DAD a maggio 2026: cosa fare adesso per non perdere mesi di scuola

Madre italiana aiuta figlia con la DAD su laptop in cucina di Milano
Matteo Matteo RicciRipetizioni e Aiuto Compiti
4 min di lettura 7 aprile 2026

Il governo italiano studia misure di emergenza energetica per maggio 2026, tra cui il ritorno della didattica a distanza (DAD) nelle scuole. Ecco cosa possono fare famiglie e studenti adesso per non farsi trovare impreparati.

Cosa sta succedendo: la crisi energetica e il rischio DAD

Il 7 aprile 2026, mentre l'ultimatum di Trump all'Iran scadeva alle 2:00 di notte ora italiana, il governo ha reso pubblica una bozza di piano d'emergenza energetica. Il testo, citato da Open Online e Il Messaggero, prevede quattro pilastri: riduzione dei consumi di gas per riscaldamento e condizionamento, smart working su modello Covid nella pubblica amministrazione, targhe alterne per i veicoli e — la misura che ha spaventato di più genitori e insegnanti — il possibile ritorno della DAD a maggio 2026.

Il sindacato Anief ha lanciato l'allarme: «La crisi energetica, con ripercussioni sul costo dei carburanti, potrebbe portare l'Italia entro giugno a un tasso di inflazione altissimo. Per frenare il costo della vita, il governo potrebbe valutare la didattica a distanza», ha dichiarato il presidente Marcello Pacifico. Il Ministero dell'Istruzione ha smentito, ma le ipotesi circolano.

Il contesto è serio: l'Italia importa circa il 45% del suo GNL dal Qatar attraverso lo Stretto di Hormuz, secondo i dati del Gestore dei Servizi Energetici (GSE). Se lo stretto restasse chiuso, dieci carichi di GNL previsti tra aprile e metà giugno non arriverebbero.

Perché questa volta la DAD fa più paura che nel 2020

Nel 2020, la DAD è arrivata di colpo. Nel 2026, se arrivasse, arriverebbe con un mese di preavviso — eppure molte famiglie non si sentono più pronte di allora.

La differenza è psicologica: dopo anni di normalità, studenti e genitori hanno abbassato la guardia. E c'è un dato preoccupante: secondo l'INVALSI 2025, i livelli di apprendimento in matematica e italiano non hanno ancora recuperato completamente i gap accumulati durante i lockdown scolastici del 2020-2021. Un'altra interruzione, anche breve, potrebbe colpire in modo sproporzionato gli studenti già in difficoltà.

I più esposti sono gli alunni delle scuole medie e del biennio delle superiori, in fase di consolidamento delle competenze di base, e gli studenti con disturbi dell'apprendimento (DSA) o bisogni educativi speciali (BES), per i quali l'ambiente scolastico fisico è spesso insostituibile.

Cosa può fare un tutor privato che la scuola non riesce a garantire

Durante la DAD del 2020, le famiglie che avevano un tutor privato o un insegnante di ripetizioni hanno registrato risultati significativamente migliori. Il motivo è strutturale: l'insegnante di classe gestisce 20-25 alunni in videochiamata, spesso con connessioni instabili. Il tutor lavora uno a uno, può adattare il ritmo, usare materiali digitali personalizzati e verificare in tempo reale la comprensione.

Un tutor privato esperto può intervenire su più livelli:

  • Continuità del programma: seguire il calendario scolastico in parallelo, garantendo che lo studente non perda nessun argomento anche se le lezioni online sono caotiche
  • Gestione dei DSA in DAD: adattare le sessioni con strumenti compensativi (sintesi vocale, mappe concettuali digitali, testi semplificati)
  • Supporto motivazionale: il rischio di demotivazione è altissimo in DAD, soprattutto per gli adolescenti. Un punto di riferimento fisso aiuta a mantenere la routine
  • Preparazione agli esami: la DAD spesso scompagina le date di verifica; un tutor aiuta a riorganizzare il piano di studio

Come prepararsi adesso, prima che arrivi l'emergenza

Se la DAD dovesse scattare a maggio, avrete poco più di tre settimane per organizzarvi. Ecco cosa fare adesso:

1. Verificate la connessione di casa. Una didattica a distanza funziona solo con almeno 25 Mbps stabili in upload. Se la vostra connessione è sotto quella soglia, contattate il vostro operatore subito.

2. Identificate le materie critiche. Quali discipline il vostro figlio affronta con più difficoltà? Matematica, italiano, lingue straniere? Attivate un supporto mirato prima che il ritardo si accumuli.

3. Cercate un tutor specializzato adesso. La disponibilità dei tutor privati si riduce in pochi giorni durante le emergenze scolastiche. Trovarne uno competente richiede tempo: verificare le qualifiche, fare un primo incontro conoscitivo, valutare la compatibilità con il metodo di studio del ragazzo.

4. Create uno spazio fisico dedicato allo studio. Anche in DAD, il cervello ha bisogno di associare un luogo specifico all'apprendimento. Una scrivania ordinata, senza distrazioni digitali, fa la differenza.

5. Parlate con gli insegnanti adesso. Prima che la DAD scatti, chiedete ai professori quali strumenti useranno (Google Classroom, Moodle, Teams) e come si organizzeranno per i compiti e le verifiche.

Il momento di agire è adesso

Il governo smentisce, ma prepara i piani. I sindacati lanciano allarmi. Le famiglie aspettano. In questa incertezza, chi si organizza prima subisce meno danni.

Se avete uno studente in difficoltà — o anche uno studente brillante che potrebbe perdere slancio durante settimane di DAD — un tutor privato è la risorsa più flessibile e immediata che possiate attivare. Su ExpertZoom trovate insegnanti di ripetizioni qualificati per ogni materia e ogni livello scolastico, disponibili anche per sessioni online.

Non aspettate che l'emergenza arrivi: agite mentre c'è ancora tempo per scegliere con calma.

Questo articolo è a scopo informativo. Le misure di emergenza energetica descritte sono allo studio e non ancora confermate ufficialmente. Per informazioni aggiornate, consultate il sito del Ministero dell'Istruzione.

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