Diego Lopez e la clausola da 4 milioni: come funzionano le clausole rescissorie nel calcio italiano

Partita di Serie A tra Juventus e Genoa CFC, calciatori in campo durante la stagione 2016-17

Photo : Save the Dream from Doha, Qatar / Wikimedia

Sofia Sofia GalloAvvocati
7 min di lettura 22 agosto 2026

Quando Diego Lopez è salito su un volo per Siviglia alla fine di giugno 2026, non aveva in mano un assegno in bianco. Aveva qualcosa di più preciso: la certezza che il contratto di Ibrahima Sow con il Siviglia conteneva una clausola rescissoria da 4 milioni di euro con scadenza al 4 agosto 2026. Una finestra di 35 giorni scarsi. Il Chief of Football del Genoa ha sfruttato quella clausola con la precisione di un chirurgo, firmando uno dei colpi di mercato più intelligenti dell'estate di Serie A. Ma questo caso solleva una domanda che molti tifosi e addetti ai lavori si stanno ponendo: come funziona davvero una clausola rescissoria nel calcio italiano, e chi ha il potere di attivarla?

La domanda che il caso Sow ha riaperto

L'operazione di mercato ha sorpreso il calcio italiano per la sua rapidità. Il Siviglia non ha potuto fare nulla per bloccare la cessione di Sow una volta che Genoa ha depositato i 4 milioni. Sui forum e nei canali Telegram dei tifosi rossoblù la reazione era un misto di stupore ed euforia: "Come è possibile che non potessero dire no?" Nei commenti di calciomercato.com e tuttomercatoweb.com è riemerso un dibattito mai del tutto risolto sullo strumento della clausola rescissoria, spesso confusa con la clausola penale civilistica o, peggio, con una semplice opzione di acquisto.

Non sono la stessa cosa. E la differenza, nel calcio professionistico italiano, vale milioni di euro — e a volte anni di contenzioso legale.

Come funziona una clausola rescissoria nel diritto sportivo italiano

La clausola rescissoria nel calcio europeo non è disciplinata direttamente dal Codice Civile italiano, ma dal Regolamento FIFA sullo Status e i Trasferimenti dei Calciatori (RSTP), in particolare dall'Articolo 17, che la FIGC ha recepito nelle proprie Norme Organizzative Interne Federali. Il meccanismo è semplice in linea teorica, ma complesso nella pratica.

1. L'importo è fisso e vincolante: una volta inserita nel contratto e registrata presso la Lega competente, la clausola rescissoria non può essere modificata unilateralmente né dal club né dal calciatore. Se il Siviglia ha accettato €4 milioni come soglia, non può alzarla a €10 milioni 24 ore prima della scadenza perché arriva un'offerta più interessante.

2. L'attivazione è unilaterale o bilaterale: la clausola può essere strutturata in modo che il calciatore possa liberarsi pagando lui stesso l'importo (raro nel calcio maschile italiano), oppure che qualsiasi club terzo possa acquistarlo depositando la cifra. Nel caso Sow, era quest'ultima fattispecie: Genoa ha depositato i 4 milioni e la cessione si è perfezionata automaticamente.

3. Il club cedente non ha potere di veto: questo è il punto che genera più incomprensioni. Una volta attivata la clausola con le modalità previste dal contratto e dalla normativa FIFA-FIGC, il club cedente non può opporsi al trasferimento. Può esprimere rammarico — come ha fatto il Siviglia — ma non può bloccare la cessione.

4. La finestra temporale è elemento essenziale: come nel caso Sow, molte clausole rescissorie hanno una scadenza. Dopo quella data, l'automatismo cessa di funzionare e si torna alla negoziazione libera. Questa scadenza è spesso il vero elemento di valore strategico per un club acquirente attento.

Va segnalato che in Italia, per i contratti dei calciatori professionisti, la FIGC prevede anche la cosiddetta "clausola di rescissione bilaterale" usata nei contratti di Serie C e Lega Pro, che ha caratteristiche leggermente diverse rispetto alle clausole nei contratti di Serie A.

Chi può attivare la clausola e quali limiti si applicano

Anche dove la clausola rescissoria è contrattualmente inattaccabile, esistono limiti pratici e normativi che un avvocato sportivo conosce bene.

Il consenso del calciatore rimane fondamentale: tecnicamente il Genoa paga la clausola, ma nella pratica un calciatore che non vuole trasferirsi può rendere il trasferimento molto difficile, anche se formalmente l'operazione è conclusa. Nessun club vuole portare in rosa un giocatore contro la sua volontà. Diego Lopez ha avuto la certezza non solo della clausola, ma anche dell'interesse di Sow prima di imbarcarsi per Siviglia.

Le finestre ufficiali di mercato sono inderogabili: in Italia le clausole rescissorie producono effetti solo durante le finestre di trasferimento ufficiali FIGC — estate (1 luglio–1 settembre) e inverno (2–31 gennaio). Attivare una clausola fuori finestra non ha effetti legali validi nel sistema federale italiano, anche se è ammessa nei campionati stranieri.

