Il governo italiano ha approvato il decreto-legge n. 42 del 3 aprile 2026, introducendo misure urgenti su accise, crediti d'imposta per le imprese e strumenti di internazionalizzazione per le aziende colpite dall'instabilità energetica. Le modifiche sono entrate in vigore immediatamente — ma pochi contribuenti e imprenditori sanno già come sfruttarle a proprio vantaggio.
Cosa Prevede il DL 42/2026: Le Misure Chiave
Il decreto-legge 42/2026 si inserisce nel solco del decreto fiscale approvato il 27 marzo 2026 (DL 38/2026) e ne corregge e amplia le misure. Secondo il Ministero dell'Economia e delle Finanze, le principali novità riguardano:
Transizione 5.0 — il credito d'imposta sale all'89,77%
Le imprese che avevano avviato investimenti in innovazione tecnologica e autoproduzione energetica ma erano rimaste prive di copertura nel precedente regime ricevono ora un credito d'imposta pari all'89,77% dell'importo richiesto, per un totale di 1,3 miliardi di euro allocati per il 2026. Non è un numero da ignorare: per una PMI con investimenti in corso, la differenza tra il 35% originario e l'89,77% attuale vale decine di migliaia di euro di recupero fiscale.
Riduzione delle accise sui carburanti per le imprese agricole
Il decreto proroga e amplia la riduzione delle accise per le imprese agricole, misura già introdotta con il DL 38 e ora estesa. Chi opera nel settore agricolo o logistico ha una finestra operativa per ottimizzare i costi energetici.
Crediti per l'internazionalizzazione
Le imprese colpite dall'aumento dei costi energetici o dalle conseguenze del conflitto nell'area del Golfo Persico accedono a nuovi strumenti di supporto all'export. Il decreto rafforza i fondi per l'internazionalizzazione, con l'obiettivo di mantenere competitiva la manifattura italiana sui mercati esteri nonostante lo shock energetico.
Fondo Nazionale per l'Efficienza Energetica
Per il medio-lungo periodo, il decreto stanzia nuove risorse: 175 milioni nel 2027, 159,2 milioni nel 2028, 129,6 milioni nel 2029 fino a 30,1 milioni nel 2031. È un segnale chiaro: l'efficienza energetica non è più un'opzione ma un vantaggio competitivo strutturale per le imprese italiane.
Decreto Fiscale 2026: Le Domande che si Fanno le Famiglie e i Piccoli Risparmiatori
Il DL 42/2026 ha una natura prevalentemente orientata alle imprese, ma i suoi effetti si ripercuotono anche sui risparmiatori privati per vie indirette.
Il decreto corregge il trattamento IVA delle operazioni in permuta (DL 38) e ripristina il regime di esenzione PEX (Participation Exemption) per le cessioni di partecipazioni societarie. Per chi detiene quote di società nel proprio portafoglio patrimoniale, questo cambio può avere impatto diretto sulla tassazione delle plusvalenze da cessione.
Anche il tema degli ammortamenti rientra nel perimetro: le nuove regole sulle aliquote di ammortamento per gli investimenti tecnologici cambiano la pianificazione fiscale delle società partecipate. Per chi ha patrimoni investiti in aziende familiari o holding, la differenza tra una pianificazione aggiornata e una obsoleta può valere punti percentuali netti di rendimento.
Perché Questo Decreto Richiede un Consulente, Non Solo un Commercialista
I decreti fiscali correttivi come il DL 42/2026 creano finestre di opportunità temporanee. Il problema è che queste finestre si chiudono rapidamente — spesso entro il termine di conversione del decreto (60 giorni), e talvolta prima ancora se si aspetta troppo a pianificare.
Un consulente patrimoniale con esperienza in fiscalità d'impresa può:
- Verificare l'accessibilità al credito Transizione 5.0 per la specifica struttura aziendale del cliente
- Analizzare l'impatto PEX sulle partecipazioni societarie nel portafoglio
- Rivedere il piano di ammortamento alla luce delle nuove aliquote
- Valutare l'accesso ai fondi per l'internazionalizzazione per imprese con vocazione export
Questi non sono interventi che un software di contabilità può fare automaticamente: richiedono analisi del caso specifico e tempestività decisionale.
Il Contesto: Perché i Decreti Correttivi Si Moltiplicano
Il DL 42/2026 è il terzo decreto fiscale in meno di due mesi. Prima c'è stato il DL 38 del 27 marzo, poi il DL 42 del 3 aprile. Questo ritmo di correzione normativa non è casuale: riflette la complessità del quadro economico italiano nel 2026, tra dazi americani al 20%, instabilità energetica legata ai conflitti geopolitici e necessità di sostenere la transizione verde delle imprese.
Per un risparmiatore o imprenditore che non segue quotidianamente la normativa, il rischio concreto è perdere aggiornamenti rilevanti. Non per negligenza, ma per la semplice impossibilità di stare dietro a un sistema che si aggiorna a questa velocità.
La soluzione non è leggere tutti i decreti pubblicati in Gazzetta Ufficiale: è avere un consulente che lo fa al posto tuo.
Come Agire Adesso: 3 Passi Pratici
Passo 1 — Verifica se la tua impresa rientra nel perimetro Transizione 5.0. Se hai fatto investimenti in digitalizzazione o autoproduzione energetica dal 2024 in poi, c'è un'alta probabilità che il nuovo credito all'89,77% si applichi a te. Chiedi a un consulente.
Passo 2 — Rivedi la composizione del tuo portafoglio patrimoniale. Se detieni partecipazioni societarie, il ripristino del regime PEX cambia il calcolo delle plusvalenze. Una revisione aggiornata vale più di qualsiasi rendimento a breve termine.
Passo 3 — Pianifica l'efficienza energetica come investimento fiscale. I fondi previsti fino al 2031 indicano che l'energia non è più solo un costo operativo ma una leva fiscale strutturale. Includerla nella pianificazione patrimoniale oggi significa avere un vantaggio concreto domani.
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YMYL — Nota Informativa
Questo articolo ha scopo informativo generale. Le misure del DL 42/2026 sono soggette a variazioni durante la conversione in legge. Per decisioni fiscali e patrimoniali è necessario rivolgersi a un professionista abilitato che valuti la situazione specifica del contribuente o dell'impresa.
Fonti: Ministero dell'Economia e delle Finanze, Finanza & Fisco, Edilsocialnetwork, Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana — aprile 2026
