe essere qualificato come opera d'arte tout court, con protezione più ampia e più lunga.
I diritti dei content creator nelle collaborazioni di moda
Emma Chamberlain non è solo una ospite del Met Gala: è una creator con decine di milioni di follower, il cui volto e stile sono parte integrante di collaborazioni commerciali multimilionarie. In questo contesto, emergono altre domande legali di grande rilevanza.
Chi possiede le immagini del red carpet? I fotografi professionisti che scattano al Met Gala cedono generalmente i diritti delle immagini all'evento, a Vogue o all'agenzia di rappresentanza. Il soggetto fotografato — la persona famosa — non è necessariamente titolare dei diritti dell'immagine scattata, ma ha comunque il diritto alla propria immagine ai sensi dell'art. 96 della legge 633/1941 sul diritto d'autore.
Le collaborazioni e i contratti di sponsorizzazione: Quando un brand come Mugler cede un abito a un influencer per un evento come il Met Gala, esistono accordi precisi su:
- Chi può pubblicare le immagini e su quali piattaforme
- Quali menzioni o crediti sono obbligatori
- Come l'immagine della persona diventa asset commerciale del brand e viceversa
In assenza di contratti chiari, possono sorgere controversie su uso non autorizzato delle immagini, violazione delle clausole di esclusività, appropriazione dell'identità visiva di un creator.
Il diritto all'immagine e i social media: In Italia, l'uso dell'immagine di una persona per scopi commerciali richiede il consenso esplicito del soggetto. Un brand che usa una foto di un content creator — anche scattata in un evento pubblico — in una campagna pubblicitaria senza accordo preventivo può incorrere in responsabilità civile.
Cosa proteggere se sei un creator o designer di moda
Per chi lavora nel settore creativo della moda, ecco le priorità di tutela:
Registra il tuo marchio: il nome di un creator, il suo logo o una firma visuale riconoscibile possono essere registrati come marchi nazionali o europei. Il marchio è l'asset commerciale più importante per chi costruisce un personal brand.
Proteggi i tuoi design originali: i capi con caratteristiche estetiche uniche possono essere registrati come disegni industriali. La procedura in Italia è relativamente semplice e garantisce protezione immediata.
Forma contratti chiari per ogni collaborazione: ogni accordo con un brand — anche informale, anche "per visibilità" — dovrebbe contenere clausole su utilizzo dell'immagine, crediti, esclusività, compenso e risoluzione delle controversie.
Documenta la tua creatività: conserva i bozzetti, le email, i riferimenti visivi, le comunicazioni con i collaboratori. In caso di disputa sulla paternità di un'opera, la documentazione è fondamentale.
Quando serve un avvocato specializzato in proprietà intellettuale
I casi in cui un creator o un designer di moda deve rivolgersi a un avvocato IP sono più frequenti di quanto si pensi:
- Un brand ha usato il tuo stile, la tua palette o il tuo concept senza crediti né compenso
- Un fotografo o un'agenzia ha pubblicato tue immagini senza autorizzazione
- Un tuo design è stato copiato da un competitor e commercializzato
- Stai per firmare un contratto di collaborazione con un marchio importante e vuoi verificarne le clausole
- Hai sviluppato un progetto creativo con altri e ora ci sono dispute sulla proprietà delle opere
Il settore della moda muove miliardi di euro in Italia, ma è anche uno dei settori con più contenziosi legali legati a plagio, violazione di marchi e diritti d'immagine. Un consulto preventivo con un avvocato specializzato può evitare dispute lunghe e costose.
Avviso legale: le informazioni contenute in questo articolo hanno carattere generale e non costituiscono consulenza legale. Per situazioni specifiche, rivolgiti sempre a un avvocato qualificato in proprietà intellettuale.
Su ExpertZoom puoi trovare avvocati esperti in diritto della proprietà intellettuale, contrattualistica per il settore creativo e tutela dell'immagine. Che tu sia un creator emergente o un professionista del fashion, un consulto online ti aiuta a proteggere il tuo lavoro prima che qualcuno se ne appropri.
