Andrea Delogu si è iscritta all'università. Ha 44 anni, una carriera televisiva consolidata, e ha scelto il corso di laurea in Scienze dell'Alimentazione e Gastronomia all'Università telematica San Raffaele di Roma. La notizia, condivisa ad aprile 2026, ha fatto il giro dei social con una reazione inattesa: migliaia di persone che scrivevano "anch'io vorrei ricominciare a studiare". Ma come si fa, concretamente, a tornare sui libri da adulti?
Perché Andrea Delogu ha scelto di iscriversi all'università
"La me del liceo sarebbe sconvolta", ha dichiarato la conduttrice. La sua motivazione è personale e profonda: vuole onorare la memoria del fratello Evan, scomparso di recente, che aveva una grande passione per la gastronomia. Ha scelto una università telematica per poter conciliare lo studio con la carriera e i ritmi irregolari del lavoro televisivo.
"Mi sto dando una seconda possibilità", ha spiegato in un'intervista. Non si aspetta di laurearsi in tempi brevi — sa che ci vorranno "anni e anni". Quello che conta è aver iniziato.
La scelta di Delogu rispecchia un fenomeno reale: sempre più adulti tra i 35 e i 60 anni decidono di tornare a studiare, spinti da ragioni diverse — una transizione professionale, un bisogno di realizzazione personale, o semplicemente la voglia di imparare qualcosa che avevano rimandato.
I numeri italiani: perché siamo indietro rispetto all'Europa
I dati ISTAT sulla formazione degli adulti raccontano un'Italia in ritardo. Secondo il comunicato stampa pubblicato dall'Istituto Nazionale di Statistica nell'aprile 2024 (dati 2022), la partecipazione degli adulti tra 25 e 64 anni ad attività di istruzione e formazione è inferiore di 11 punti percentuali rispetto alla media europea.
Il 23,7% degli italiani cita il costo elevato come principale ostacolo allo studio, contro il 13,7% della media UE. Un dato che mostra quanto il sistema italiano penalizzi chi vuole formarsi dopo i 25 anni, quando gli aiuti economici sono ridotti e le responsabilità familiari aumentano.
La buona notizia è che la quota di donne tra 25 e 34 anni con istruzione terziaria è del 38,5%, rispetto al 25% degli uomini: le italiane stanno investendo sempre di più nel proprio percorso formativo, anche in età adulta. I dati sono disponibili sul portale statistico ISTAT.
Le difficoltà concrete di chi torna a studiare
Tornare sui libri dopo anni di lavoro e vita adulta presenta sfide specifiche che non hanno nulla a che fare con l'intelligenza. Sono sfide pratiche e psicologiche:
Il tempo: Una giornata lavorativa da 8 ore lascia poco spazio per studiare. Le lezioni serali, i weekend dedicati ai libri, la gestione dei figli — tutto va ricalcolato.
Le lacune: Se l'ultimo esame risale a 20 anni fa, ci sono basi da ricostruire. Matematica, scienze, lingue straniere: molte materie richiedono di ripartire da zero.
La tecnologia: Le università moderne usano piattaforme digitali, quiz online, forum di discussione. Per chi non ha familiarità con questi strumenti, l'onboarding può essere disorientante.
La fiducia in sé stessi: Sedersi accanto a studenti di 20 anni, sentirsi "fuori posto" — il sindrome dell'impostore colpisce molti adulti che riprendono a studiare.
Come un insegnante privato può fare la differenza
Molti adulti che tornano a studiare scoprono che il supporto di un insegnante privato o tutor è diverso da quello che ricevevano da ragazzi. Da adulti, si apprende in modo più autonomo e strutturato, ma si ha bisogno di qualcuno che adatti il ritmo e il metodo alla propria realtà.
Un buon insegnante privato per studenti adulti:
- Parte dal tuo livello reale, non da quello teorico del corso. Se studi alimentazione ma hai fatto il classico, ti aiuta a capire le basi di chimica o biologia senza farti sentire inadeguato.
- Si adatta ai tuoi orari: sessioni la sera, nei weekend, o anche online durante la pausa pranzo.
- Ti insegna a studiare, non solo i contenuti. La tecnica Pomodoro, le mappe concettuali, il metodo della ripetizione spaziata — strategie che da ragazzi nessuno ti ha mai spiegato.
- Prepara gli esami con te: simulare un orale o ripassare un intero programma in pochi giorni prima di un esame è qualcosa che si fa meglio con una guida.
- Ti dà supporto emotivo: il tutor vede i progressi che tu non riesci a vedere. Sa quando spingerti e quando rallentare.
Consigli pratici per iniziare (o ricominciare)
Se anche tu, come Andrea Delogu, stai pensando di iscriverti a un corso o riprendere gli studi interrotti, ecco cosa funziona nella pratica:
Inizia con un solo impegno. Non iscriverti a tre corsi insieme. Scegli una materia o un esame, superalo, e poi valuta se aumentare il ritmo. La prima soddisfazione è il carburante per continuare.
Sfrutta la tua esperienza. Da adulto, porti in aula anni di vita lavorativa e personale. La storia che studi è qualcosa che hai vissuto. L'economia che impari è quella in cui lavori. Questa prospettiva ti rende uno studente migliore di quanto pensi.
Usa le università telematiche con criterio. Sono flessibili, ma richiedono autodisciplina. Fissa le tue "ore di lezione" come fossero appuntamenti di lavoro e rispettale. Senza un calendario fisso, lo studio scivola sempre in fondo alla lista.
Non vergognarti di chiedere aiuto. Andrea Delogu ha scelto un percorso telematico, ma si è comunque rivolta a chi poteva supportarla. Sia che si tratti di un tutor privato, di un professore universitario in orario di ricevimento, o di un gruppo di studio online — il supporto fa la differenza.
Su Expert Zoom puoi trovare insegnanti e tutor privati specializzati in ogni materia: professionisti abituati a lavorare con studenti adulti, che adattano il metodo alle esigenze di chi studia tra un impegno e l'altro.
Come direbbe Andrea Delogu: non è mai troppo tardi per darsi una seconda possibilità.
