Campione d'Italia è tornata in primo piano il 22 marzo 2026 grazie alla puntata di "Linea Verde" su Rai 1, che ha dedicato un intero episodio a questo piccolo comune di 2.600 abitanti incastonato nel territorio svizzero, affacciato sul Lago di Lugano. Unico caso italiano di exclave completa, Campione d'Italia è anche uno dei contesti giuridici e fiscali più particolari d'Europa — e un caso di studio per chiunque si occupi di diritto internazionale, fiscalità transfrontaliera o proprietà immobiliare in zone di confine.
Un comune italiano in territorio svizzero
Campione d'Italia appartiene alla provincia di Como, Regione Lombardia, ed è parte integrante della Repubblica Italiana. Eppure è completamente circondata dal Cantone Ticino. Non esiste un corridoio stradale italiano che la colleghi al resto della penisola: per raggiungere Campione dalla vicina Como si attraversa necessariamente la Svizzera.
Questa anomalia geografica crea una serie di situazioni giuridiche uniche:
- I residenti votano alle elezioni italiane ma vivono in territorio fisicamente svizzero
- I bambini possono frequentare scuole sia italiane che svizzere
- La moneta in uso è storicamente il franco svizzero, anche se Campione è entrata nell'area doganale UE nel 2020
- Le targhe automobilistiche erano fino a poco fa ticinesi — ma entro la fine del 2026, tutti i circa 230 veicoli ancora con targa svizzera dovranno essere immatricolati in Italia
Questioni fiscali: tra Italia e Svizzera
La posizione di Campione ha storicamente creato vantaggi fiscali per i suoi residenti. Prima dell'ingresso nell'area doganale UE nel 2020, il comune godeva di un regime IVA agevolato. Oggi la situazione è cambiata, ma rimangono elementi di complessità:
Residenza fiscale: Un residente a Campione d'Italia è fiscalmente residente in Italia e soggetto all'IRPEF. Ma se lavora oltre confine in Svizzera, entra in gioco la Convenzione contro la doppia imposizione tra Italia e Svizzera, che regola dove e come vengono tassati i redditi.
Frontalieri: Chi vive a Campione e lavora in Svizzera rientra nella categoria dei lavoratori frontalieri — un regime fiscale specifico, oggetto di importanti modifiche nell'accordo bilaterale del 2024 tra Italia e Svizzera. Il nuovo accordo ha cambiato in modo significativo la ripartizione fiscale tra i due Paesi per i frontalieri storici e nuovi.
Immobili: Acquistare casa a Campione comporta un regime di compravendita italiano (atti notarili italiani, imposte di registro italiane), ma con valutazioni di mercato influenzate dalla prossimità svizzera e dall'accesso ai servizi elvetici.
Il cambio targa: una questione pratica con implicazioni legali
Uno dei cambiamenti più concreti del 2026 riguarda i veicoli. Circa 230 automobili dei residenti di Campione circolano ancora con targa ticinese — una situazione tollerata per anni. Entro la fine del 2026, tutti questi veicoli devono essere reimmatricolati in Italia.
Le implicazioni pratiche sono molteplici:
- Assicurazione: Il passaggio da una targa svizzera a una italiana comporta la stipula di una nuova polizza RC auto con un'assicurazione italiana. I prezzi e le coperture possono essere significativamente diversi.
- Revisione: Il veicolo dovrà sottoporsi alla revisione italiana (ogni 2 anni per le auto oltre 4 anni) invece di quella svizzera.
- Imposte: In Italia si paga il bollo auto annuale; in Svizzera la tassa di circolazione è calcolata diversamente. Per molti residenti si tratta di un aumento di costo.
- Tempi burocratici: La reimmatricolazione richiede documenti specifici, compreso il nulla osta delle autorità svizzere. I tempi possono essere lunghi.
Proprietà e successioni: un intreccio di normative
Il diritto di proprietà immobiliare a Campione d'Italia è regolato dalla normativa italiana. Ma chi possiede beni sia in Italia che in Svizzera — o ha eredi residenti in Paesi diversi — si trova spesso davanti a questioni di diritto internazionale privato in materia successoria.
Dal 17 agosto 2015, il Regolamento UE n. 650/2012 si applica alle successioni con elementi transfrontalieri all'interno dell'UE. La Svizzera, non essendo membro UE, non vi aderisce. Questo significa che una successione che coinvolga beni a Campione e in Svizzera può essere soggetta a regole diverse in ciascun Paese — con rischio di conflitti di giurisdizione.
Un esempio concreto: Un residente di Campione muore lasciando un appartamento a Campione (Italia) e un conto bancario a Lugano (Svizzera). La successione per l'appartamento sarà regolata dalla legge italiana; quella per il conto bancario dalla legge svizzera, con le proprie regole successorie. Senza una pianificazione preventiva, gli eredi possono trovarsi in difficoltà significative.
Cosa fare se si è coinvolti in queste situazioni?
Le questioni legate a Campione d'Italia — che si tratti di residenza fiscale, cambio di targa, acquisto immobiliare o successioni transfrontaliere — richiedono competenze specializzate. Non è sufficiente un consulente generico: servono professionisti con esperienza nel diritto internazionale privato e nella fiscalità italo-svizzera.
Se vi trovate in una delle seguenti situazioni, è il momento di chiedere consulenza:
- Siete residenti a Campione o state valutando di trasferirvi
- Lavorate in Svizzera e vivete in Italia (o viceversa)
- Avete beni immobili o conti bancari in entrambi i Paesi
- Dovete gestire una successione con elementi transfrontalieri
- State affrontando la reimmatricolazione del veicolo
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Nota: Questo articolo ha finalità informative e non costituisce consulenza legale o fiscale. Per situazioni specifiche, rivolgetevi sempre a un professionista qualificato.

