Donnarumma e il Mondiale: perché i portieri si infortunano più di quanto pensiamo
Gianluigi Donnarumma scende in campo oggi, 26 marzo 2026, nella sfida degli azzurri contro l'Irlanda del Nord per i playoff di qualificazione ai Mondiali FIFA 2026. È il portiere più ricercato su Google in Italia oggi — non per un infortunio, ma per un'ambizione: portare l'Italia al Mondiale che l'ha già tradita due volte. Eppure, proprio la sua posizione in campo è la meno compresa dal punto di vista medico-sportivo.
Il portiere: l'atleta più trascurato della [medicina dello sport](/it/notizie/kings-league-italia-ibrahimovic-calcio-7-infortuni-medicina-sportiva-2026)
Donnarumma ha 27 anni, 80 presenze in Nazionale e rappresenta per Manchester City la stabilità tra i pali dopo il trasferimento dalla Juventus. Ma la sua carriera è costellata di momenti ad alto rischio fisico che i non addetti ai lavori raramente considerano: uscite aeree con gomito alzato, tuffi laterali a piena velocità, scontri con attaccanti lanciati.
Secondo i dati della Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC), i portieri presentano un profilo infortunistico distinto rispetto ai giocatori di movimento. Gli studi pubblicati sul British Journal of Sports Medicine indicano che il 40% delle lesioni nei portieri coinvolge l'arto superiore — dita, polso, spalla — a fronte di appena il 12% nei centrocampisti e terzini.
Le lesioni più frequenti nei portieri professionisti includono:
- Fratture delle falangi (dita delle mani), spesso minimizzate e gestite in campo
- Lesioni del legamento crociato anteriore durante le uscite basse su attaccanti
- Contusioni costali e toraciche per gli impatti con i pali o gli avversari
- Tendinopatie della spalla da gesti ripetuti di parata ad alta velocità
- Distorsioni cervicali nei colpi di testa e nei tuffi ad alto impatto
Cosa sta succedendo con la qualificazione ai Mondiali
L'Italia affronta oggi la partita più importante della sua stagione nel percorso verso il Mondiale Nord America 2026. Donnarumma, convocato con ottimo morale secondo il suo agente — intervistato da Sportitalia il 25 marzo 2026 — è determinato a raggiungere il Mondiale dopo le eliminazioni del 2018 e del 2022.
La pressione psicofisica in questo tipo di partita è misurabile. I portieri in gare decisive presentano livelli di cortisolo pre-gara significativamente più alti rispetto alle partite di campionato ordinarie. Questo si traduce in tempi di reazione più rapidi nei primi 30 minuti, ma in un aumento del rischio di infortuni muscolari nella ripresa, quando la fatica fisica e la tensione nervosa si sommano.
Gli amatori copiano i gesti tecnici dei pro — con rischi ben diversi
Il problema non riguarda solo i professionisti. In Italia, si stima che circa 4,5 milioni di persone pratichino calcio amatoriale ogni settimana, e un numero significativo di esse ricopre il ruolo di portiere. Spesso senza una preparazione specifica, senza riscaldamento mirato e senza la protezione fisica che un portiere professionista acquisisce in anni di allenamento.
Il portiere amatoriale che vede Donnarumma tuffarsi e prova a replicare il gesto su un campetto in erba sintetica, o peggio su ghiaia, affronta rischi molto concreti:
Distorsione di dita: Il gesto di parata con dita estese è tra i più pericolosi per un portiere non allenato. Una pallonata ben calciata può provocare una frattura esposta se le dita non sono posizionate correttamente. La valutazione radiografica è obbligatoria prima di escludere lesioni ossee.
Lesioni alla spalla: I tuffi laterali non ammortizzati provocano frequentemente contusioni o lussazioni della spalla. La lussazione della gleno-omerale, se non trattata correttamente la prima volta, tende a recidivare in oltre il 60% dei casi nei giovani sportivi.
Contusioni alla testa e al collo: I portieri amatori sono esposti a colpi di testa accidentali in uscita, senza l'allenamento propriocettivo che protegge la colonna cervicale nei professionisti.
Quando consultare un medico dello sport
Il medico dello sport non è riservato ai calciatori di Serie A. È la figura di riferimento per chiunque pratichi attività sportiva con regolarità e voglia farlo in sicurezza — compresi i portieri della squadra aziendale che giocano ogni giovedì sera.
Le situazioni che richiedono una consulenza specialistica includono:
- Ogni distorsione di dita che provochi gonfiore e limitazione del movimento
- Qualsiasi impatto alla spalla con dolore residuo dopo 48 ore
- Colpi alla testa con perdita di equilibrio, nausea o confusione, anche temporanei (protocollo commozione cerebrale)
- Dolori cronici alle ginocchia in portieri che fanno frequenti scivolate o uscite basse
- Prima di iniziare a giocare se si ha più di 40 anni e non si è mai fatto un elettrocardiogramma da sforzo
Come già mostrato dagli infortuni degli Azzurri durante i playoff Mondiali 2026, il calcio ad alto livello espone il corpo a stress che richiedono un supporto medico costante. Per gli amatori, l'accesso a questo supporto è più facile di quanto si pensi.
Le linee guida per la medicina dello sport in Italia sono pubblicate dalla Federazione Medico Sportiva Italiana (FMSI), che gestisce anche l'elenco dei centri medico-sportivi autorizzati sul territorio nazionale.
Un portiere che si tiene in forma non è solo un giocatore migliore — è un giocatore che tornerà in campo la domenica successiva. Donnarumma lo sa. Anche voi potete saperlo.
Articolo a scopo informativo. In caso di infortuni, consultare un medico dello sport o recarsi al pronto soccorso.
