Assegno sociale 2027: nuovi importi, età e soglie di reddito — come pianificare

Anziana italiana esamina documenti INPS e moduli per l'assegno sociale 2027 sul tavolo di cucina

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Sofia Sofia RomanoConsulenza Patrimoniale
7 min di lettura 8 ottobre 2026

Dal 2027, chi compie 67 anni a gennaio dovrà aspettare un mese in più per ricevere l'assegno sociale. L'importo mensile sale, ma l'età di accesso si alza e le soglie di reddito diventano più stringenti: ecco il quadro completo con i numeri aggiornati e cosa fare entro dicembre 2026.

Il dato che cambia tutto: 67 anni e 1 mese da gennaio 2027

L'assegno sociale — la prestazione assistenziale INPS destinata a chi ha compiuto i 67 anni senza contributi sufficienti per una pensione ordinaria — cambia su due fronti simultanei a partire dal 1° gennaio 2027, in applicazione dell'art. 1, comma 185, della legge 30 dicembre 2025, n. 199.

Primo fronte: l'importo mensile sale per effetto della rivalutazione all'inflazione. Secondo fronte: l'età minima aumenta di un mese, passando da 67 anni esatti a 67 anni e 1 mese. Nel 2028 salirà ulteriormente a 67 anni e 3 mesi. Il meccanismo è identico a quello che regola la pensione di vecchiaia: ogni due anni, la soglia anagrafica si adegua all'aspettativa di vita certificata dall'ISTAT.

Chi ha compiuto 67 anni entro il 31 dicembre 2026 resta nelle regole attuali. Chi li compie dal 1° gennaio 2027 in poi dovrà aspettare quattro settimane in più prima di poter presentare domanda all'INPS. Quattro settimane che, per chi non ha altre entrate, equivalgono a circa 562 euro di assegno non percepito — senza possibilità di recupero retroattivo.

La griglia dei numeri: importi, soglie e età a confronto

Nel 2026 l'assegno sociale vale 546,24 euro mensili (Circolare INPS n. 153 del 19 dicembre 2025), corrisposto per tredici mensilità. Il totale annuo è di 7.101,12 euro. Per il 2027, la rivalutazione stimata si colloca tra il 2,8% e il 2,9%, portando l'importo mensile a circa 560-562 euro.

Il dato definitivo sarà fissato dal decreto ministeriale sulla perequazione, atteso entro fine anno. Alcune fonti indicano una rivalutazione del 2,8% (portando l'importo a 561 euro), altre del 2,9% (562 euro). La differenza è marginale, ma il conguaglio eventuale verrà erogato nell'anno successivo.

Anno Importo mensile (stima) Soglia reddito (single) Età minima
2026 546,24 € 7.101,12 € 67 anni
2027 ~562 € ~7.306 € 67 anni e 1 mese
2028 ~578 € ~7.514 € 67 anni e 3 mesi

L'assegno non è fisso per tutti i beneficiari: funziona come integrazione al reddito. Chi non ha alcun reddito personale riceve l'importo pieno. Chi ha un reddito inferiore alla soglia riceve la differenza. Chi supera la soglia annua non riceve nulla. Per i coniugati, il reddito del coniuge entra nel computo: la soglia raddoppia a 14.202,24 euro nel 2026, e si aggiorna proporzionalmente nel 2027.

Perché l'aumento dell'età crea una trappola per chi è vicino alla soglia

Il problema concreto del 2027 non è tanto l'aumento dell'importo — che è positivo — quanto la combinazione tra il ritardo di un mese e la finestra di reddito entro cui bisogna restare.

Secondo i dati INPS, circa 1 richiedente su 7 ha ricevuto nel 2025 una prestazione ridotta o negata a causa del superamento della soglia reddituale, spesso per importi marginali: l'affitto di una stanza, gli interessi di un conto deposito rivalutato, una piccola pensione estera. Il meccanismo è binario: un euro sopra la soglia e l'intero assegno viene azzerato per quel mese.

Con l'innalzamento dell'età a 67 anni e 1 mese, si aggiunge un ulteriore rischio: chi non conosce la nuova data di maturazione presenta la domanda troppo presto e la vede respinta, perdendo il mese di erogazione senza possibilità di recupero. È un errore amministrativo evitabile, ma frequente quando ci si informa solo tramite fonti generiche.

Il caso di Maria: un mese perso vale 562 euro — e potenzialmente 6.744 euro all'anno

Maria ha 66 anni e risiede a Torino. Per buona parte della sua vita ha lavorato come collaboratrice domestica, senza maturare i 20 anni di contributi necessari per la pensione di vecchiaia ordinaria. Il suo unico reddito è un affitto da una stanza della sua casa: 450 euro al mese, pari a 5.400 euro annui — ben sotto la soglia 2027 stimata di ~7.306 euro.