I diritti di formazione esistono separatamente: se il calciatore ha ricevuto formazione sportiva dal club cedente, il club acquirente deve versare separatamente i diritti di formazione ai sensi dell'Art. 20 RSTP FIFA. Questo costo aggiuntivo va considerato nella valutazione economica complessiva dell'operazione e non è incluso nell'importo della clausola rescissoria.

Il ruolo dell'agente è disciplinato: dall'entrata in vigore del D.lgs. 37/2021, gli agenti sportivi in Italia operano sotto la vigilanza dell'Associazione Italiana Agenti Calciatori (AIAC). Un agente che facilita l'attivazione di una clausola senza mandato scritto del calciatore può incorrere in sanzioni disciplinari. Questo aspetto, spesso sottovalutato, è diventato cruciale dopo alcuni contenziosi degli ultimi anni.

Come abbiamo già approfondito nel caso delle clausole rescissorie di Xabi Alonso al Chelsea, il meccanismo produce effetti analoghi anche per i contratti degli allenatori, con differenze rilevanti riguardo alla possibilità per il club di esercitare il diritto di prelazione.

Scenario concreto: cosa sarebbe successo se Genoa avesse aspettato 24 ore in più

Immaginiamo un calciatore — chiamiamolo Marco — con un profilo simile a Sow: centrocampista di 24 anni con tre stagioni in Liga, clausola rescissoria da €4 milioni valida fino al 31 luglio 2026, contratto in scadenza nel 2028. Consideriamo due scenari reali basati sulla normativa vigente.

Scenario A — Genoa deposita i 4 milioni entro il 31 luglio: il trasferimento si perfeziona entro 24-48 ore dalla ricezione del pagamento da parte della Lega spagnola. Il club cedente riceve €4 milioni, i diritti di formazione vengono calcolati separatamente (stimati in €150.000-€300.000 a seconda dell'anzianità nel club). Marco diventa un giocatore del Genoa. Costo totale: circa €4,3 milioni.

Scenario B — Genoa aspetta il 1° agosto: la clausola è scaduta. Il club cedente non ha più l'obbligo di cedere il giocatore a nessuna cifra fissa. Avvia una trattativa libera. Con un giocatore nel pieno della maturità sportiva, il prezzo di mercato stimato sale a €12-15 milioni. Il Genoa deve competere con altri club e rischia di perdere il giocatore. Costo potenziale: €13 milioni, ovvero tre volte e mezzo in più.

La differenza è di 24 ore e circa €9 milioni di risparmio. Questo calcolo spiega perché Diego Lopez non ha aspettato di rientrare dall'Inghilterra dopo il ritiro estivo, ma è volato direttamente a Siviglia. Nel diritto sportivo, la tempistica è tutto.

Se fossi un club di Serie B che sta costruendo il contratto di un giovane talento: inserire una clausola rescissoria alta (€8-12 milioni per un calciatore di categoria) con scadenza temporale a fine luglio protegge il club. Una clausola senza scadenza, invece, rende il calciatore potenzialmente "acquistabile" in qualsiasi momento della stagione — incluso il mercato di gennaio, il momento peggiore per perdere un titolare.

Cosa fare se sei un calciatore, un agente o un dirigente

Il caso Diego Lopez-Sow-Genoa ha dimensioni da grande calcio, ma le sue implicazioni giuridiche riguardano qualsiasi livello del calcio professionistico italiano, dalla Serie A alla Lega Pro.

Se sei un calciatore che sta firmando un contratto, fai leggere ogni singola clausola rescissoria a un avvocato specializzato in diritto sportivo prima di mettere la firma. Un importo troppo basso ti rende "acquistabile" da chiunque abbia la liquidità necessaria; un importo troppo alto con scadenza a luglio può bloccarti in un club anche se vuoi andare via durante una finestra estiva. La negoziazione della clausola rescissoria — incluse scadenza, importo e modalità di attivazione — è parte integrante del contratto e non un dettaglio accessorio.

Se sei il dirigente di un club che vuole proteggere i propri investimenti, verificare periodicamente le clausole nei contratti del rosa è un obbligo gestionale, non un optional. Diego Lopez ha avuto successo perché qualcuno al Siviglia non aveva monitorato adeguatamente quella scadenza. Una verifica legale semestrale del portfolio contrattuale può evitare cessioni indesiderate a prezzi di saldo.

Se sei un agente sportivo, il monitoraggio delle clausole rescissorie dei calciatori nella propria rete è un asset strategico di primo piano. Ma ogni attivazione deve avvenire con mandato scritto del calciatore, nei tempi previsti dalla normativa FIGC e con il rispetto delle commissioni regolamentate dal D.lgs. 37/2021. Un errore procedurale in questa fase può esporre l'agente a sanzioni disciplinari o a contenziosi civili prolungati.

In tutti questi casi, la consulenza di un avvocato esperto in diritto sportivo non è una spesa accessoria: è lo strumento che separa un'operazione riuscita da un contenzioso da anni. Come ha dimostrato Diego Lopez con un volo Genova-Siviglia e quattro milioni di euro depositati in tempo.


Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non costituiscono consulenza legale. Per situazioni specifiche relative a contratti sportivi o diritto del lavoro nello sport, è indispensabile rivolgersi a un professionista qualificato.

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