Il pomeriggio del 15 luglio 2026 un violento nubifragio si è abbattuto su Ferrara: strade allagate, alberi caduti e centinaia di chiamate ai vigili del fuoco in tutta l'Emilia-Romagna. Secondo estense.com, in città e provincia si sono registrati disagi diffusi, con sottopassi invasi dall'acqua e auto rimaste sommerse. Chi ritrova il proprio veicolo sotto mezzo metro d'acqua compie spesso un errore che moltiplica i danni: girare la chiave. Un meccanico spiega cosa fare, e soprattutto cosa non fare.
Cosa è successo a Ferrara
Il fronte temporalesco del 15 luglio ha colpito duramente l'Emilia-Romagna. Il Resto del Carlino ha riferito di raffiche fino a 125 km/h, black-out, linee ferroviarie interrotte e una vittima nel Modenese. A Ferrara l'acqua è salita rapidamente nei punti più bassi della rete stradale: sottopassi, cortili interni e box seminterrati.
In pochi minuti un'auto parcheggiata può trovarsi con l'acqua oltre la soglia delle portiere. Ed è proprio in quel momento, quando la pioggia si ferma e si torna a cercare la macchina, che si prendono le decisioni sbagliate.
L'errore numero uno: non avviare il motore
La regola è netta: se l'acqua ha superato la parte bassa della carrozzeria, non tentare di accendere l'auto. Il rischio si chiama colpo d'ariete idraulico (hydrolock). L'acqua entra dal filtro dell'aria e raggiunge i cilindri. L'acqua non si comprime: il pistone che risale la incontra come un muro e può piegare le bielle o spaccare il monoblocco.
Un motore che al momento sembra "solo bagnato" può trasformarsi, con un colpo di chiave, in un guasto da migliaia di euro. Lo stesso vale per i tentativi ripetuti di avviamento: ogni giro aggrava la situazione.
Il problema non riguarda solo le vetture parcheggiate all'aperto. Anche le auto lasciate in box seminterrati o cortili interni possono riempirsi d'acqua quando la rete fognaria va in sovraccarico. E l'acqua di un allagamento urbano non è pulita: trasporta fango, detriti e idrocarburi che si depositano ovunque, dai freni ai tappeti dell'abitacolo.
Cosa fare subito, invece:
- Non girare la chiave e non inserire il contatto.
- Se possibile, scollegare il polo negativo della batteria per evitare corto-circuiti alla centralina.
- Fotografare l'auto e il livello dell'acqua, utile poi per l'assicurazione.
- Far trainare il veicolo in officina, senza trascinarlo a motore acceso.
I controlli che deve fare il meccanico
Un'auto allagata non si valuta a occhio. Il meccanico procede per gradi, dal più semplice al più critico:
- Filtro dell'aria e cilindri: si verifica se l'acqua ha raggiunto l'aspirazione. È il primo indizio di un possibile hydrolock.
- Olio motore e cambio: un olio emulsionato, dal colore lattiginoso, segnala infiltrazioni d'acqua. Va sostituito, insieme ai filtri.
- Impianto elettrico ed elettronica: centraline, connettori e sensori sotto il piano di calpestio sono i più vulnerabili. I guasti spesso compaiono giorni dopo, con spie e malfunzionamenti intermittenti.
- Freni e cuscinetti: acqua e fango contaminano pinze e mozzi, con rischio di corrosione e rumorosità.
- Abitacolo: moquette e imbottiture trattengono umidità. Se non si asciuga tutto, entro poche settimane compaiono muffe e cattivi odori difficili da eliminare.
Questa diagnosi va fatta presto. Più a lungo l'acqua e il fango restano nei componenti, più aumentano corrosione e danni permanenti.
Assicurazione: la RC non basta
Molti automobilisti scoprono troppo tardi che la responsabilità civile obbligatoria (RC Auto) non copre i danni da alluvione al proprio veicolo. Per quei danni serve una garanzia accessoria specifica, di solito chiamata eventi atmosferici o eventi naturali, che va sottoscritta a parte. Vale lo stesso principio già visto per i danni da temporale a Napoli e per le auto colpite dalla grandine a Verona: senza la copertura giusta, il conto resta a carico del proprietario.
Attenzione ai dettagli del contratto. Un'indagine dell'IVASS, l'autorità che vigila sulle assicurazioni, ha rilevato che per allagamenti e alluvioni alcune polizze contengono esclusioni o limitazioni non sempre coerenti con la descrizione della garanzia (report IVASS sui rischi catastrofali). Franchigie e massimali sono quasi sempre presenti.
Per ottenere il rimborso, in genere, occorre aver sottoscritto la garanzia prima dell'evento e documentare il danno: fotografie, verbale, e talvolta il riconoscimento dell'evento come eccezionale nel bollettino ufficiale di un centro meteorologico. Le informazioni qui riportate hanno carattere generale: le condizioni cambiano da polizza a polizza, quindi conviene farsi guidare da un professionista prima di firmare o di aprire un sinistro.
Cosa fare adesso
Se la tua auto è finita sott'acqua a Ferrara o in provincia, l'ordine delle mosse conta:
- Non avviare il motore e fai trainare il veicolo in officina.
- Chiedi una diagnosi completa: motore, elettronica, cambio, freni e abitacolo.
- Rileggi la polizza e verifica se hai la garanzia eventi atmosferici, con relative franchigie.
- Prepara la documentazione fotografica prima di qualsiasi intervento.
Un meccanico di fiducia può dirti in poche ore se il danno è recuperabile o se conviene puntare tutto sul risarcimento. E un consulente può aiutarti a leggere le clausole della polizza prima di aprire il sinistro. Su Expert Zoom trovi meccanici e periti pronti a valutare la tua auto e a farti evitare l'errore da migliaia di euro: quello di girare la chiave.

Luca Rossi