Maria compie 67 anni il 20 gennaio 2027.

Scenario A — senza consulente: Maria legge online che il requisito è 67 anni e presenta domanda all'INPS il 20 gennaio 2027. La domanda viene respinta: con le nuove norme, il requisito è 67 anni e 1 mese, ovvero il 20 febbraio 2027. Maria deve aspettare, perde il mese di gennaio e non può recuperare quei ~562 euro retroattivamente.

Scenario B — con consulente patrimoniale: Il consulente, aggiornato sulle modifiche della legge di bilancio 2026, avverte Maria a ottobre 2026. Le indica la data precisa: 20 febbraio 2027. Le spiega come documentare il proprio reddito da locazione e verificare che rimanga sotto la soglia aggiornata (~7.306 euro annui). Il reddito di Maria — 5.400 euro — è ampiamente al di sotto. Maria presenta domanda il 20 febbraio, la riceve dal 1° marzo 2027 e percepisce l'assegno pieno di ~562 euro al mese, ovvero ~7.306 euro nell'anno.

Se invece Maria avesse un reddito da affitto di 650 euro mensili (7.800 euro annui), supererebbe la soglia 2027 stimata. In questo caso, il consulente potrebbe valutare — nel rispetto della legge — se rimodulare il contratto o verificare se alcune voci di reddito siano correttamente computate ai sensi della normativa INPS. La differenza tra "rientrare nella soglia" e "sforarla di 494 euro" vale 6.744 euro annui (l'intero assegno).

Questo è il valore reale di una consulenza previdenziale: non si tratta di espedienti, ma di conoscere le regole esatte prima che le scadenze chiudano le finestre.

Il collegamento con la pensione contributiva: il percorso a 71 anni

Per chi è privo di contributi sufficienti, l'assegno sociale non è l'unico strumento. Esiste la pensione di vecchiaia contributiva a 71 anni (dal 2027: 71 anni e 1 mese), che richiede solo 5 anni di contributi effettivi, senza soglia di importo minimo.

Per chi si trova tra i 67 e i 71 anni senza contributi sufficienti, l'assegno sociale funziona da ponte: si percepisce come prestazione assistenziale fino al raggiungimento della pensione contributiva, che subentra come prestazione previdenziale. Un consulente può calcolare quale combinazione — assegno sociale + pensione contributiva vs. attesa di una pensione contributiva pura — massimizza l'importo cumulativo nel corso della vita.

Per chi ha invece contributi sparsi tra più gestioni (INPS, casse professionali, Gestione Separata), la totalizzazione permette di sommare i periodi per raggiungere i requisiti ordinari. Anche in questo caso, la pianificazione in anticipo è determinante: alcune forme di totalizzazione richiedono anni di attesa prima dell'erogazione. Per un approfondimento sui requisiti del 2027, è utile leggere anche cosa cambia per le pensioni nel 2027 e come pianificare la previdenza.

Cosa fare entro dicembre 2026

Per chi compie 67 anni nella prima metà del 2027, i prossimi mesi sono la finestra utile per agire. Le azioni prioritarie:

1. Verificare l'estratto conto contributivo INPS. Accessibile via SPID sul portale INPS, mostra il numero di settimane coperte da contributi, la gestione previdenziale di appartenenza e l'anzianità contributiva complessiva. Chi ha lavorato come dipendente, autonomo o collaboratore deve verificare che tutti i periodi siano stati correttamente registrati.

2. Calcolare il reddito annuo rilevante ai fini INPS. Non basta guardare le dichiarazioni fiscali: il reddito INPS include anche alcune voci esenti IRPEF. Rendite da immobili (anche stanze in locazione informale), interessi su conti deposito, indennità di accompagnamento e altre entrate vanno verificate una a una con chi conosce la normativa specifica.

3. Stabilire la data esatta di maturazione del requisito anagrafico. Il requisito non è "compiere 67 anni nel 2027": è compiere 67 anni e 1 mese. La data precisa di nascita determina il giorno esatto in cui si può presentare domanda.

4. Valutare se strutturare diversamente il patrimonio. Per chi è vicino alla soglia di reddito, piccole variazioni nella composizione del patrimonio (tipo di conto, tipo di contratto di locazione, timing di alcune entrate) possono fare la differenza tra ricevere o non ricevere l'assegno. Un consulente patrimoniale può fare questa analisi con la precisione che i siti generalisti non possono offrire.

Il punto di partenza per ogni simulazione è il portale ufficiale INPS sull'assegno sociale, che riporta i requisiti aggiornati, le modalità di presentazione della domanda e le circolari di riferimento.


Nota: Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo informativo generale. Per valutazioni personalizzate sulla propria situazione previdenziale e patrimoniale, è consigliabile rivolgersi a un consulente specializzato.

Crediti fotografici : Questa immagine è stata generata dall'intelligenza artificiale.

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